La possibilità di navigare in rete ovunque è una delle grandi risorse del nostro tempo. Facilità di connessione e mobilità permettono più flessibilità per chi lavora e più svago per chi usa internet nel tempo libero. A merito delle pubbliche amministrazioni c’è da dire che in tante si sono già attivate per rendere città e province zone wi-fi, ossia dove è possibile collegarsi a internet con il portatile, con in più il vantaggio di fornire il servizio gratuitamente. Altri comuni stanno seguendo l’esempio dei primi precursori: questa volta è il turno di Ferrara, dove è stata lanciata l’iniziativa “WiFe”. Un progetto di connessione wi-fi gratuita in tutto il centro storico. Il servizio si è potuto realizzare grazie alla collaborazione tra giunta comunale e l’Università di Ferrara, la prima ha fornito i finanziamenti e le concessioni e la seconda le proprie competenze tecnologiche. Il servizio, per il momento, avrà una durata massima di 90 minuti al giorno e per accedervi bisogna richiedere i codici di accesso all’Urp del Comune o alla stazione ferroviaria. Studenti e personale dell’università potranno invece utilizzare le password che già hanno in dotazione.
27 April 2009
26 April 2009
La lenta discesa dei tassi dei mutui
Se i tassi interbancari di riferimnti sono scesi vertiginosamente negli ultimi mesi, così non è stato per i tassi effettivi applicati sui mutui variabili. Abbiamo più volte parlato di questo fenomeno, dovuto in larga parte alla reticenza delle banche, che non sono disposte ad abbandonare dei lauti guadagni anche in un momento dove tutti gli sforzi dovrebbero mirare ad alleggerire la pressione economica sui consumatori. I tassi dei mutui sono quindi ben superiori al quel 2% su cui si aggirano l’Euribor e il Tasso Bce. Questo può succedere grazie allo Spread, che è una percentuale a discrezione della banca che si aggiunge al tasso di riferimento e da cui scaturisce il tasso nominale del mutuo o del finanziamento. Per questo lascia perplessi, nonostante una diminuzione sia stata effettivamente registrata, il bollettino dell’Abi in cui si comunicano i cali dei tassi. Se è vero che rispetto a un anno fa sono scesi di più di un punto percentuale, restano in assoluto molto al di sopra dei tassi di riferimento. Nel corso del mese di marzo il tasso applicato ai prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è stato del 4,34% (come media tra i tassi fissi e quelli variabili), inferiore al 4,56% di febbraio e al 4,79% di gennaio. Si torna ai valori del 2006, con la speranza che le banche rinuncino a qualche vantaggio per rendere ancor più leggera la rata del mutuo.
Risparmiare sull’elettricità con Google
Google non finisce mai di sorprendere. Questa volta dal web sbarca direttamente nelle nostre case per mettere al servizio del risparmio energetico la sua tecnologia. Proprio così, il più grande motore di ricerca del mondo ha deciso di interessarsi delle nostre bollette. Uno degli ingegneri della società ha infatti inventato un sistema per monitorare il consumo energetico di tutti gli elettrodomestici e altri impianti della casa, in modo da individuare le dispersioni di energia e poter intervenire per risolvere il malfunzionamento. Il ritrovato si chiama PowerMeter e potrà essere controllato direttamente dal computer di casa; la sperimentazione ha permesso di risparmiare ben un 64% di energia elettrica. Una percentuale talmente significativa da non poter essere facilmente ignorata. Per questo si stima che nel prossimo futuro negli Stati Uniti, dove verrà inizialmente commercializzato, saranno circa 40 milioni i consumatori che sceglieranno di installarlo nelle loro case. In attesa di sbarcare in Europa dove in tanti saranno pronti a ad accogliere questa nuova occasione di risparmio.
Spedizioni gratis per gli acquisti online
In momenti di crisi come questi sono, la mente collettiva di consumatori e venditori riesce spesso a partorire nuove modalità di risparmio. Gli Stati Uniti, come d’abitudine, sono il terreno di sperimentazione per nuove forme di commercio; il luogo dove innovazione e inventiva si incontrano con maggiore facilità per essere poi esportati nel resto del mondo. In questo caso non c’è nessuna nuova invenzione, solo la razionalizzazione dell’esistente. Comprare su internet è una pratica diffusissima e già di per sé conveniente. Per aumentare il risparmio delle transazioni e non farne diminuire il volume anche in momenti difficili come questo, una variabile su cui intervenire è il costo della spedizione, che spesso riusulta estremamente oneroso e purtroppo soggetto a disservizi vari. Per questo si sta diffondendo rapidamente il metodo della PickupZone: un network tra questi punti vendita, che mettono a disposizione propri spazi per lo stoccaggio di pacchi. Le merci acquistate su internet potranno essere spedite al punto vendite del network più vicino ed essere ritirati lì senza spese aggiuntive. In Italia esistono già alcuni esempi, attivi soprattutto nel campo dell’elettronica, in cui le spese del corriere non vengono conteggiate, o sono comunque inferiori, quando il ritiro avviene nei locali cittadini della catena in cui si è acquistato il prodotto.
