In questi mesi, sull’onda della crisi economica e della riduzione oggettiva della possibilità di acquisto di una casa (sia essa per abitazione o per investimento) chi, per vari motivi, risente meno della difficile situazione può ponderare l’ipotesi dell ‘ “investimento sicuro” che tanto piace all’investitore privo di conoscenza (e fiducia) per i mercati alternativi (azionari, monetari, etc.).
Assoedilizia propone una serie di riflessioni che possono essere sintetizzate attraverso i seguenti punti:
- il mercato è in calo. Questo è un dato oggettivo che sfugge a chi si limita a guardare i prezzi sui giornali immobiliari o le vetrine delle agenzie. Infatti è sufficiente avviare una trattativa che si riscontrerà la predisposizione degli agenti e venditori privati a offrire sconti, anche nell’ordine del 20%
- Il tasso dei mutui, sia esso fisso o variabile, è ai minimi storici. Aggiungiamo noi che se si deve finanziare solo una parte del capitale si possono ottenere ottime condizioni
- l’inflazione sale. Tecnicamente ciò significa che il contante vale, e varrà, meno. Per ciò trasformarlo in mattoni è più conveniente
Tutte queste riflessioni spingono, o dovrebbero spingere, all’investimento. E’ opportuno valutare sempre e comunque i rischi e gli oneri di operazioni che comunque implica, specie per il piccolo investitore, acquistare un immobile: non fermarsi al primo “affare” ma valutarne molti, valutare bene la zona, le fasce sociali che la abitano, le possibilità di sviluppo, le dimensioni dell’immobile e la sua profittabilità (ovvero il rapporto tra quanto costa e a quanto può essere affittato). In sostanza il 2010 sarà quindi un anno dove sarà possibile realizzare qualche affare immobiliare ma senza trascurare gli elementi qui accennati e senza farsi prendere dalla fretta.