Ieri abbiamo visto come risparmiare sull’energia sia un investimento ben più sostanzioso di quello che faremmo acquistando titoli di stato. Fatta questa scoperta in molti si chiederanno come avere maggiori informazioni per l’acquisto e il montaggio degli impianti fotovoltaici, ma soprattutto sui finanziamenti statali ed europei che sostengono questa scelta. Le agevolazioni sono spesso un dedalo inestricabile per molti non avvezzi a navigare su internet e questa difficoltà si rivela spesso un deterrente. Per questo segnaliamo un sito dove vengono indicati i bandi aggiornati su tutti i finanziamenti regionali sulle energie cosiddette pulite. Si chiama Pienosole.it e grazie a duna mappa interattiva dell’Italia fa trovare le agevolazioni della regione di appartenenza in maniera semplice e immediata. I dati che si trovano su questo sito sono aggiornati in tempo reale dall’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie,l’Energia e l’Ambiente). Oltre all’indicazione delle agevolazioni su Pienosole.it si trovano anche le leggi che regolano queste nuove tecnologie. Una guida utile per svolgere tutti i lavori nel rispetto dei regolamenti vigenti.
31 Maggio 2009
Si attende il rinvio dell’Unico 2009
L’ultima scadenza per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi di quest’anno è l’Unico 2009 che dovrebbe essere consegnato entro il 16 di giugno. L’aria però è quella di un rinvio che potrebbe arrivare dopo le pressioni esercitate delle associazioni di artigiani e commercianti (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), che hanno chiesto a più riprese al ministro dell’Economia di posticipare la scadenza di almeno un mese, portandola così a metà luglio, senza la maggiorazione dello 0,40%, dovuta in caso di ritardo. Ricordiamo che il momento della presentazione della dichiarazione dei redditi è anche il momento in cui si versa il residuo delle imposte dell’anno 2008 (che scaturisce dal totale dovuto meno l’anticipo del 2008) e l’anticipo su quelle del 2009. Per alcuni sicuramente una bella batosta, anche se più tasse si devono più si è guadagnato! Il problema però è legato alla scarsa liquidità che caratterizza questo momento. Per questo un mese di tempo in più può voler dire molto artigiani e commercianti, che potrebbero avere delle risorse da destinare al rilancio delle attività, in attesa che il vento cambi.
Banca Sella all’avanguardia sui sistemi di pagamento
Banca Sella la conosciamo, soprattutto per quanto riguarda l’attività del suo gruppo retail Web Sella. Ed infatti si può dire che la banca si piazza ai primi posti per quanto riguarda l’e-commerce in Italia, soprattutto grazie al lavoro che si è fatto sulla gestione dei pagamenti dei negozi online. Quello che forse non è ancora molto conosciuto è il sistema di pagamento PayPal. Paypal è un metodo sicuro di portare a termine le transazioni commerciali via internet. Legato al conto corrente o alla carta di credito il circuito Paypal assicura che vi sia realmente la disponibilità delle somme da versare. Ma non è una sicurezza solo per il venditore, bensì anche per il compratore. I pagamenti Paypal sono infatti assicurati e in caso di inadeguatezza della merce acquistata è lo stesso circuito a rimborsare l’acquirente. Se vi state domandando quale sia effettivamente l’utilità del servizio iniziate a comprare su e-bay e potrete averne un assaggio. In questi giorni Banca Sella e PayPal hanno stretto un accordo dando così vita a una delle più complete piattaforme italiane per pagamenti online. Nella pratica significa che gli utenti Banca Sella che accettano i pagamenti online, cioè che utilizzano il servizio Gest Pay della banca, potranno d’ora in poi aggiungere PayPal tra le opzioni di pagamento senza dover modificare niente nelle impostazione del sito. Un buon modo per raggiungere 185 milioni di iscritti PayPal ed allargare la propria clientela anche all’estero.
30 Maggio 2009
Il fotovoltaico, meglio che investire in titoli di stato!
Questa è una storia italiana, di quelle con il lieto fine con la L maiuscola. Anche quando non te lo aspetti, in un momento in cui guadagnare diventa difficile, le occasioni arrivano dalle parti più impensate. Immaginate di vivere in provincia di Lecco, come la famiglia Zardi di Casatenovo e di aver deciso, nonostante la portata dell’investimento, di dotare la vostra casa di un impianto fotovoltaico. Il risparmio energetico è già di per sé un proposito meritevole ma in questo caso, inaspettatamente, si finisce col ricevere un premio insperato. Calcoli alla mano il signor Zardi ha dimostrato che il risparmio annuo sulle bollette è stato di 543 euro e le somme ricevute per il conto energia 1.329 euro. In totale sono 1873 euro. Ma andiamo avanti nelle previsioni. Con questi ritmi l’investimento iniziale per l’impianto, che è stato di 16.306 euro verrà ammortizzato in meno di nove anno. Se valutiamo l’operazione su una durata medio/lunga, che potrebbe corrispondere alla scadenze di un BTP, il guadagno al netto si aggira intorno ai 21mila euro. Altro che titoli di stato insomma! Con i rendimenti che scendono il vero investimento conveniente è quello che cambia radicalmente le nostre abitudini di consumo. E a dirlo è niente di meno che il Sole 24 ore, dalla cui ricerca sono stati tratti i dati analizzati. Un’ulteriore dimostrazione che bisogna saper rischiare per guadagnare.
