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11 May 2010

Investimenti sicuri negli assicurativi

Investire-in-borsa
Le agenzie di rating hanno escluso che i problemi di finanziamento dei Paesi Ue possano originare perdite significative nei portafogli degli assicuratori; tranne che per qualcuno in caso di eccessivi allargamenti tra i differenziali di rendimento delle obbligazioni sovrane dell’eurozona. L’industria assicurativa italiana non corre rischi di esposizione significative verso la Grecia. Secondo gli analisti il settore in Borsa è fortemente sottovalutato rispetto ai fondamentali di bilancio. Anche se in attesa dell’evoluzione della situazione macroeconomica, i rating (le raccomandazioni sui titoli) rimangono prudenti e i prezzi obiettivi, viste le violente oscillazioni delle quotazioni, sono suscettibili di revisioni impreviste per allinearsi al declino dei mercati. Banca Akros, ai primi di maggio, ha migliorato i giudizi delle quattro più grandi assicurazioni tricolore, in seguito al deciso calo dei titoli che non riflette il valore reale di bilancio; la banca, inoltre, si attende che i rischi relativi al debito ellenico vengano assorbiti dai pacchetti internazionali di salvataggio. Tra i nomi preferiti di Akros, quelli che possono affrontare meglio la tensione sui debiti governativi, c’è Mediolanum , attiva anche nell’asset gathered, promossa a accumulate (accumulare posizioni sul titolo) da hold (mantenere l’esposizione) con un target price (prezzo obiettivo a dodici mesi) di 4,30 euro (tratta a 3,6 euro). Generali , Fondiaria-Sai e Unipol, invece, sono state portate alla classificazione hold da reduce (ridurre l’esposizione al titolo), con prezzi obiettivo, rispettivamente, di 18 euro (contro i 15 attuali), di 11 euro (tratta quasi a 10 euro) e di 0,85 euro (è intorno a 0,7). Il focus sulla crisi e il panico dei mercati ha anche spostato l’attenzione degli operatori dalle trimestrali in arrivo in queste sedute.
Ha sorpreso in positivo Zurich Financial Services, che ha comunicato un profitto in crescita del 19%, più alto delle aspettative, grazie al contributo della gestione finanziaria. Zurich è uno dei giudizi outperform (performance prevista superiore a quella del mercato) di Crédit Suisse. La banca assegna alla società elvetica un target price di 300 franchi (è a 236) e, nonostante i pochi spunti per il breve termine, intravede benefici all’azionista per la seconda metà dell’anno dal ritorno sul capitale atteso. In generale, anche Crédit Suisse ritiene che il settore sia appetibile a questi livelli di valutazione e stima un potenziale di rialzo medio delle azioni del 14% rispetto ai prezzi teorici. Altri nomi preferiti dalla casa di investimento, tutti indicati con outperform, sono Ing , Axa , Legal&General e Ageas (ex Fortis).


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