Anche le azioni ad alto dividendo sono un ottimo tema per il 2010. Con l’inflazione bassa e uno sviluppo modesto, le società quotate dovranno adattarsi a una crescita più lenta degli utili e gli investitori a rendimenti più modesti.
Questa è la probabile conseguenza della “nuova normalità” dei mercati, quella che ci aspetta nei prossimi anni, dove il debito totale (pubblico più privato) delle maggiori nazioni industrializzate sarà fra il 300 e il 350% del Pil, i livelli più alti della storia. Un carico insostenibile, ridimensionabile solo con un aumento dell’inflazione (ma non è una questione di oggi) o con maggiori risparmi ( più probabile, con però il rischio di crisi nello sviluppo).
Tutto ciò aumenta la possibilità che, nei mercati sviluppati, la crescita “normale” avverrà a ritmi molto più lenti di quanto avvenuto finora.
Quindi il rendimento cedolare diventerà una componente fondamentale del portafoglio equity. Parlando di lungo termine, sebbene i dividendi reinvestiti non siano stati la componente essenziale dei rendimenti azionari degli ultimi 30 anni, dal 1900 ne hanno rappresentato il 70% ed è probabile che tornino a esserne il driver.
Oltretutto, anche per la riluttanza agli investimenti evidenziata finora, le società dispongono di saldi di cassa ingenti, che potrebbero spingere a un incremento delle operazioni di M& a e dei dividendi.
Chi cerca il reddito può trovare molti titoli value caratterizzati da discreti dividend yields . Le blue chips di Piazza Affari mostrano uno yield medio atteso per il 2010 attorno al 3,5%, una percentuale che non è da buttare. Avere attenzione alla cedola e alla sua sostenibilità, spiega Vicini, è sempre una valida strategia per il cassettista. Ma come si fa a scegliere le azioni migliori, sotto questo punto di vista? Bisogna puntare su quelle con azionisti molto sensibili alla distribuzione degli utili, risponde Vicini.
Per esempio, le utilities ex-munipalizzate, perché spesso i Comuni con questi dividendi fanno gran parte del bilancio. Oppure le banche, alcune delle quali quest’anno riprenderanno a pagare le cedole, anche perché le Fondazioni fanno pressing. O ancora le imprese con una partecipazione dello Stato, perché il Tesoro ha sempre bisogno di soldi.
Quest’anno realtà come Snam, Terna, Eni, Enel o Finmeccanica si confermeranno regine del rendimento, con il 4% almeno. Mentre anche banche come Intesa o Unicredito dovrebbero distribuire un po’ di cash.
16 Marzo 2010
Azioni ad alta redditivita 2010
Ultimi articoli nella stessa categoria:
Investimento immobiliare, puntare sul diverso - il loft
In fase di definizione della scelta dell'immobile da acquistare per il proprio investimento immobiliare troppo spesso si tende a rivolgersi al mercato ...continua
In fase di definizione della scelta dell'immobile da acquistare per il proprio investimento immobiliare troppo spesso si tende a rivolgersi al mercato ...continuaFormula chiara di investimento MNP
Arriva la nuova generazione di fondi comuni di investimento che mettono al sicuro il vostro capitale investito.
I Fondi Garantiti BNP Paribas.
continua
Arriva la nuova generazione di fondi comuni di investimento che mettono al sicuro il vostro capitale investito. I Fondi Garantiti BNP Paribas.
continua
Mercati allo sbando e i consumatori tornano alle polizze vita

Il settore Vita potrebbe toccare nuovi massimi storici. A fare la parte del leone sono ancora le polizze di ramo I, quelle tradizionali con rivalutazione ...continua

Il settore Vita potrebbe toccare nuovi massimi storici. A fare la parte del leone sono ancora le polizze di ramo I, quelle tradizionali con rivalutazione ...continua
Come selezionare un consulente privato che ci aiuta a scegliere investimenti sicuri
Il fenomeno dell'insoddisfazione degli investitori privati nei confronti dei loro consulenti finanziari (addetti bancari, private banker, promotori finanziari) ...continua
Il fenomeno dell'insoddisfazione degli investitori privati nei confronti dei loro consulenti finanziari (addetti bancari, private banker, promotori finanziari) ...continuaNo Comments »
No comments yet.
RSS feed for comments on this post. TrackBack URL
Leave a comment
You must be logged in to post a comment.