Crif: rendere più facile l’accesso al credito
Iniziano a intravedersi le prime crepe nel sistema del credito blindato. Se negli ultimi mesi ottenere un prestito è stato impossibile per molti, a causa della poca flessibilità nella valutazione del profilo creditizio, ora sembra che le cose stiano per cambiare. Questo perché anche le banche si sono rese conto che il credito sicuro è una garanzia ma ancora di più lo è poter contare su molti clienti. A risolvere in parte la situazione è arrivato il Crif che ha organizzato insieme al dal Centro Studi Economia Reale un convegno sul tema del credito alle famiglie. Quanto emerso dal convegno è un suggerimento per ripensare i canoni di valutazione dell’affidabilità. Se sino ad oggi ci si è attenuti solo a criteri rigidi una strada potrebbe essere quella di inserire informazioni alternative per la valutazione dell’affidabilità creditizia dei clienti, che prendano in considerazione anche i comportamenti dei pagamenti dei servizi e non solo la pregressa storia di debitore. Enrico Lodi, general manager Credit Bureau Services di Crif, la spiega così. “Integrare nei Sic le informazioni sui pagamenti dei servizi è una soluzione concreta per facilitare l’accesso al credito dei segmenti di popolazione in maggiore difficoltà. Inoltre è in linea con il principio di ‘affordable lending and borrowing’, in grado cioè non solo di rilanciare i consumi e gli investimenti ma anche di assicurare maggiore consapevolezza a chi richiede il credito sul proprio livello di indebitamente complessivo e di orientarsi meglio verso una esposizione creditizia sostenibile”.
Un nuovo Etf monetario quotato a Milano
Un nuovo strumento di investimento a breve termine quotato dallo scorso 27 maggio sulla Borsa di Milano; è l’iShares S&P eb.rexx Money Market, indicizzato a un paniere di titoli di Stato tedeschi con scadenza da uno e 12 mesi. I broker cavalcano ancora l’oda lunga dell’Etf, l’unico nell’ultimo periodo di crisi ad aver segnato sempre rendimenti positivi. Ishares fa parte del gruppo Barclays Global Investors. Per conseguire il traguardo che si prefigge, e cioè replicare l’andamento di un paniere di titoli di Stato tedeschi a breve, cioè contiene solo titoli caratterizzati da estrema liquidità, che per il momento sono solo nove ma con possibilità di ampliamento per l’immediato futuro. L’eb.rexx Money Market prevede un volume in circolazione pari ad almeno 4 miliardi di euro. L’Etf, che è denominato in euro, ha un costo totale annuo (Ter) dell’1,126%; il differenziale massimo tra prezzo di acquisto e di vendita è lo 0,15%. Il codice ISIN è DE000A0Q4RZ9. La distribuzione del dividendo è prevista su base annuale.
29 Maggio 2009
Amieasy di Filo diretto: vacanze facili
Se per le vacanze cercate il massimo della tranquillità e del confort c’è un aspetto da tenere sotto controllo più di altri, quello fatidico dell’imprevisto, sempre in agguato per rovinarci le vacanze. Eliminare totalmente questo fattore è forse impossibile, ma ci sono modi per ridurre di molto l’effetto che può avere sul nostro viaggio. Come? Facile, con una polizza assicurativa. Filo diretto Assicurazioni, la compagnia assicurativa del Gruppo Filo diretto, ha messo appunto la polizza Amieasy, pensata per i viaggiatori di ogni specie. Sono infatti tre le formule base: Amieasy Vacanza per famiglia o single, Amieasy Affari per chi viaggia per lavoro, Amieasy Studio per i ragazzi che vanno a fare vacanze di studio all’estero e Amieasy Resident per chi pensa a delle lunghe permanenze all’estero. La polizza base e personalizzabile a piacimento, tra spese mediche, assistenza, infortuni, furto e smarrimento del bagaglio, responsabilità civile, tutela giudiziaria e annullamento viaggio. L’assistenza è garantita 24 ore su 24, 365 giorni l’anno anche grazie agli innovativi servizi di telemedicina con il teleconsulto medico specialistico Travel Care e il servizio di cartella clinica on line Medical Passport, per non rinunciare nemmeno in un paese straniero alle migliori cure specialistiche. Se richiesto un medico della compagnia verrà immediatamente mandato sul luogo. Amieasy è alla portata di tutti; una polizza base per una settimana per una famiglia di quattro persone viene a costare solo 120 euro. Per maggiori informazioni e per richiedere la copertura è possibile visitare il sito www.filodiretto.it.
