A leggere nel dettaglio la lettera di proposta di rinegoziazione inviata dalle banche in attuazione del “Decreto Tremonti” a tutti i clienti che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile si trova sempre qualche parte da analizzare più nel dettaglio. Oggi parliamo del “conto accessorio”previsto dal provvedimento e le cui non chiarissime caratteristiche non fanno che aumentare la già complicata comprensione della proposta da parte dei consumatori. Cerchiamo allora di chiarirci le idee. Accettando la proposta di rinegoziazione è possibile ricalcolare la rata del mutuo, in base al cartello Tremonti/ABI, sulla media dei tassi del 2006 per i mutui erogati prima dell’1-1-2007. La differenza tra la nuova rata e la precedente in una situazione come l’attuale di continuo aumento dei tassi, sarebbe teoricamente a nostro “favore”; cioè ci ritroveremmo una somma più bassa da pagare. In realtà questa differenza confluirà nel conto accessorio e sarà, sempre in questa situazione, contabilizzata a debito. Il conto accessorio sarà anche interamente gratuito e senza costi di gestione, ma quello che si profila è il pagamento di interessi a debito sulle somme accumulate del 5,50% circa e questo per la durata degli attuali mutui che è di media 30 anni! Alla fine potrebbe rivelarsi un salasso… Ora è vero che se i tassi cominciano a scendere la situazione può capovolgersi e quindi fruttare interessi creditori al contraente, ma in questa congiuntura economica il rischio è davvero grosso, tanto da poter legittimamente disincentivare molti dal rinegoziare il mutuo.
30 Settembre 2008
Conto deposito Santander, dal 1° ottobre si cambia
Novità in casa Santander Consumer Bank (www.santanderconsumer.it) a partire dal 1° ottobre. Il conto deposito non sarà più interamente gratuito com’è stato finora, e come di solito è per i conti deposito, ma l’imposta di bollo diventerà a carico del cliente. Una novità poco gradita insomma! Ma c’è da dire che più che una penalizzazione della clientela attiva questa mossa della banca iberica sembra più un deterrente per chi ha conti aperti senza capitali che fruttano. Un modo trasparente insomma per scrollarsi di dosso i conti che generano solo spese senza portare liquidità; e la mossa sembra che funzioni, perché pare che già in tanti abbiamo chiuso il conto. Non solo cattive novità però: a fronte dell’aumento delle spese per una selezione della clientela si sono aumentati i tassi di rendimento e per la precisione il tasso attivo è passato dal 3,75% al 4,00%. Un modo per premiare chi sceglie banca Santander e per neutralizzare gli effetti negativi che l’introduzione del pagamento dell’imposta di bollo avrebbe potuto avere sulla clientela fidelizzata.
29 Settembre 2008
Carte… che passione!
Sembra che il numero dei possessori di carte bancarie continui a crescere. I dati raccolti dall’Osservatorio sulle carte di credito Assofin – Crif Decision Solution – GfK Eurisko parlano chiaro. Lo scorso anno il numero di operazioni concluse senza scambio di moneta contante è aumentato del 3,5%. Insomma sembra consolidarsi una tendenza degli ultimi anni che ci vede un po’ tutti e tutte entrati nel club di chi possiede una carta; che sia di credito tradizionale, bancomat, prepagata o revolving non siamo più disposti a rinunciare alla comodità e alla sicurezza offerte da questi strumenti di pagamento. Tanti sono poi i servizi che ci agevolano l’esistenza, dagli acquisti online al pagamento delle bollette, dall’acquisto di carburante alla possibilità di pagare al casello evitando così lunghe file. I numeri impressionano; sono più di 75.000 le carte di plastica in circolazione. Le carte di credito restano saldamente nelle mani di italiani e italiane, segnando un ulteriore incremento del 10,3%. Più contenuto è l’incremento delle carte Bancomat, solo l’1,6%, ma è naturale vista la sua già quasi totale diffusione. Ma le vere super-star di questa classifica sono le carte prepagate che segnano un incremento del 30.1%! Anche le carte revolving continuano nel trend di crescita guadagnando più del 7%.
Factoring e imprese, un approfondimento
Oggi parliamo di factoring. Nato un po’ defilato nel settore del credito, negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente e si è affermato sul mercato diventando uno strumento finanziario molto utilizzato. Per chi non fosse ancora pratico ricordiamo che il factoring è un servizo offerto alle aziende che prevede un supporto gestionale per l’amministrazione, gestione e incasso dei crediti dell’azienda; ma la sua caratteristica più interessante è la possibilità di ottenere un anticipo sulla riscossione dei crediti. Un’azienda può insomma incassare l’importo dei crediti prima della scadenza, lasciando alla società di factoring il lavoro di riscossione. Da una ricerca presentata recentemente da SDA-Bocconi e Assifact emerge che il factoring si afferma sempre di più nelle imprese, anche in quelle medio-piccole, come forma di finanziamento complementare – e non più alternativa – al credito bancario. Il factoring rappresenta inoltre una forma di garanzia del buon fine dei crediti commerciali e, prima ancora, uno strumento per la gestione professionale dei crediti. In questo senso è considerato come un punto a favore dell’azienda, addirittura migliorandone il rating. L’Italia è tra i primi mercati a livello globale. Nel 2007 il volume d’affari è stato pari a 122,8 miliardi di euro. Il factoring italiano rappresenta circa l’11% dei finanziamenti bancari a breve termine.
