Che l’interesse di chi sta per stipulare un mutuo si sposti verso il tasso fisso non sorprenderà forse nessuno in un momento in cui l’impennata di quelli variabili ha creato più di qualche problema nel far fronte alla rata mensile per l’acquisto della casa. Ben più sorprendenti sono invece cifre e percentuali che descrivono l’andamento degli ultimi anni. Dei mutui erogati tra il 2004 e il 2007 ben l’80% del totale sono stati a tasso variabile. Ma se al momento della sottoscrizione i tassi stavano intorno al 3,99% negli ultimi mesi sono arrivati al 5,89%; quasi due punti percentuali in più che hanno avuto ricadute catastrofiche sulle tasche dei cittadini. Anche il tasso medio fisso è salito, ma dal 5,13% al 5,87%, fermandosi quindi alla stessa percentuale di quello variabile. Ora è vero che con la discesa dell’euribor si prevede una stabile diminuzione dei tassi variabili, ma non si può dare torto a tutte le famiglie che preferiscono affrontare una spesa anche maggiore ma stabile nel tempo piuttosto che affidarsi a un risparmio illusorio e soprattutto a rischio.
29 October 2008
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