19 February 2009

La Banca del Giappone acquista obbligazioni per la prima volta

Categoria: Banche — Tags: , — Riccardo @ 20:57

Oggi la Banca del Giappone ha dichiarato di voler acquistare obbligazioni societarie per la prima volta nella storia, ampliando il suo programma di acquisto di assets sviluppato per prevenire la contrazione del credito. E’ stato deciso, inoltre, di mantenere il tasso di prestito overnight (tasso al quale avvengono i prestiti interbancari della durata massima di 24 ore) allo 0.1%. In questo modo la banca centrale compra facilmente attività dai soggetti prestatori con l’obiettivo di abbassare il costo del prestito a lungo termine.

Il Governatore Masaaki Shirakawa ha dichiarato, infatti, che nel prossimo quadrimestre la situazione economica sarà ancora grave e le società continueranno ad avere difficoltà nel reperire finanziamenti dal momento che gli investitori sono momentaneamente molto avversi al rischio.

Un serio problema è la perdita di liquidità delle società esportatrici dovuta al collasso della domanda globale e ad un apprezzamento dello yen. (more…)

Unicredit emette nuove obbligazioni

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 19:55

La Unicredit Spa, la Banca italiana i cui titoli hanno perso un valore del 41% fino ad ora, ha deciso di vendere obbligazioni per un totale di quasi 3 miliardi di euro dopo che gli investitori si sono rifiutati di acquisire quote su cui possedevano dei privilegi di acquisto. MedioBanca Spa, uno dei consulenti della Unicredit, ha dichiarato di aver piazzato i titoli rimanenti come obbligazioni convertibili su investitori istituzionali.

La più grande banca italiana sta, quindi, aumentando la liquidità per risollevare le proprie riserve di capitale, una delle preoccupazioni più grandi per rinforzare le proprie finanze.

L’amministratore delegato, Alessandro Profumo, lo scorso ottobre disse di aver commesso degli errori nel sottovalutare la portata della crisi finanziaria e acquistando i rivali a prezzi alti. La società, infatti, in questi ultimi quattro anni ha fatto acquisizioni per un totale di 60 miliardi di dollari. Tra le acquisite anche la HVB Group che, secondo la Moody’s Investors Service, risentirà molto delle attività che la Germania ha acquisito nell’Est Europa. (more…)

18 February 2009

La Banca d’Inghilterra: abbiamo bisogno di nuova moneta

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 17:02

Tutti i funzionari della Banca d’Inghilterra sono d’accordo nel chiedere al governo la possibilità di creare nuova moneta dal momento che tagli ancora maggiori ai tassi di interesse potrebbero danneggiare la redditività delle banche. 

Negli appunti del Comitato per la Politica Monetaria si specifica che maggiori tagli nei tassi bancari non sono sufficienti per stimolare l’economia; è necessario, quindi che il governo approvi l’acquisto di titoli governativi e non, finanziato dalla creazione di nuova moneta da parte della banca centrale. Ulteriori specificazioni riguardano il tasso di inflazione: secondo i funzionari della Banca Centrale, l’economia inglese sta vivendo un significante aggiustamento legato alla depressione economica mondiale che non deve essere  influenzato dalla politica economica ma solo monitorato attraverso il mantenimento del tasso d’inflazione in linea con il target del 2%.

Ritorna sempre il tema dell’incertezza e tra i più pessimisti c’è chi dice che potrebbe esserci un punto in cui ulteriori ribassi nel tasso bancario potrebbero avere un impatto sfavorevole sull’economia.

Taiwan: il ribasso dei tassi non è sufficiente

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 14:01

Anche Taiwan è entrato nella sua prima recessione, dopo chenel 2001 vi fu il boom tecnologico, dovuta al crollo dell’economia globale che ha portato al calo della domanda per i chips della Taiwan Semiconductor Manifacturing Company e i portatili della Quanta Computer Inc.

La Banca centrale ha deciso di tagliare i tassi di interesse a un livello record dal momento che il crollo degli investimenti  e delle esportazioni ha fatto scendere gli indici economici a livelli mai visti in precedenza.

Il Governatore Perng Fai-nan ha ribadito l’importanza di un’azione aggiuntiva che deve essere portata avanti dal governo attraverso l’implementazione di alcune politiche fiscali espansive.

Il direttore della ricerca economica della Sinopac Securities, Chuang Rehong, ha, infatti, sottolineato che l’economia di Taiwan ha bisogno di misure più robuste rispetto al taglio dei tassi dal momento che le banche risultano essere estremamente caute nell’emettere prestiti. (more…)

Greenspan: le Banche americane hanno bisogno di più fondi

Categoria: Banche — Tags: , , , — Riccardo @ 12:42

In questi ultimi giorni, attraverso alcune interviste, il Governatore della FED Alan Greenspan ha ribadito il suo pessimismo in merito alle politiche che si stanno adottando per fronteggiare la grande crisi.

Proprio ieri il Presidente Obama ha approvato con una legge una serie di misure per ottenere dei tagli alla tassazione e per incrementare la spesa globale. Greenspan ha subito chiarito che l’ammontare di moneta reso disponibile da queste politiche non è sufficiente a fronteggiare il problema. Egli ha affermato che quello che si sta affrontando è un evento economico che si presenta una sola volta in un secolo.

