31 August 2009

Nuovi finanziamenti da Intesa SanPaolo per le Pmi

intesa sanpaolo

Confcommercio continua a sviluppare il piano di accordi per portare nuovo credito alle Piccole e medie Imprese colpite dalla crisi. Già da settembre sarà possibile per le aziende che operano nel settore commerciale, turistico o dei servizi chiedere dei finanziamenti agevolati a Intesa San Paolo, che ha firmato un piano in cui si impegna a mettere a disposizione a questo fine un plafond di 3 miliardi di euro per le Pmi aderenti alla Confcommercio. Le somme a disposizione sono destinate a risolvere momentanei problemi di cassa ma anche a riequilibrare la situazione patrimoniale e industriale con lo sviluppo di nuovi progetti o linee commerciali. Un sostegno mirato soprattutto allo sviluppo e ammodernamento per rendere le piccole e medie imprese più competitive. Un’altra area di finanziamento individuata è quella della flessibilità dei finanziamenti, per cui i soldi richiesti andranno a risolvere problemi di solvibilità legati a precedenti prestiti o mutui. Intesa San Paolo aveva già messo dei finanziamenti a disposizione di Piccole e medie imprese; grazie alle sue 6.200 filiali distribuite su tutto il territorio nazionale, costituisce una buona rete per tutte le strutture produttive del territorio. C’è da dire che 60 dei 500 miliardi di euro messi inizialmente a disposizione erano rimasti inutilizzati, probabilmente per paura di contrarre nuovi debiti a cui non si riesce a fare fronte. Vedremo cosa succederà con questo nuovo accordo.

20 August 2009

Con Banca Sella il finanziamento diventa “verde”

Categoria: Finanziamenti — Tags: , , — viviana @ 18:08

veicoli_ecologici

Sull’onda della riscoperta di uno stile di vita più consono al rispetto della natura che ci circonda arrivano i nuovi finanziamenti “verdi” proposti da Banca Sella. Non una novità assoluta dato che arrivano a seguito degli incentivi, sotto forma di sgravi fiscali, inseriti nell’ultima finanziaria in materia di tutela ambientale. Banca Sella apporta un ulteriore vantaggio a chi decide di rinnovare il proprio modo di consumare, permettendo di poter sostenere a rate le spese necessarie. Gli ambiti di spesa interessati da questi finanziamenti sono essenzialmente quattro. Il primo, quello più pubblicizzato, è quello che serve per l’acquisto di un’autovettura Euro 4 o Euro 5, nuova o usata, in sostituzione di autovetture Euro 0,1 o 2 immatricolate prima del 31 dicembre 1999 e altrettanto naturalmente vale per i ciclomotori; per questa voce di spesa è possibile ricevere fino a 25.000 euro da rimborsare in un massimo di 72 mesi. La seconda è quella che finanzia l’acquisto di nuovi elettrodomestici a basso consumo, cioè di classe A+ o superiori, per cui le famiglie potranno ottenere da Banca Sella un prestito fino a 5.000 euro da restituire in 60 mesi. Le ultime due spese finanziabili riguardano interventi strutturali sulla casa volti a ridurne il consumo energetico, un generico risparmio energetico o un finanziamento più specifico per installare un impianto fotovoltaico per la produzione diretta di energia. In questo caso la somma che si può richiedere arriva fino a 50.000 euro ed è rimborsabile dai 7 ai 15 anni, anche a seconda che si scelga un mutuo chirografario  o uno fondiario.

9 July 2009

Ancora un accordo per facilitare il credito alle imprese

Categoria: Finanziamenti — Tags: , , , — Roberto @ 23:19

abi

L’Associazione Bancaria Italiana, meglio nota come ABI, non sta lesinando gli sforzi per uscire dall’attuale crisi che ha portato ad una repentina carenza di liquidità del mercato sia internazionale che interno. La lista degli accordi che sono stati siglati con associazioni di categoria ma anche enti pubblici allo scopo di favorire il credito alle aziende, ed in particolare alle piccole e medie imprese che più risentono della congiuntura negativa, è lunga. Un altro tassello è la firma dell’accordo tra l’ABI e la SACE, società specializzata nell’assicurazione del credito. E non a caso si tratta di una società di questo tipo, visto che il grande problema del momento è il rischio di insolvenza, che porta le banche a concedere meno credito e ad un interesse più alto. Anche questo accordo, così come i precedenti con la Camera di Commercio e la Confindustria, ha lo scopo di fornire delle garanzie, che le aziende in difficoltà altrimenti non potrebbero dare, per permettere l’accesso a finanziamenti tanto immediati quanto agevolati. Nello specifico le garanzie fornite dalla SACE saranno due, quella sulle anticipazioni bancarie alle imprese con crediti verso la Pubblica Amministrazione e la garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche alle piccole e medie imprese rientranti nelle agevolazioni concordate con la Cassa Depositi e Prestiti.

