GuidaEconomica.it utilizza cookies propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie
chiudi - leggi informativa

21 March 2009

Intesa Sanpaolo da il via libera ai Tremonti Bond

Categoria: Banche — Tags: , , — viviana @ 10:45

Si è tenuto ieri, 20 marzo il consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo nel quale i dirigenti del gruppo hanno dato il via libera ai Tremonti bond. La secoda banca italiana ad aver aderito all’iniziativ ministeriale per riequilibrare il patrimonio dell’ente dopo il Banco Popolare di cui abbiamo dato notizia la scorsa settimana. Lo aveva già annunciato l’amministratore delegato del gruppo, Corrado Passera, a margine del forum di Confcommercio nei giorni scorsi, in cui si parlava proprio sul tema della vigilanza dopo le esternazioni del Ministro dell’Economia Tremonti che aveva dichiarato di volerla delegare ai prefetti, esautorando di fatto la banca d’Italia che nel nostro sistema è l’organo di controllo. Su questo tema Passera ha affermati: “Le banche sono pronte a collaborare, ma la decisione di affidare alle Prefetture un ruolo nel controllo sul credito non è saggia. Naturalmente, se la decisione sarà questa daremo la massima collaborazione.” Per finire manifestando una sensazione che sente comune con gli altri attori del mercato sul fatto che “l’idea che l’amministrazione e la politica entrino nell’erogazione del credito non è quello di cui si ha bisogno”.

13 March 2009

Banco Popolare è la prima banca ad emettere i Tremonti Bond

Categoria: Banche — Tags: , , , — Roberto @ 10:15

Il nostro sistema bancario è solido ma non troppo. Nonostante le reiterate rassicurazioni che arrivano dal Governo e dal Ministero dell’Economia è innegabile che si viva una situazione di “sofferenza” diffusa, in particolare per le banche più esposte sul fronte investimenti. Anche per questi, il 25 febbraio è stato varato il decreto sugli aiuti alle banche al fine di rafforzarne il capitale: attraverso i “famosi” Tremonti-bond sarà possibile ricevere liquidità mediante l’emissione di obbligazioni subordinate che verranno sottoscritte dal Tesoro al fine di rafforzare il loro capitale.

Se in un primo momento le banche erano rimaste indifferenti alla proposta, probabilmente per non dare l’idea di essere in difficoltà, questi giorni è arrivata la prima adesione al provvedimento che senza dubbio sarà seguita a ruota da altre. Si tratta del Banco Popolare, che ha richiesto di poter emettere 1,45 miliardi di euro di obbligazioni. La banca attraversa infatti un brutto momento per le grosse perdite legate al crollo di Italease, di cui detiene una grossa fetta del capitale. Nell’ambiente si scommette già su quali saranno le prossime: le più quotate sono UniCredit e Intesa SanPaolo, data la forte esposizione nell’Europa dell’est, dove in questo momento si sta registrando una crisi nel settore più profonda che altrove.

26 January 2009

Ancora sulla Commissione Massimo scoperto

Dopo aver dato notizia dell’approvazione da parte dell’Autorità garante della concorrenza degli gli impegni presentati da Mps, UniCredit, Bnl e Intesa Sanpaolo sulle condizioni della commissione di massimo scoperto ricordiamo che la prossima settimana entreranno in vigore definitivamente le nuove regole in materia. Dopo la prima approvazione della camera a dicembre, all’interno del pacchetto “anticrisi”, quella del senato sembra praticamente scontata. Fino a oggi, lo ricordiamo, la commissione si è applicata sulla somma più elevata di scoperto registrata sul conto corrente nell’arco di ciascun trimestre, facendo spesso arrivare l’indebitamento a cifre esorbitanti. Tra poco non sarà più possibile per le banche lucrare sulla disattenzione dei correntisti. La prima novità introdotta è naturlamente volta a favorire la trasparenza: nei contratti di apertura del conto dovranno essere indicate chiaramente le modalità di calcolo della commissione, e non soltanto il tasso applicato. Più importante ancora la decisione di non permettere alle banche di applicare la commisione se lo scoperto di conto dura meno di 30 giorni di seguito, e quando il correntista va in rosso in assenza di fido. In queste circostane le banche dovranno limitarsi ad applicare solo gli interessi passivi.