Un primo problema riguarda le banche, i cui titoli si sono bloccati da quando le perdite provenienti dai prestiti sono aumentate vertiginosamente. Greenspan ha chiesto fondi aggiuntivi rispetto a quelli stanziati dal TARP (Troubled Asset Relief Program), il programma del governo americano per acquistare titoli dalle istituzioni finanziarie, per far sì che le banche si rassicurino del capitale che detengono e ricomincino a promuovere prestiti. (more…)

17 February 2009

Namibia: tassi al ribasso

Categoria: Banche — Tags: , , , — Riccardo @ 16:43

La Banca centrale della Namibia ha deciso di tagliare di un punto percentuale il tasso d’interesse base (minimo tasso di interesse a cui gli investitori decidono di comprare un titolo) dopo una prima riduzione fatta a Dicembre. Oltre a tale misura il Governatore della Banca, Tom Alweendo, ha ridotto il tasso repo (tasso di sconto al quale una banca centrale riacquista titoli governativi dalle banche commerciali al fine di tenere sotto controllo la quantità di moneta in circolazione nel sistema) del 9%. Tali politiche monetarie sono state considerate necessarie per supportare l’economia locale, dare uno slancio alle spese per consumi e far ampliare la domanda globale. 

John Steytler, direttore del settore ricerche della banca, ha, infatti, previsto una crescita economica intorno all’1%, dal momento che la recessione globale sta riducendo drasticamente la domanda di diamanti e di altri beni di esportazione.

Alweendo ha anche affermato l’importanza di tenere sotto controllo il tasso di inflazione che è aumentato circa di 2 punti percentuali con l’avvento del 2009. 

Tutte le misure prese sono dovute anche al fatto che la moneta della Namibia è legata da un sistema di tassi di cambio fissi a quella del Sud Africa, il rand. La Banca Centrale namibica ha ritenuto, quindi, indispensabile seguire la politica monetaria adottata dai vicini paesi.

Nigeria: la Banca Centrale tenta di evitare la caduta della naura

Categoria: Banche — Tags: , , , — Riccardo @ 15:46

Con un’intervista di oggi al Governatore della Banca Centrale nigeriana Chukwuma Soludo, si sta cercando di capire le motivazioni alla base della politica monetaria adottata da uno dei più importanti stati africani. 

La moneta nigeriana, la naira, ha iniziato a precipitare insieme al  prezzo del petrolio, fonte responsabile del 90% dei guadagni sulle esportazioni, il quale ha iniziato la sua discesa dallo scorso Luglio.

Dopo che la naura ha perso circa il 20% del suo valore contro il dollaro, Soludo ha affermato che la moneta verrà stabilizzata cercando di utilizzare la minor quantità di riserve in valute straniere. La scorsa settimana la Banca centrale ha bloccato gli scambi interbancari di moneta; ciò ha provocato il ritorno di un mercato non regolamentato dove il tasso di cambio della naira risulta essere il 6.5% più basso di quello obiettivo definito dalla banca. Soludo ha voluto rassicurare in tal senso affermando che le restrizioni adottate sono temporanee e servono a prevenire la banca centrale dall’indebolimento delle riserve internazionali, come avvenuto in Russia. Quest’ultima, infatti, ha usato un terzo di tutte le sue riserve dall’Agosto scorso per difendere il rublo che perdeva il 33% del valore contro il dollaro.

Ieri un analista della Bank of America ha affermato che le politiche adottate non sono positive e che le previsioni per il tasso di cambio risultano incerte. Soludo ha ribattuto che quella adottata è una strategia per evitare le conseguenze di un persistente e prolungato processo di deprezzamento. Ha parlato, cioè, di una terapia shock in cui si sta adottando un rapido aggiustamento per stabilizzare il tasso.

Depressione nell’Est Europa. Crisi delle Banche europee

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 14:36

La Moody’s Investors Service (società che si occupa a livello mondiale di credit ratings e di analisi del rischio) ha dichiarato in un rapporto di stamattina che esiste una preoccupante pressione al ribasso di tutti i ratings dell’Est Europa. Essa viene attribuita a un peggioramento della qualità degli investimenti e  ad un’eccessiva fiducia delle banche occidentali ai finanziamenti a breve termine. Secondo le stime ottenute, la Moody’s ha anche affermato che alcune delle più grandi banche occidentali europee avranno delle ripercussioni fortemente negative proprio a causa dei prestiti erogati all’Europa dell’est. 

A dicembre la Raiffeisen International e la Erste Bank insieme a Unicredit, Intesa SanPaolo, Societe Generale e KBC avevano chiesto all’Unione Europea di organizzare degli aiuti finanziari proprio per i paesi dell’Est.

Il Vice-Presidente della Moody’s, Reynold Leegerstee, ha spiegato in un rapporto che la depressione nell’est Europa si presenta molto grave a causa della dipendenza di molti paesi dai flussi di capitale provenienti dalle banche dell’Europa occidentale. 

Ed ora si cerca di ricorrere a delle soluzioni tra le quali convincere  le banche occidentali a diventare più selettive nel dare supporto finanziario alle loro affiliate in particolar modo a quelle che si trovano in paesi caratterizzati da maggiori rischi sistemici.

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