18 June 2009

Ancora finanziamenti per le piccole e medie imprese

La mappa delle regioni che hanno autonomamente varato aiuti alle piccole e medie imprese si va completando con l’aggiunta di Toscana e Lazio. Gli aiuti extra-statali costituiscono una importante fonte agevolata di finanziamento per le aziende che si trovano in una momentanea situazione di difficoltà. Questo perché non sempre si riesce ad accedere ai bandi statali e soprattutto perché le esigenze in questo momento di crisi sono tante e tali da necessitare di aiuti plurimi. In Toscana si finanziano investimenti produttivi, riqualificazione della struttura finanziaria, ripristino di liquidità e acquisto scorte, grazie ai fondo stanziati da Camera di Commercio, Istituti di credito, Fiditoscana e Consorzi di garanzia fidi. Le aziende potranno avere dei finanziamento a tassi agevolati fino a 300mila euro da restituire in un totale di 7 anni, di cui 2 di preammortamento. Nel Lazio i fondi sono stati messi a disposizione dal Programma Operativo regionale, per un totale di circa 744 milioni da utilizzare nel periodo 2007-2013. Verranno privilegiati i progetti che mirano a rafforzare le capacità di innovazione tecnologica e produttiva delle Piccole e medie imprese. Altri 30 milioni di euro verranno messi a disposizione direttamente dalla Regione per finanziare prodotti e processi rispettosi dell’ambiente, efficienza energetica ed energie rinnovabili.

9 June 2009

Prestiti agevolati per le imprese del turismo

I primi dati di quest’anno sono molto allarmanti. Sembra che la crisi abbia investito in pieno anche l’economia del turismo, con un ridimensionamento sia del numero dei vacanzieri che del budget pro-capite a disposizione. Per questo le banche italiane e il Governo hanno messo a punto un sistema di agevolazioni proprio per le piccole e medie imprese che lavorano nel settore turistico. Uno dei primi interventi mirati, questo, dopo che le agevolazioni erano piovute indistintamente su tutte le piccole aziende, una delle categorie più fortemente colpita dal cattivo andamento dell’economia. 1,6 miliardi di euro è la somma che le banche metteranno a disposizione delle Pmi del turismo; l’accesso al credito sarà semplificato e i finanziamenti verranno erogati a un tasso agevolato. L’iniziativa fa parte del “Pacchetto Italia Turismo”, concordato tra Governo, banche ed associazioni di categoria. Tra gli istituti di credito che hanno aderito ci sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Sondrio; l’impegno è di mettere a disposizione prestiti agevolati mirati alla ristrutturazione, promozione, innovazione e riqualificazione sia delle strutture ricettive, sia delle imprese all’aria aperta come i villaggi ed i camping.

1 June 2009

Sostegno alle Pmi e più stretto controllo dell’affidabilità delle banche

I soldi stanziati dalla Cassa Depositati e Prestiti a sostegno delle piccole e medie imprese stanno finalmente per diventare disponibili. Ricordiamo che potranno usufruirne le Pmi operanti in Italia che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro come indicato nella Raccomandazione della Commissione europea. Per richiederli bisognerà rivolgersi alla propria o altra banca che avrà ricevuto il beneplacito per l’erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato. La convenzione tra Cassa Depositi e Prestiti e Abi infatti non prevede una concessione generalizzata, ma permette solo alle banche che hanno un assetto patrimoniale solido di attingere ai fondi a cinque anni fino a 8 miliardi di euro stanziati. La discriminante è quella del 7% del rapporto tra patrimonio di base, definito tecnicamente “Tier-1″ e gli impieghi ponderati per i rischi. Le banche al di sopra del 7% otterranno i fondi dalla Cassa a un margine più basso, dello 0,75% sopra il tasso interbancario Euribor: quelle con un rapporto inferiore o uguale al 7% dovranno pagare lo 0,95 per cento. Si stanno finalmente prendendo serie iniziative per spingere le banche ad essere più “virtuose”.

