E’ stato presentato oggi dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti il pacchetto anticrisi composto da ’sette strumenti’ che si spera permetteranno di arginare le ricadute del difficile momento sia sull’eonomia che sulle tasche dei cittadini. Questi i punti cardine del piano: detassazione, trasferimenti netti, risparmi, sotto forma di minor costi, finanziamenti, garanzie, investimenti, accelerazione di alcuni tipi di investimenti. Il tutto per uno stanziamento pari a 80 mld di euro. Per ciò che riguarda i mutui è stato decretato che il tasso per i mutui variabili non potrà superere il 4%. Per i nuovi mutui il tasso di riferimento diventerà quello della Bce (attualmente al 3,25%), mentre per quelli già in essere alla data del 1° gennaio 2009, data di entrata in vigore del pacchetto varato dal Governo, in caso di impennamenti del tasso di riferimento non potranno superare la soglia del 4% (al netto dello spread); l’eventuale differenza sarà a completo carico dello Stato, anche se non sono ancora chiare le modalità con cui questo avverrà.
28 November 2008
27 November 2008
IWBank attiva le caselle di posta elettronica certificata
Le caselle di Posta Elettronica Certificata, conosciute anche con l’acronimo PEC, sono particolari account di posta che funzionano seguendo particolari normative tecnico legali che permettono che un qualsiasi messaggio inviato o ricevuto da una casella PEC abbia lo stesso valore giuridico di una raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale, con tanto di certificazione sul contenuto del messaggio. Da qualche giorno IWBank ha cominciato ad attivare degli appositi account per i clienti. L’indirizzo sarà del tipo tipo nome.cognome@pec.iwbank.it e servirà come garanzia sulla veridicità del contenuto della comunicazione in modo da poter completamete sostituire la corrispondenza classica con quella telematica assicurandosi una completa copertura legale. Questo nuovo strumento permette di bypassare le lacune del nostro sistema giuridico in materia che non hanno ancora un’interpretazione certa sul valore legale delle comunicazioni via posta elettronica ordinaria, problema non di poco conto per chi, come IWBank fa di internet il luogo provilegiato del proprio business.
26 November 2008
AXA assicura tempi di risarcimento certi
AXA Assicurazioni ha adottato negli scorsi giorni una Carta degli Impegni per favorire la trasparenza delle operazioni in cui sono stabiliti tempi certi per il risarcimento danni. I sinistri RCauto con danni inferiori ai 2.000 euro e constatazione amichevole firmata da ambo le parti verranno risarciti entro 21 giorni, sempre che il cliente si premuri di consegnare tutte le informazioni e i documenti richiesti e permetta al perito di visionare l’auto entro 2 settimane dall’incidente. Come garanzia di questo impegno Axa assicurazioni ha istituito un risarcimento, a partire dal mese di dicembre 2008, al cliente in caso di ritardi: un assegno di 50 euro e un bonus di ulteriori 50 euro per il rinnovo della polizza auto o per qualsiasi altro prodotto assicurativo della compagnia. Sempre per la RCauto si stabiliscono tempi massimi per la comunicazione delle informazioni di cui si ha bisogno per mandare avanti la pratica, come perito e liquidatore e lista dei documenti da presentare. Anche nel comparto Vita si punta a dimezzare i tempi imposti dalla legge per la liquidazione in caso di riscatto o di scadenza delle polizze vita: 15 giorni anziché i 30 previsti dalla normativa, per chi sceglie di ricevere il denaro attraverso bonifico bancario.