20 January 2009

Novità sul procedimento per la Commissione Massimo Scoperto

Novità sul procedimento avviato lo scorso 4 luglio dall’Antitrust nei confronti di alcune banche accusate di scorrettezza nelle modalità di applicazione della Commissione di Massimo Scoperto. Per uscire da questa situazione le banche in questione, che sono Banca Monte dei Paschi di Siena, UniCredit Banca di Roma, Banca Nazionale del Lavoro ed Intesa Sanpaolo, hanno presentato degli impegni che sono stati accettati dall’antitrust diventando così vincolanti. I clienti dovranno essere informati in maniera chiara, dettagliata e periodica del costo sostenuto per il fido concesso comprensivo degli interessi debitori; nella stessa informativa dovrà essere presente il costo che sarebbe derivato dall’applicazione di eventuali commissioni alternative. Tutte le banche si sono impegnati a fornire un’alternativa alla commissione di massimo scoperto, di modo che ognuno possa scegliere la soluzione più conveniente rispetto al proprio “stile” bancario. Un’altro passo avanti nella trasparenza delle ondizioni bancarie per permettere agli utenti di far calare gli esorbitanti costi accessori di un conto corrente che ci dividono nettamente dal resto d’europa dove gli oneri sono ben più ridotti.

14 November 2008

Carta Clessidra di Banca Intesa

Banca Intesa propone sul mercato Clessidra, una Carta Prestito a rimborso programmato. La valdità della carta è di tre anni, durante i quai sarà possibile acquistare presso tutti i negozi che accettano aìcarte di credito del circuito Mastercard, comprare su internet, ottenere anticipi di contante tramite bonifico sul c/c o ritirare agli sportelli bancomat abilitati. Appartenente alla categorie delle carte revolving Clessidra permette di rateizzare il rimborso delle somme spese a un tasso di interesse contenuto. In particolare le modalità risultano estremamante flessibili in quanto la gestione del rientro è personalizzata e può variare di mese in mese a seconda delle esigenza. Il plafond di spesa caricato sulla carta va da un minimo di 2.500ad un massimo di 5.000 Euro; il TAN è al 9,50%

Mentre il TAEG lo 9,95%. Conoscere la disponibilità residua della carta è facile e immediato e su richiesta può essere attivato il servizio SMS di avviso per segnalare le richieste di autorizzazione di spesa fatte con carta Clessidra. E con Bonus Intesa San Palo i pagamenti effettuati con questa carta consentono di ottenere uno sconto sugli acquisti effettuati presso uno dei 12.000 punti vendita convenzionati su tutto il territorio nazionale.

25 October 2008

“Comprare casa senza rischi”

“Comprare casa senza rischi” è un’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia riproposta per il secondo anno consecutivo. Data l’altissima difficoltà per i cittadini di districarsi dalle pastoie burocratiche sia nella fase della scelta della casa che in quella successiva della scelta del mutuo per finanziarla, la regione ha deciso di fornire un servizio gratuito e quanto più provvidenziale. I notai infatti saranno a disposizione gratuita di chiunque ne abbia bisogno per consigli e consulenze preventive per l’acquisto della casa e la stipula, rinegoziazione e portabilità del mutuo. Le banche che hanno siglato il protocollo di intesa insieme al Consiglio Notarile di Milano per far sì che la portabilità dei mutui prevista dal decreto Bersani venga applicata senza oneri per il cittadino sono per il momento Banca Antonveneta, Banca Intesa San Paolo, Banca Popolare di Milano, ING Direct, UniCredit Banca, UniCredit Banca per la Casa, ma l’accordo è stato inviato per adesione a tutte le banche del territorio milanese. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.comprarcasasenzarischi.com.

24 September 2008

Mutui, non cessano le denunce dei consumatori

Periodo caldo quest’ultimo anno per tutto ciò che ha a che vedere con i mutui. A finire nell’occhio del ciclone ancora una volte le banche, accusate di scarsa trasparenza dall’associazione Altroconsumo (www.altroconsumo.it) per la mancata applicazione della convenzione Tremonti del giugno scorso. Per sei tra i più importanti gruppi bancari -Unicredit, Intesa San Paolo, Ubi Banca, Monte Paschi, Popolare di Sondrio e Banca Toscana- è scattata la denuncia alla Banca d’Italia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il problema è relativo alle lettere sulla rinegoziazione dei mutui; pare infatti che non contengano il piano d’ammortamento, senza il quale è impossibile capire la reale rata da pagare e il capitale residuo di finanziamento. Tra inspiegabili errori di calcolo e omissioni manca inoltre l’indicazione dell’evoluzione del tasso variabile e l’indicatore sintetico di costo, per valutare il costo effettivamente pagato dal risparmiatore per tutta l’operazione. Non c’è chiarezza sul tasso, manca qualunque riferimento al parametro di indicizzazione e allo spread. Il perché, incredibile a dirsi, è che non si è tenuto conto dell’aumento dei tassi. Il consiglio è di NON ACCETTARE la proposta di rinegoziazione della banca. Con l’illusione di una rata inferiore si corre il rischio di aumentare a dismisura la durata del mutuo, a volte di oltre 25 anni.

« Newer Posts

Powered by WordPress