30 May 2009

Crif: rendere più facile l’accesso al credito

Categoria: Finanziamenti — Tags: , , — viviana @ 23:06

Iniziano a intravedersi le prime crepe nel sistema del credito blindato. Se negli ultimi mesi ottenere un prestito è stato impossibile per molti, a causa della poca flessibilità nella valutazione del profilo creditizio, ora sembra che le cose stiano per cambiare. Questo perché anche le banche si sono rese conto che il credito sicuro è una garanzia ma ancora di più lo è poter contare su molti clienti. A risolvere in parte la situazione è arrivato il Crif che ha organizzato insieme al dal Centro Studi Economia Reale un convegno sul tema del credito alle famiglie. Quanto emerso dal convegno è un suggerimento per ripensare i canoni di valutazione dell’affidabilità. Se sino ad oggi ci si è attenuti solo a criteri rigidi una strada potrebbe essere quella di inserire informazioni alternative per la valutazione dell’affidabilità creditizia dei clienti, che prendano in considerazione anche i comportamenti dei pagamenti dei servizi e non solo la pregressa storia di debitore. Enrico Lodi, general manager Credit Bureau Services di Crif, la spiega così. “Integrare nei Sic le informazioni sui pagamenti dei servizi è una soluzione concreta per facilitare l’accesso al credito dei segmenti di popolazione in maggiore difficoltà. Inoltre è in linea con il principio di ‘affordable lending and borrowing’, in grado cioè non solo di rilanciare i consumi e gli investimenti ma anche di assicurare maggiore consapevolezza a chi richiede il credito sul proprio livello di indebitamente complessivo e di orientarsi meglio verso una esposizione creditizia sostenibile”.

26 May 2009

Unicredit ancora dalla parte di piccole e medie imprese

Categoria: Finanziamenti — Tags: , , — viviana @ 16:04

Già ad Aprile il gruppo Unicredit era stato tra i primi a varare delle misure di sostegno alle piccole e medie imprese in difficoltà, permettendo loro di sospendere temporaneamente il pagamento delle rate dei prestiti in essere. Ora a completare il quadro arrivano nuove misure per la concessione di ulteriore credito agevolato. Una fase B insomma, dopo aver ripreso fiato è ora per il tessuto economico di riprendere l’espansione, investendo nuove somme nella produttività e innovazione a cominciare da quelle che presenti sui mercati esteri in attesa che il Prodotto interno lordo italiano torni a salire. Il programma di iniziative si chiama Progetto Impresa Italia, di SACE e UniCredit Corporate Banking, e ha stanziato 500 milioni di nuovi fondi per le Pmi italiane all’estero. Questo significa che i prestiti agevolato potranno essere richiesti solo per progetti di internazionalizzazione o di approntamento di forniture per l’estero. Gli importi finanziabili potranno oscillare tra i 100mila euro a 2,5 milioni e potranno essere erogati su base triennale, quinquennale e settennale; su questi finanziamenti le piccole e medie imprese, con i requisiti di cui dicevamo, potranno ottenere anche del 70% di agevolazioni sulla somma richiesta.

25 May 2009

I nuovi finanziamenti per l’agricoltura sostengono il biologico

L’agricoltura biologica si è ormai definitivamente affermata nel nostro sistema produttivo, come parametro di qualità ma anche come consapevolezza e rispetto dell’ambiente che ci circonda. Insieme alla grande richiesta di questo tipo di prodotti arrivano a sostegno degli agricoltori che scelgono di coltivare biologico anche dei finanziamenti statali, che premiano proprio questo tipo di scelta. Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale il 12 maggio c’è ancora qualche settimana di tempo per presentare la domanda per il bando; per l’esattezza ci sarà tempo fino al 40° giorno successivo alla data di pubblicazione. In totale i finanziamenti sono 2,3 milioni di euro, divisi in due bandi. Il primo finalizzato a sostenere le Associazioni degli operatori, anche in aggregazione, nei piani di progettazione e ideazione dei prodotti, formazione dei produttori nel settore dell’agricoltura biologica e studi di mercato. Il secondo è riservato alle Associazioni di operatori, in aggregazione ed anche a carattere interprofessionale, con l’obiettivo di garantire la massima partecipazione di tutti gli attori del comparto nel processo produttivo; per questo per accedere al finanziamento un requisito è quello di avere una rappresentanza in almeno quattro Regioni italiane.

23 May 2009

Intesa SanPaolo in aiuto delle Pmi

Intesa SanPaolo ha deciso di tendere una mano alle piccole e medie imprese, che in questo momento non attraversano certo un buon periodo; anche quelle più sane hanno infatti problemi di liquidità. Per alleviare la tensione e dare un po’ di fiato alla gestione ordinaria, l’istituto di credito torinese ha deciso di sospendere le rate finanziamenti e leasing per tutte le aziende che rientrano in determinati requisiti, che dovrebbero essere un totale di 30.000. Per poter beneficiare della proroga non bisogna avere un fatturato di gruppo, da ultimo bilancio ufficiale, superiore ai 50 milioni di euro, e naturalmente bisogna avere un finanziamento in essere presso Intesa SanPaolo. Chi farà la richiesta non pagherà la rata mensile per 12 mesi, facendo semplicemente slittare il piano di ammortamento così come era stato concordato. Gli interessi passivi calcolati nel periodo di sospensione verranno invece addebitati alla naturale scadenza del finanziamento. Per quanto riguarda i costi, verrà applicata una commissione proporzionale all’ammontare del debito residuo.

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