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30 March 2010

Gli investimenti in Bond piacciono agli italiani

Categoria: investimenti — Tags: , , , , — Riccardo @ 10:54

investire-nei-bond-per-non-rischiare-troppoMentre quello europeo lancia qualche timido segnale di ripresa, il mercato italiano dei bond bancari è ancora in difficoltà. Tra gennaio e marzo, secondo le stime preliminari di Dealogic aggiornate al 24 marzo, gli istituti di credito hanno lanciato nella Penisola solo 23 bond (il minimo dal primo trimestre 2006) con una raccolta di 7,1 miliardi che segna il terzo peggior risultato degli ultimi quattro anni.
Il calo della raccolta è del 70% annuo e del 50% trimestrale, in linea con le operazioni realizzate. I tre principali bookrunner sul mercato nazionale sono stati Intesa Sanpaolo, che con quattro deal ha raccolto 1,15 miliardi (il 16,1% del mercato), seguita da Bnp Paribas (825 milioni raccolti in tre emissioni, 11,5%) e da Citi (750 milioni con due operazioni, 10,5% della raccolta).
Se il mercato italiano resta alle prese con gli strascichi della crisi finanziaria, quello continentale sembra invece in via di guarigione. Tra gennaio e marzo ha visto 571 operazioni (calate del 7% su base annua) che hanno raccolto 152,3 miliardi. I volumi calano sì del 25% su base annua, ma si riprendono del 48% sull’ultimo quarto del 2009 complice il balzo del taglio medio, che segna il secondo maggiore valore da inizio 2006. Nessuna banca italiana appare nella “top ten” continentale degli emittenti.
È andata molto peggio ai corporate bond non bancari, che a fine marzo in Europa segnano sì un calo di appena il 4% in valore su base trimestrale rispetto al 31 dicembre 2009 a 66,7 miliardi e del 23% in numero di operazioni (a 156 emissioni), ma che rispetto al primo trimestre 2009 vedono la raccolta segnare -62% e le operazioni calare di un terzo.
È boom invece per i covered bond che nel primo trimestre di quest’anno hanno visto 369 operazioni raccogliere 83,4 miliardi, il 16,4% del mercato.
Eppure agli italiani queste obbligazioni (complici consigli non sempre disinteressati) piacciono sempre più. Secondo l’ultima indagine di Banca d’Italia sulla ricchezza delle famiglie italiane, pubblicata a metà dicembre e relativa al 2008, a fine 2008 le famiglie avevano in tasca obbligazioni bancarie per oltre 400 miliardi. Nel solo 2008 lo stock di bond bancari in mano ai risparmiatori è cresciuto di oltre 52 miliardi.
La diffusione dei bond bancari è stata impressionante. Non a caso nell’ultimo triennio i sindacati bancari segnalano l’aumento delle pressioni commerciali sugli sportellisti per vendere ai risparmiatori “carta della casa”, cioé soprattutto obbligazioni. Un fenomeno, quello del “mal di budget” che continua a crescere, nonostante i codici deontologici e le regole interne alle banche.


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