GuidaEconomica.it utilizza cookies propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie
chiudi - leggi informativa

20 April 2009

L’Antitrust vigila sulla correttezza dei finanziamenti

I tanto pubblicizzati finanziamenti a tasso zero più di una volta nascondono qualche inghippo; è sempre bene, quindi, leggere attentamente tutte le condizioni del contratto di prestito, anche quelle stampate con caratteri illegibili! La vista si stancherà un pò ma almeno saremo sicuri di non incappare in qualche brutto scherzo. A dimostrazione di ciò arriva la notizia delle severissime multe comminate dall’antitrust a Findomestic, media World e Trony pratiche commerciali scorrette. Alla stipula del presunto finanziamento a tasso zero la findomestic inviava all’ignaro cliente una carta revolving i cui tassi erano tutt’altro che vicini allo zero. Parliamo infatti di percentuali sulle cifre utilizzate superiori al 20%, quasi da far dubitare che siano permesse dalle leggi contro l’usura. Fortunatamente, grazie alle segnalazioni degli sventurati acquirenti, si è riusciti a intervenire ed impedire che il sistema fraudolento danneggiasse anche altri. In molti hanno dichiarato che l’invio a casa della carta revolving avveniva anche svariati mesi dopo la concessione del finanziamento e le modalità di utilizzo non erano chiaramente indicate. Questo scherzetto è costato a Findomestic 430 mila euro, tanto l’ammontare della multa. Anche le catene Media World e Trony sono state multate per connivenza nelle azioni scorrette.

12 February 2009

Il Tar accoglie il ricorso delle banche sanzionate dall’antitrust

Categoria: Mutui — Tags: , , , — Roberto @ 19:16

Far sparire diecimila euro in un soffio sembra impresa ardua anche per il migliore dei prestigiatori, eppure l’impresa è riuscita al Tar del Lazio. In relazione alle multe comminate dall’antitrust a un gruppo di venti banche, italiane ed estere, per pratiche commeriali scorrette in merito alla mancata applicazione del decreto bersani in materia di portabilità del mutuo. Abbiamo parlato dell’iniziativa di Altrocosumo che aveva portato alle suddette sanzioni in alcuni precedenti articoli ed ecco qui che con l’ultimo ricoso possibile le banche hanno risparmiato un esosissimo esborso. Il centro del contendere era la gratuità dell’operazione di portabilità del mutuo a banche che offrivano condizioni migliori per il cliente; iter a cui le banche hanno fatto ostruzione ai limiti del lecito, tanto da portare le associazioni dei consumatori, insieme a tante anonime telefonate arrivate al call center del garante, a denunciare il fatto. Il Tar alla fine ha dato ragione alle banche e l’antitrust ha annunciato che attende di conoscere le motivazioni che hanno portato alla sentenza.  

29 January 2009

Il nuovo corso del consorzio Patti Chiari

Rivoluzione all’interno del consorzio Patti Chiari. Con l’elezione del nuovo presidente Filippo Cavazzuti sembra ci sia aria di rinnovamento. Patti Chiari infatti non è uscito benissimo dall’ultimo anno che ha visto molte banche imputate da procedimenti aperti dall’antitrust, sia riguardo le procedure di rinegoziazione mutui che per l’applicazione estremamente penalizzante per la clientela della commissione di massimo scoperto. Il consorzio, che è quello che dovrebbe fornire supporto informativo ai clienti delle banche e favorire la trasparenza nelle relazioni banca-cliente, chiaramente ne ha avuto un forte contraccolpo di immagine. Il nuovo presidente annuncia innanzitutto che la svolta chiave della politica di rinnovamento sarà quella di  far diventare Patti Chiari un organismo a sé stante, mentre fino a oggi era stato un’emanazione dell’ABI, in modo da guadagnare più indipendenza e imparzialità. Tra i provvedimenti annunciati c’è quello di espellere le banche che non garantiranno la trasparenza e la semplificazione dei rapporti con i clienti. Una più severa applicazione dei regolamenti del consorzio che, ricordiamo, sono sottoscritti praticamente da tutti gli istituti di credito presenti sul territorio nazionale.