28 Settembre 2008
Strada InCamper
E’ la formula assicurativa che ha come peculiarità il fatto di essere il prodotto di un lavoro congiunto tra tecnici assicurativi e l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti. Il risultato è una formula di assicurazione per camper che consente un risparmio sul premio senza dover rinunciare alla copertura di elementi di rischio che sono specifici della categoria dei veicoli camper e autocaravan.
Infatti, oltre alle coperture di base imposte dalla legge, è possibile personalizzare Strada InCamper con garanzie opzionali:
- copertura della responsabilità civile dei trasportati
- copertura per gli infortuni del conducente
- copertura dell’autoveicolo in caso di incendio e furto sia parziale che totale
- copertura in caso di ritiro, sospensione, smarrimento della patente
- coperture in caso di necessità di assistenza al veicolo ed alle persone
Il gruppo assicurativo che la propone è VittoriaAssicurazioni (www.vittoriaassicurazioni.com).
Una nota: non è effettivamente indicato se è presente la clausola “rinuncia alla rivalsa in caso di sovrappeso”, è bene quindi informarsi al momento della stipula del contratto e comunque valutare al momento della richiesta di preventivo e confronto con le altre assicurazioni.
26 Settembre 2008
CHEBANCA! Vediamo di che si tratta…
CheBanca! Può sembrare una semplice esclamazione generica e invece no… è la banca retail di Mediobanca, pensata per offrire soluzioni vantaggiose e semplici e su misura che garantiscono delle buone opportunità di risparmio. Cerchiamo di capire strumento per strumento di cosa si tratta. Il Conto Corrente, forse quello meno innovativo, non si distacca molto dai normali conti. Le spese però sono basse, solo 1 euro al mese più l’imposta di bollo, e non ci sono commissioni di nessun tipo sul prelievo bancomat, neanche all’estero! Ed è possibile effettuare tutte le operazioni via internet o telefono. Un’offerta originale è invece il Conto Tascabile, che consiste in una carta di credito personale multifunzione… ebbene si, il conto sta tutto lì ed è possibile eseguire tutte le normali operazioni! Anche in questo caso le spese sono 1 euro al mese, senza imposta di bollo e tutte le operazioni sono gratuite. Lo strumento bancario di punta di chebanca! (www.chebanca.it) resta però il conto deposito. Semplice e flessibile permette di ricavare il massimo dai propri risparmi. La formula base “Che interessi!” permette di avere una rendita del 4% senza vincolo di deposito, nel senso che possiamo riavere la liquidità quando vogliamo e gli interessi verranno computati per il periodo in cui i capitali sono rimasti sul conto deposito. Altrimenti si può optare per la formula “che interessi! Subito” in cui la liquidazione degli interessi avviene in anticipo e il rendimento è legato alla durata che si sceglie (3 mesi 4,30% – 6 mesi 4,50% – 12 mesi 4,70%).
Nuovo Conto Extra di Sparkasse Italia
Continuando a parlare di conti di deposito per fornirvi gli strumenti per un confronto tra i prodotti più vantaggiosi del mercato oggi vediamo cosa offre Sparkasse Italia (www.sparkasseitalia.it) con il suo Conto Extra. Come si può facilmente intuire dl nome, Sparkasse è una banca che nasce in Austria e si è poi allargata in Slovenia e in Italia, soprattutto nella zona di Veneto e Friuli-Venezia Giulia dove ha una buona copertura del territorio. La caratteristica che contraddistingue questo conto di deposito è che prevede una specie di “promozione automatica”. Cosa vuol dire? Che per i primi sei mesi dall’apertura del conto, il tasso di interesse applicato è il 4,875% (lordo – 3,558% netto), e successivamente il 3,50% (2,555% netto). Lo stesso tasso viene applicato alle somme superiori a 100.000 Euro. Quindi la promozione si trasforma automaticamente in un tasso standard già predeterminato. Segnaliamo che il primo è decisamente conveniente; e anche se quello standard non si discosta dalla media rispetto ad altri conti concorrenti l’offerta ha il pregio di essere stabile e non legata a promozioni rinnovabili che possono sempre riservare delle brutte sorprese. Conto Extra di Sparkasse è gratuito e non ci sono spese, infatti anche l’imposta di bollo è a carico della Banca.