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6 March 2009

I titoli bancari sono odiati. Dorfman ne salva alcuni

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 16:14

In un discorso della scorsa settimana Obama ha dichiarato che in questo momento le banche non sono viste bene e addirittura i titoli bancari vengono disdegnati. Secondo John Dorfman, direttore della Thunderstorm Capital, società di consulenza finanziaria, per gli investitori abbastanza coraggiosi per andare controcorrente potrebbe essere un buon momento per contrattare con l’industria bancaria. Come si può valutare quali banche sono in una posizione prudente? Secondo Dorfman gli investitori possono farsi un’idea sulla vitalità di una banca grazie a due indici finanziari tradizionali. Uno è il rapporto di capitale di livello 1, alle volte chiamato rapporto di capitale core, che è fondamentalmente il valore contabile di una banca o il patrimonio netto di un’azienda. Alle banche viene richiesto di avere questo valore almeno uguale al 4% dei loro titoli che di solito consistono in prestiti che loro elargiscono. In questo momento la maggior parte delle banche americane presentano tale indice maggiore del 10%.

L’altra misura finanziaria è il rapporto di capitale legato al rischio. Nel valutare questo rapporto, gli analisti finanziari classificano gli assets detenuti dalla banca secondo il loro livello di sicurezza. I titoli più sicuri, come la moneta e le obbligazioni del Tesoro hanno un moltiplicatore pari a zero; quelli giudicati moderatamente sicuri hanno un moltiplicatore  pari a 0.5 e quelli considerati più rischiosi uguale a 1. Secondo un’analisi fatta da Dorfmann le uniche banche in cui, al momento, si potrebbe investire sono: la Republic Bancorp Inc.,la SVB Financial Group e la Washington Federal Inc.


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