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24 November 2008

Il Fondo di Garanzia sui mutui

Pare che il Governo abbia deciso di inserire nel pacchetto anti-crisi alcune misure di sostegno alle famiglie che si sono trovate nell’ultimo anno a far fronte a cospicui aumenti della rata del contratto di mutuo a tasso variabile. L’annuncio è stato fatto dal direttore dell’Abi Giuseppe Zadra, unitamente a quello sulla proroga della convenzione per la rinegoziazione del mutuo. Questo nuovo strumento di tutela dei risparmiatori è un fondo rivolto a chi si trova fortemente in difficoltà, le famiglie che si trovano in difficoltà per la perdita del posto di lavoro o per casi eccezionali, come la perdita del capofamiglia, e che per questo non sono momentaneamente in grado di fare fronte al pagamento della rata. Per evitare la perdita dell’abitazione e l’iscrizione nel registro dei protesti il Fondo interviene pagando fino a tre rate del mutuo dando così un po’ di respiro agli intestatari del prestito. Per finanziare il Fondo sono stati stanziati 20 milioni di euro e nei prossimi giorni dovrebbe essere messo a punto il decreto attuativo che lo renderà vigente a tutti gli effetti.

L’Abi proroga la convenzione per la rinegoziazione dei mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , — viviana @ 20:42

Il direttore generale dell’Associazione bancaria, Giuseppe Zadra ha annunciato quella che è una buona notizia per chi ha contratto un mutuo: l’Abi ha deciso di prorogare la convenzione con il ministero dell’Economia sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile sulla prima casa. In seguito al denominato cartello Abi-Tremonti sono state circa 32.000 le rinegoziazioni effettuate. Ma già in 90 mila avevano avviato la procedura di rinegoziazione senza aspettare la lettera mandata dall’Abi; questo fa un totale di 135 mila operazioni concluse fino al 20 novembre, di cui ben 13 mila quelle che hanno scelto la portabilità tramite la procedura elettronica del “cambio mutuo”. Non poche sono state le polemiche circa l’effettiva praticabilità della procedura, soprattutto rispetto alla trasparenza sulle offerte di rinegoziazione, spesso risultata carente tanto da non riuscire a calcolare l’effettivo vantaggio che ne sarebbe risultato. Per questo è importante chiedere sempre informazioni dettagliate alla propria banca e insistere sui particolari che non ci sembrano chiari.

17 November 2008

Il codice europeo per i mutui casa

Categoria: Mutui — Tags: , , , — viviana @ 23:40

L’attuale crisi ha convinto molti della necessità di regole trasparenti che regolino il mercato, in particolare rispetto al credito perché non dimentichiamoci che in America tutto è cominciato con il fallimento di due Istituti di credito che concedevano mutui. E’ iniziato forse un nuovo trend in cui si rende a scoraggiare la concorrenza selvaggia e in cui la trasparenza ha acquistato un rinnovata importanza. In questa direzione va sicuramente il nuovo codice europeo per i mutui sulla casa, introdotto di recente e sottoscritto tra le associazioni bancarie, tra cui anche l’Associazione Bancaria Italiana, e le associazioni europee dei consumatori. In Italia avevamo già PattiChiari, un cartello Abi sulla trasparenza dell’offerta, che però non ha impedito ai clienti di avere non pochi problemi ad esempio a trasferire un mutuo. Questa novità gestita a livello sovranazionale ha forse più possibilità di essere efficace e imparziale nell’applicazione dei criteri. Le banche che aderiscono al Codice si impegnano a diffondere alla clientela sia informazioni di carattere generale, come la descrizione delle diverse tipologie di mutuo, sia informazioni specifiche al profilo del cliente. Il nuovo prospetto informativo standardizzato a livello europeo si chiama  ESIS (European Standardised Information Sheet) e offre la possibilità di confrontare le varie offerte delle banche.

6 October 2008

Diamo Credito agli studenti

“Diamogli Credito” è un progetto lanciato nel marzo 2008 dal Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministro dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana. Gli studenti tra i 18 e i 35 anni che rispondono a determinati requisiti di merito potranno usufruire di un prestito superagevolato che è possibile richiedere anche senza avere una busta paga. L’importo erogabile è di 6.000 euro può essere utilizzato per spese come pagare tasse e contributi universitari, partecipare a un programma Erasmus di scambio, iscriversi a un master postuniversitario, acquistare un computer portatile con connessione wi-fi, pagare le spese di affitto se si è fuori sede. Il prestito giovani può essere richiesto da studenti italiani e stranieri sia comunitari che non, con l’unico vincolo di avere residenza anagrafica nel nostro paese. In caso di ritardo nel pagamento delle rate di rimborso verranno applicati, per i primi 3 mesi, solo gli interessi di mora. Se in seguito non sarà possibile ottenere il pagamento di quanto dovuto il fondo di garanzia istituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive si farà carico di rifondere il 50% del debito.

30 September 2008

Il cartello Banche-Tremonti e il conto accessorio

Categoria: Mutui — Tags: , , , — viviana @ 12:18

A leggere nel dettaglio la lettera di proposta di rinegoziazione inviata dalle banche in attuazione del “Decreto Tremonti” a tutti i clienti che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile si trova sempre qualche parte da analizzare più nel dettaglio. Oggi parliamo del “conto accessorio”previsto dal provvedimento e le cui non chiarissime caratteristiche non fanno che aumentare la già complicata comprensione della proposta da parte dei consumatori. Cerchiamo allora di chiarirci le idee. Accettando la proposta di rinegoziazione è possibile ricalcolare la rata del mutuo, in base al cartello Tremonti/ABI, sulla media dei tassi del 2006 per i mutui erogati prima dell’1-1-2007. La differenza tra la nuova rata e la precedente in una situazione come l’attuale di continuo aumento dei tassi, sarebbe teoricamente a nostro “favore”; cioè ci ritroveremmo una somma più bassa da pagare. In realtà questa differenza confluirà nel conto accessorio e sarà, sempre in questa situazione, contabilizzata a debito. Il conto accessorio sarà anche interamente gratuito e senza costi di gestione, ma quello che si profila è il pagamento di interessi a debito sulle somme accumulate del 5,50% circa e questo per la durata degli attuali mutui che è di media 30 anni! Alla fine potrebbe rivelarsi un salasso… Ora è vero che se i tassi cominciano a scendere la situazione può capovolgersi e quindi fruttare interessi creditori al contraente, ma in questa congiuntura economica il rischio è davvero grosso, tanto da poter legittimamente disincentivare molti dal rinegoziare il mutuo.

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