25 November 2008
Nuove funzioni per la Centrale rischi
Dal primo gennaio 2009 ci saranno delle novità rispetto alle funzioni della Centrale rischi della Banca d’Italia. Lo ha reso noto quest’ultima pubblicando le disposizioni che assegnano nuovi compiti di monitoraggio alla Centrale. In pratica si occuperà di fornire una dettagliata situazione dei rapporti tra banche e clienti per le transazioni creditizie a partire dai 30.000 euro. Fino ad oggi si occupava solo di monitorare i prestiti superiori ai 75.000 euro. Questa novità è intervenuta in attuazione di una delibera di settembre del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio, il Cicr. La nuova soglia al ribasso da cui partiranno i controlli della Centrale rischi viene ritenuto un livello adeguato sia in un’ottica di bilanciamento costi-benefici per il sistema creditizio, sia per meglio soddisfare gli obiettivi di vigilanza. Le nuovi disposizioni sono il risultato anche di una consultazione pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti degli operatori del mercato, delle imprese e dei consumatori. Dopo la crisi dovuta alla deregulation del settore anche gli addetti sentono l’esigenza di regole più chiare e rispettate da tutti, improntate a una corretta concorrenza e su parametri che siano comuni a tutti gli operatori che si muovono sul mercato del credito.
Euribor sotto il 4%
La discesa del tasso interbancario a cui sono legati i tassi variabili dei mutui assomiglia più a una corsa che a una lenta tendenza. Solo un mese fa abbiamo scritto dell’importanza di aver riportato l’Euribor a quota 5%; un traguardo fortemente voluto soprattutto da Bankitalia. A pochissimo tempo di distanza siamo ben felici di dare la notizia che l’Euribor, per la prima volta da oltre 1 anno e mezzo, scende sotto il 4%! Naturalmente parliamo del tasso a 3 mesi, quello che fa da parametro proprio agli interessi dei mutui, che si è attestato al 3,97% (-5,1 punti base rispetto a venerdì), mai così in basso dal 13 aprile 2007. Anche gli altri parametri di riferimento continuano la fase di decrescita: il tasso semestrale passa dal 4,065% di venerdì scorso al 4,02%, anche questo ai minimi dal 23 marzo 2007; l’euribor a una settimana è sceso al 3,183. Questo continuo ribasso è il riflesso della strenua intenzione delle banche centrali europee di rendere meno onerosi i prestiti. Per rilanciare l’economia c’è infatti bisogno che la gente possa continuare a spendere quanto e più di prima, e a questo scopo si immette liquidità nel mercato per far rifiatare le banche e scongiurare una contrazione eccessiva del credito.
24 November 2008
Il Fondo di Garanzia sui mutui
Pare che il Governo abbia deciso di inserire nel pacchetto anti-crisi alcune misure di sostegno alle famiglie che si sono trovate nell’ultimo anno a far fronte a cospicui aumenti della rata del contratto di mutuo a tasso variabile. L’annuncio è stato fatto dal direttore dell’Abi Giuseppe Zadra, unitamente a quello sulla proroga della convenzione per la rinegoziazione del mutuo. Questo nuovo strumento di tutela dei risparmiatori è un fondo rivolto a chi si trova fortemente in difficoltà, le famiglie che si trovano in difficoltà per la perdita del posto di lavoro o per casi eccezionali, come la perdita del capofamiglia, e che per questo non sono momentaneamente in grado di fare fronte al pagamento della rata. Per evitare la perdita dell’abitazione e l’iscrizione nel registro dei protesti il Fondo interviene pagando fino a tre rate del mutuo dando così un po’ di respiro agli intestatari del prestito. Per finanziare il Fondo sono stati stanziati 20 milioni di euro e nei prossimi giorni dovrebbe essere messo a punto il decreto attuativo che lo renderà vigente a tutti gli effetti.
L’Abi proroga la convenzione per la rinegoziazione dei mutui
Il direttore generale dell’Associazione bancaria, Giuseppe Zadra ha annunciato quella che è una buona notizia per chi ha contratto un mutuo: l’Abi ha deciso di prorogare la convenzione con il ministero dell’Economia sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile sulla prima casa. In seguito al denominato cartello Abi-Tremonti sono state circa 32.000 le rinegoziazioni effettuate. Ma già in 90 mila avevano avviato la procedura di rinegoziazione senza aspettare la lettera mandata dall’Abi; questo fa un totale di 135 mila operazioni concluse fino al 20 novembre, di cui ben 13 mila quelle che hanno scelto la portabilità tramite la procedura elettronica del “cambio mutuo”. Non poche sono state le polemiche circa l’effettiva praticabilità della procedura, soprattutto rispetto alla trasparenza sulle offerte di rinegoziazione, spesso risultata carente tanto da non riuscire a calcolare l’effettivo vantaggio che ne sarebbe risultato. Per questo è importante chiedere sempre informazioni dettagliate alla propria banca e insistere sui particolari che non ci sembrano chiari.
