I titoli dello Zimbabwe, abbattuti dal più alto tasso di inflazione del mondo e da una recessione che dura da almeno 10 anni, potrebbero riprendersi dato che ieri la borsa ha riaperto, dopo una sospensione di tre mesi, con i listini rinominati in dollari americani.
La Banca Centrale ha deciso di sospendere i titoli da quando l’inflazione del Paese è stata stimata dal Cato Institute (Washington) con un nuovo indice di iperinflazione che ha permesso di attribuire allo Zimbabwe il secondo posto nei record di iperinflazione di tutta la storia.
In realtà, ieri, l’unico titolo scambiato è stato quello della Apex Corporation, una società che si occupa di progettazione e di lavorazione dell’acciaio.
Thomas Chataika, uno dei più grandi fund manager del paese, ha dichiarato che, poichè non è stata comunicata pubblicamente la notizia della riapertura , sarà necessaria almeno una settimana affinchè il mercato riprenda ad operare correttamente dal momento che i titoli devono ancora essere rivalutati in dollari.
Lo stesso Chataika ha commentato positivamente anche la riduzione dei costi di transazione, definita come un segnale molto positivo del ministro della finanza che sta cercando di riallineare le politiche finanziarie alle norme internazionali.
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