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30 January 2010

Carta di credito prepagata Superflash, si crede una banca!

carta_credito_superflashSuperFlash è una carta di credito ricaricabile di IntesaSanpaolo che è in grado di offrire servizi bancari simili a quelli di un conto corrente .
Grazie all’applicazione di un codice IBAN con Super Flash è possibile mandare o far arrivare pagamenti con bonifico, effetturare ricariche telefoniche e prelevare contante in tutti gli ATM abilitati.
SuperFlash è valida in tutti i paesi estereri ed è valida per quattro anni, al costo di 9.90 euro all’anno. La ricarica supportata è tra le più alte che ci siano in circolazione: diecimila euro, da ricaricare in contanti presso le filiali o via internet dal conto bancario online al costo di 1 euro ogni ricarica.
Una funzione innovativa dal punto di vista della sicurezza è l’abilitazione di un codice segreto usa-e-getta utile per acquistare in sicurezza su internet con la carta di credito.
Sul sito istituzionale Intesa San Paolo sono disponibili informazioni approfondite, oltre alla possibilità di organizzare un incontro con un consulente della banca per ulteriori approfondimenti.

25 May 2009

E-commerce, contagio in atto

Categoria: Risparmio — Tags: , , , — viviana @ 17:26

Che l’e-commerce rappresenti una sicura possibilità di risparmio è fatto che sta diventando noto ai più. Questa certezza si evince dalle ultime statistiche di Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, che fotografano una consistente crescita nel numero di persone che fanno i propri acquisti su internet. Con riferimento all’anno precedente, l’e-commerce è cresciuto di ben il 18% nel 2008. E se all’inizio l’espansione è stata trainata da settore dei servizi nei primi del 2009 già si nota come questo dato stia cambiando in favore dell’acquisto di prodotti. Il numero degli italiani che non esitano a comprare su internet tanti dei beni di cui hanno bisogno ha raggiunto quota 5,3 milioni. Unica nota dolente la diminuzione dell’ammontare delle transazioni, fatto però interamente imputabile al difficile momento economico e alla conseguente contrazione delle spese che si è registrata in ogni campo. Il web diventa centrale nelle nostre abitudini consumistiche; e anche quando la transazione non si conclude via internet il 68% degli intervistati dichiara che comunque lo utilizza per prendere informazioni sul prodotto. Non siamo ancora ai livelli degli altri paesi europei, per non dire dell’America, ma i livelli di crescita iniziano ad essere superiori a quelli di Inghilterra, Francia e Germania, erodendo pian piano la differenza che ci separa.  

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