26 January 2009

Ancora sulla Commissione Massimo scoperto

Dopo aver dato notizia dell’approvazione da parte dell’Autorità garante della concorrenza degli gli impegni presentati da Mps, UniCredit, Bnl e Intesa Sanpaolo sulle condizioni della commissione di massimo scoperto ricordiamo che la prossima settimana entreranno in vigore definitivamente le nuove regole in materia. Dopo la prima approvazione della camera a dicembre, all’interno del pacchetto “anticrisi”, quella del senato sembra praticamente scontata. Fino a oggi, lo ricordiamo, la commissione si è applicata sulla somma più elevata di scoperto registrata sul conto corrente nell’arco di ciascun trimestre, facendo spesso arrivare l’indebitamento a cifre esorbitanti. Tra poco non sarà più possibile per le banche lucrare sulla disattenzione dei correntisti. La prima novità introdotta è naturlamente volta a favorire la trasparenza: nei contratti di apertura del conto dovranno essere indicate chiaramente le modalità di calcolo della commissione, e non soltanto il tasso applicato. Più importante ancora la decisione di non permettere alle banche di applicare la commisione se lo scoperto di conto dura meno di 30 giorni di seguito, e quando il correntista va in rosso in assenza di fido. In queste circostane le banche dovranno limitarsi ad applicare solo gli interessi passivi.

20 January 2009

Novità sul procedimento per la Commissione Massimo Scoperto

Novità sul procedimento avviato lo scorso 4 luglio dall’Antitrust nei confronti di alcune banche accusate di scorrettezza nelle modalità di applicazione della Commissione di Massimo Scoperto. Per uscire da questa situazione le banche in questione, che sono Banca Monte dei Paschi di Siena, UniCredit Banca di Roma, Banca Nazionale del Lavoro ed Intesa Sanpaolo, hanno presentato degli impegni che sono stati accettati dall’antitrust diventando così vincolanti. I clienti dovranno essere informati in maniera chiara, dettagliata e periodica del costo sostenuto per il fido concesso comprensivo degli interessi debitori; nella stessa informativa dovrà essere presente il costo che sarebbe derivato dall’applicazione di eventuali commissioni alternative. Tutte le banche si sono impegnati a fornire un’alternativa alla commissione di massimo scoperto, di modo che ognuno possa scegliere la soluzione più conveniente rispetto al proprio “stile” bancario. Un’altro passo avanti nella trasparenza delle ondizioni bancarie per permettere agli utenti di far calare gli esorbitanti costi accessori di un conto corrente che ci dividono nettamente dal resto d’europa dove gli oneri sono ben più ridotti.

5 December 2008

Altroconsumo ricorre al Tar lazio per la portabilità dei mutui

Altroconsumo si dichiara parte civile, accanto all’Antitrust, nel ricorso presentato al Tar Lazio dai ventitré istituti bancari accusati di non aver ottemperato alla portabilità dei mutui a costo zero come previsto dall’accordo tra Abi e Ministero del Tesoro. La sanzione emessa dall’autorità garante per le inadempienze è stata di 9 milioni 680 mila euro, in seguito anche ad un’inchiesta di Altroconsumo che lo scorso 18 aprile aveva denunciato all’Authority la mancata attuazione della portabilità gratuita dei mutui da parte del 95% degli operatori bancari che spesso, ignorando le esplicite richieste dei clienti, offrivano soluzioni differenti ma sempre più onerose, come la sostituzione del mutuo o surrogazione con spese a carico dei consumatori. La sanzione è stata naturalmente impugnata dalle banche e si è così finiti al Tar dove si deciderà definitivamente sulla questione. La difficoltà di ottenere la portabilità a costo zero lede il principio della libera concorrenza ma soprattutto danneggia fortemente chi ha un mutuo in corso dato che con l’attuale abbassamento dei tassi potrebbe legittimamente sperare a un risparmio consistente sulla rata mensile.

Powered by WordPress