21 November 2008
Nel 2009 ulteriori diminuzioni delle rate dei mutui
Da una delle ultime analisi del mercato del credito risulta che le rate del mutuo sono in calo e che questa tendenza sembra si prolungherà nell’imminente 2009. Dopo i ripetuti tagli al costo del denaro ordinati dalla Banca Centrale Europea le conseguenze si sono finalmente fatte sentire. Per le circa 3,2 milioni di famglie italiane che hanno un mutuo a tasso variabile so ricomincia a respirare, dopo un anno di preoccupazione per i continui aumenti delle rate. L’Euribor si è riallineato ai livelli del luglio 2007, cioè il momento in cui è cominciata la crisi dei subprime negi Stati Uniti da cui poi è derivata l’attuale situazione economica che tutti abbiamo sotto gli occhi. L’euribor a tre mesi resta pero al 4,15%, quasi un punto percentuale al tasso di riferimento della Bce che è al 3,25%. Il Governatore della Bce Trichet è ottimista sulla progressiva diminuzione delle rate dei mutui variabili, grazie anche alle misure che verranno prese per sostenere l’economia che avranno al centro l’accesso al credito da rendere quanto più possibile esteso e vantaggioso.
20 November 2008
ADUSBEF e la tutela dei consumatori
Adusbef è l’acronimo dell’Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi. Da anni è attiva nella vigilanza e denuncia di tutte le storture del sistema che vanno a nuocere alle tasche dei risparmiatori e sempre in prima fila nelle campagne per ottenere risarcimenti in caso di soprusi. Sul suo sito sono a disposizione due lettere, la prima per chiedere il rimborso dell’investimento in titoli come Obbligazioni della Repubblica Argentina, Obbligazioni Parmalat,Obbligazioni Cerruti,Obbligazioni Finmatica, Obbligazioni Finmek, Obbligazioni Cirio ed obbligazioni a libera aggiunta di chi compila il foglio, perché ritenute vendite fraudolente da parte dei mediatori finanziari. La seconda invece è relativa al risarcimento dell’eventuale calcolo di interessi anatocisti sul proprio mutuo. Ricordiamo che si tratta pratica applicata in passato dagli istituti di credito che consisteva nel far pagare interessi sugli interessi, la cosiddetta capitalizzazione degli interessi, pratica decretata illegale da una sentenza della cassazione. Chi si accorgesse di eventuali iregolarità legate a queste due tipologie può utilizzare i fac-simile disponibile sul sito www.adusbef.it.
19 November 2008
L’assicurazione per le famiglie la trovate al supermercato!
Stipulare una polizza assicurativa pensata per i nuclei familiari direttamente facendo la spesa al supermercato? Ora si può grazie all’accordo di collaborazione siglato tra il Gruppo Interdis network della grande distribuzione, che opera sia al dettaglio sia all’ ingrosso, e la Piemontese Assicurazioni, divisione Rem, società del gruppo Reale Mutua Assicurazioni. La prima fase di prova avverrà nei punti di vendita di 4 imprese associate ad Interdis in modo da avere un primo riscontro dell’iniziativa prima di passare alle due fasi successive: il progetto pilota che prevede l’implicazione di 8 punti di vendita di varie tipologie, situati nelle aree Nord-Ovest, Centro e Sud Italia, e l’ultima fase di roll out in cuil’iniziativa verrà estesa all’intero network di vendita nel canale dettaglio. I prodotti assicurativi commercializzati come abbiamo detto saranno relativi alla linea persona-famiglia. Iniazialmente saranno due le coperture proposte: la ‘formula capofamiglia’ e la ‘formula abitazione’. La validità della copertura assicurativa partirà nel momento dell’emissione dello scontrino fiscale. I punti in cui sottoscrivere le polizze saranno ben visibili all’interno del punto vendita, in un apposito angolo in cui si daranno informazioni dettagliate per invogliare i clienti ad aderire all’iniziativa.