Il mutuo a tasso variabile è, viste le condizioni economiche e l’andamento dei tassi, il più interessante per l’acquisto della casa. Oggi abbiamo infatti i tassi collassati a livelli minimi storici, con percentuali inferiori al 3% e rate che, se confrontate con quelle di uno o due anni fa, sono praticamente dimezzate.
BPM presenta allora un variabile che attira anche gli scettici che, giustamente, osservano che prima o poi i tassi risaliranno e quindi la rata potrebbe diventare insostenibile. Quale è l’offerta BPM? Il nuovo mutuo TassoSempreBasso che, in caso di risalita dei tassi, blocca questi ultimi al 5,50%. Questo tipo di formula, già esistente anche in altre offerte di altri istituti, prende il nome di Capped Rate.
Le condizioni sono discrete, spicca il costo non proprio contenuto dell’istruttoria, pari allo 0,4% dell’importo erogato, con un minimo di 400 e un massimo di 800 euro. La polizza CPI, che protegge il contraente in caso di impossibilità di far fronte agli impegni presi, è pari all’1,50% dell’importo erogato.
Il tasso variabile proposto è indicizzato BCE (non Euribor quindi), con uno spread del 1,70%. Ciò determina a oggi un tasso del 2,70 (TAN) ma, in virtù dei costi sopra descritti, il TAEG raggiunge il 3,16%.
Il mutuo TassoSempreBasso può essere richiesto per acquisto o costruzione di immobili o per surroga attiva, ha una durata massima di 30 anni e non può superare l’80% del valore dell’immobile.
1 February 2010
BPM TassoSempreBasso – il mutuo a tasso variabile “limitato”
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