25 April 2009
Assegni, si cambia
Nel tentativo, forse, di ridare fiato a uno strumento di pagamento ormai sempre meno utilizzato, l’Associazione Bancaria Italiana ha annunciato dei cambiamenti nelle consuetudini sull’incasso degli assegni. Strumento di pagamento poco affidabile, perchè di riscontro non immediato, gli assegni hanno storicamente avuto anche il grande difetto di poter essere incassati solo dopo molti giorni; fuori piazza addirittura si arrivava a più di dieci giorni, un’enormità considerato che siamo nell’era delle comunicazioni! L’Autorità garante del mercato e della concorrenza (Agcm) si è interessata a questo aspetto delle transizioni bancarie già da un pò, cercando di regolamentare questo malfunzionamento che come sempre andava a danno dei clienti e a beneficio delle banche, tanto da riuscire a rendere vincolanti una serie di impegni per ridurre commissioni e tempi di accredito. L’Abi si è quindi trovata costretta a non poter rimandare oltre l’applicazione di queste misure, fissando il 1° Ottobre come limite massimo. Da questa data verranno eliminate le commissioni per gli assegni circolari fino a 12.500 euro e per quelli bancari fino a 3.000 euro mentre i tempi di disponibilità delle somme erogate tramite assegno scendereanno da sette a sei giorni lavorativi da subito, per arrivare a cinque nella data succitata.
Risarcimenti per i treni in ritardo
Una piaga ancora irrisolta del nostro paese è rappresentata dai trasporti ferroviari, in particolare per quelle linee su cui si concentra il traffico dei pendolari. Un calvario quotidiano tra sporcizia, disagi e treni in ritardo che condizionano notevolmente la vita dei lavoratori. Dato che le promesse fatte dall’azienda sono state sistematicamente disattese qualcuno ha deciso di non aspettare più che i sogni si realizzino da soli. La regione Veneto si è infatti fatta portavoce del disagio dei residenti ed ha chiesto un risarcimento danni a Trenitalia di 5 milioni di multa per inadempienza relativa al periodo da fine 2008 ai primi mesi del 2009. Un’iniziativa che rischia di moltiplicarsi in tante altre regioni, anche sulla spinta delle associazioni dei consumatori, e che potrebbe diventare un bel problema per l’azienda. Per i pendolari invece un’ottima notizia, sia perchè presumibilmente porterà a un miglioramento rapido del servizio, ma anche perchè i soldi ricavati dalla sanzione saranno utilizzati per fare nuovi abbonamenti a prezzi agevolati che faranno risparmiare notevolmente tutti i viaggiatori assidui.
24 April 2009
Sul web si diffonde il car sharing
La condivisione dei mezzi di trasporto è una filosofia che non piace molto ai costruttori di auto. Questo non toglie che da sempre sia stata una pratica grandemente usata, con il doppio risultato di risprmiare sugli spostamenti e contribuire a rendere meno inquinato questo mondo. Una risorsa da noi ancora poco conosciuta ma che ha un grande successo all’estero, soprattutto in Germania, è il car sharing. Una centrale operativa raccoglie offerte e domande di passaggi con destinazioni e orari ben preciso, a cambio di un rimborso spese precedentemente concordato. Ora in Italia nasce un nuovo sito: Trasportiamoci.it. Non è l’unico ma sicuramente rappresenta un segnale della crescente attenzione a questo fenomeno anche nel nostro paese. In particolare in questo momento di crisi queste iniziative rappresentano una preziosa alternativa per chi non vuole rinunciare ai viaggi, o semplicemente è costretto a spostarsi per motivi di lavoro e di studio e vorrebbe farlo contenendo le spese. Il sito si occupa di raccogliere i dati di tutti i passeggeri per garantire così la sicurezza del viaggio; in ogni caso, con la possibilità di scegliere tra le varie offerte ognuno potrà accordarsi solo con chi giudicherà maggiormente affidabile.
Cambiano le regole per la detrazione delle spese sui medicinali
Abbiamo scritto qualche giorno fa delle nuove disposizioni in materia di detrazioni fiscali. La compilazione della dichiarazione dei redditi può portare a grandi risparmi ma è un incubo per la maggior parte dei contribuenti. Un dedalo di leggi e normative di difficile comprensione rendono ardua la compilazione diretta, dirottando schiere di disperati verso il Caf più vicino. Per chi volesse invece avventurarsi in questa sfida, diamo notizia di una circolare, la numero 18/E, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in data 21 Aprile 2009, contenente le risposte ad alcuni quesiti posti dalla Consulta dei Caf sul modello 730/2009. In questo caso relative alle detrazione per spese per le medicine, sulle quali ricordiamo, è possibile avere un rimborso del 19% del totale speso durante l’anno solare di competenza. Negli anni scorsi era possibile utilizzare l’autocertificazione per dichiarare che gli scontrini presentati erano relativi a spese per sé e per i familiari a carico; ora invece le regole sono cambiate, e dal 1° Gennaio 2008 sono validi solo scontrini “parlanti” che riportino il codice fiscale del contribuente.