E’ morta la commissione di massimo scoperto! Viva la commissione di massimo scoperto!
Abbiamo dato notizia qualche mese fa dell’adeguamento delle maggiori banche italiane al protocollo d’intesa che prevedeva l’abolizione della commissione di massimo scoperto, perché ritenuta una spesa indebita da applicare. L’acquiescenza con cui le banche si sono allineate ai dettami dell’Autorità garante della concorrenza era sembrata fin troppa, tanto da indurre l’associazione dei consumatori Altroconsumo a non abbassare la guardia su una battaglia che sembrava vinta. E non a torto purtroppo; da una minuziosa inchiesta condotta nelle principali banche è risultato che se è vero che formalmente non esiste più una commissione di massimo scoperto le banche hanno inserito altra voci di spesa per sanzionare lo scoperto di conto corrente, che in alcuni casi si rivelano ancora più onerosi della precedente commissione. Ad esempio Intesa Sanpaolo ha introdotto la “Commissione per scoperto di conto”, Unicredit quella per il “Recupero spese per ogni sospeso”, Monte dei Paschi di Siena ha tirato fuori dal cilindro una “Commissione per istruttoria urgente”, mentre Banca Sella la chiama “”Onere per passaggio a debito nel trimestre”, per finire Bnl Bnp Paribas ha istituito ad oc una “Commissione manca fondi”. Un premio alla fantasia va certamente tributato allo staff dirigente delle banche, meno degna di lode invece è la scorrettezza con la quale si sta cercando di continuare ad aggirare indicazioni chiare a favore dei clienti.
Visa a sostegno del consumatore
Nei momenti di crisi si moltiplicano i consigli per risparmiare. Anche il circuito di carte di credito Visa ha apportato il suo granello di sabbia stilando un vademecum per i propri clienti con degli utili consigli per fare la spesa. Un mix di saggezza popolare e conoscenza delle strategie di marketing dei supermercati per non farci incappare in errori banali che possono far lievitare il budget spesa più del dovuto. Il primo consiglio è quello di fare la lista della spesa. Sembra banale ma non è scontato nella fretta quotidiana e senza sapere cosa veramente manca rischiamo di comprare prodotti superflui. In primis quindi: mai improvvisare! Regola ferrea del risparmio applicabile in campi diversi. Questo tra l’altro ci permetterà di capire quanto vogliamo spendere così da indirizzarci verso i prodotti più economici e in offerta, ricordandoci che non sono mai a portata di mano e che dovremo cercarli un po’ tra quelli più cari che vengono sistemati nei punti più visibili. Altro consiglio del “Decalogo della Spesa Intelligente” è di prevedere un extra per l’acquisto di prevedere un budget per l’acquisto di grandi quantità di prodotti non deperibili e a lunga scadenza che possiamo trovare in promozione. Un altro punto che fa sorridere ma che è assolutamente vero è di non andare a fare la spesa a stomaco vuoto! Usciremmo dopo aver svuotato gli scaffali del supermercato… per finire Visa tira un po’ di acqua anche al suo mulino, consigliando di non pagare in contati ma di usare la carta di credito: gli importi verranno addebitati il mese seguente e c’è più tempo per pianificare le uscite.
27 Maggio 2009
Promozioni sul conto on line Websella.it
Websella, la branca retail di Banca Sella, offre un tasso promozionale per chi aprirà un conto corrente on line Websella.it entro il 4 giugno. I depositi inferiori a 20.000 euro matureranno interesse al tasso del 4,50% per i primi sei mesi. Possono accedere all’offerta solo i nuovi correntisti. Al termine della promozione il tasso diventerà quello base del 1,25% (entrambi i tassi si intendono lordi). Websella.it è un conto corrente interamente online che permette di eseguire da casa e in qualsiasi ora o giorno tutte le operazioni di gestione del nostro conto. E’ un conto zero spese che non prevede canone (si paga solo il bollo statale annuale di 34,20 euro) e che da diritto a una carta multifunzione e una carta prepagata. Per l’assistenza ogni cliente si vedrà assegnato un assistente personale, con cui potrà valutare la propria posizione creditizia. Per chi volesse interessi più cospicui rispetto al tasso base, si può scegliere di vincolare il deposito con scadenze a tre, sei o dodici mesi ricevendo un tasso lordo fino al 2,25%.