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25 November 2008

Nuove funzioni per la Centrale rischi

Categoria: Banche — Tags: , , , — Roberto @ 21:52

Dal primo gennaio 2009 ci saranno delle novità rispetto alle funzioni della Centrale rischi della Banca d’Italia. Lo ha reso noto quest’ultima pubblicando le disposizioni che assegnano nuovi compiti di monitoraggio alla Centrale. In pratica si occuperà di fornire una dettagliata situazione dei rapporti tra banche e clienti per le transazioni creditizie a partire dai 30.000 euro. Fino ad oggi si occupava solo di monitorare i prestiti superiori ai 75.000 euro. Questa novità è intervenuta in attuazione di una delibera di settembre del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio, il Cicr. La nuova soglia al ribasso da cui partiranno i controlli della Centrale rischi viene ritenuto un livello adeguato sia in un’ottica di bilanciamento costi-benefici per il sistema creditizio, sia per meglio soddisfare gli obiettivi di vigilanza. Le nuovi disposizioni sono il risultato anche di una consultazione pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti degli operatori del mercato, delle imprese e dei consumatori. Dopo la crisi dovuta alla deregulation del settore anche gli addetti sentono l’esigenza di regole più chiare e rispettate da tutti, improntate a una corretta concorrenza e su parametri che siano comuni a tutti gli operatori che si muovono sul mercato del credito.

Euribor sotto il 4%

Categoria: Mutui — Tags: , , — Roberto @ 21:40

La discesa del tasso interbancario a cui sono legati i tassi variabili dei mutui assomiglia più a una corsa che a una lenta tendenza. Solo un mese fa abbiamo scritto dell’importanza di aver riportato l’Euribor a quota 5%; un traguardo fortemente voluto soprattutto da Bankitalia. A pochissimo tempo di distanza siamo ben felici di dare la notizia che l’Euribor, per la prima volta da oltre 1 anno e mezzo, scende sotto il 4%! Naturalmente parliamo del tasso a 3 mesi, quello che fa da parametro proprio agli interessi dei mutui, che si è attestato al 3,97% (-5,1 punti base rispetto a venerdì), mai così in basso dal 13 aprile 2007. Anche gli altri parametri di riferimento continuano la fase di decrescita: il tasso semestrale passa dal 4,065% di venerdì scorso al 4,02%, anche questo ai minimi dal 23 marzo 2007; l’euribor a una settimana è sceso al 3,183. Questo continuo ribasso è il riflesso  della strenua intenzione delle banche centrali europee di rendere meno onerosi i prestiti. Per rilanciare l’economia c’è infatti bisogno che la gente possa continuare  a spendere quanto e più di prima, e a questo scopo si immette liquidità nel mercato per far rifiatare le banche e scongiurare una contrazione eccessiva del credito.

6 November 2008

Possibile un’alternativa all’Euribor

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — viviana @ 18:17

Il tasso di riferimento del costo del denaro non più legato all’andamento del mercato… Potrebbe sembrare un’estemporanea esternazione da fanta-finanza se non fosse invece una dichiarazione niente di meno che del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. In sintesi si tratta non di un annuncio ufficiale ma di un’indicazione su cui lavorare per rendere più sicuro il ricorso al credito e tutelare le fasce più vulnerabili. Abbandonare l’Euribor e usare come indicatore un tasso istituzionale regolato non dal libero mercato ma da accordi tra governi e Banca centrale europea in primis per stabilizzare i mutui a tasso variabile e scongiurare ricadute sui consumatori in caso di crisi come quella attuale. Un ritorno a politiche interventiste dello Stato che non siano strutturali ma temporanee e mirate perché, sempre secondo il Governatore, non si può far finta di niente di fronte a situazioni che rischiano di mettere in ginocchio tutta un’economia ma al contrario adoperarsi per mantenere intatto il potere di acquisto dei consumatori e dare respiro alla produzione.

30 October 2008

Cct, oggi all’asta il titolo in scadenza nel 2015

E per finire con la vendita di titoli di Stato annunciata dal ministero del Tesoro oggi si è tenuta anche l’asta dei Cct. La Banca d’Italia ha comunicato che la domanda dei certificati di credito con scadenza 1° settembre 2015 è andata ben oltre la disponibilità reale; contro una domanda di 1,46 miliardi i titoli messi all’asta erano di un controvalore di 0,86 miliardi di euro. Se il prezzo di aggiudicazione, di 97,26, è risultato più basso rispetto al precedente di 98,87 per quanto riguarda il rendimento si è assistito a un fenomeno in linea con quello dei Bot battuti all’asta due giorni fa. In discesa libera il tasso,  dal 4,8% scorso al 3,79% e parliamo sempre di rendimenti lordi. Insomma la sicurezza di investimento in questo periodo di crisi si accompagna a guadagni molto bassi; dall’enorme numero di richieste sembra che questo dato però non preoccupi gli investitori desiderosi solo di una soluzione garantita in cui trovare rifugio.

20 October 2008

Euribor, si arriva a soglia 5%

Categoria: Mutui — Tags: , , , — Roberto @ 20:15

Mario Draghi, il governatore della Banca d’Italia, lo aveva messo tra le priorità della fase di risanamento cominciata con l’immissione di liquidità sul mercato per scongiurare la crisi: riportare l’euribor al 5% e fermare l’escalation dei tassi che penalizzava le fasce più deboli della popolazione, in particolare chi aveva acquistato casa accendendo mutui lunghi e a tasso variabile. Il trend positivo dei tassi interbancari in Europa fortunatamente prosegue, tanto da realizzare le aspettative del Governatore segnando esattamente il 5 per cento per l’Euribor con scadenza a tre mesi, sceso dal 5,045 per cento di venerdì scorso. Anche il tasso Euribor a un mese – altro indicatori sul quale di calcolano i tassi applicati ai mutui – continua la sua discesa, dal 4,73% di venerdì al 4,69% di oggi. Il miglioramento registrato a partire dalla scorsa settimana dà segno di stabilizzarsi; si aspettano ora conseguenze tangibili sugli importi delle rate mensili.

7 October 2008

Il fondo di garanzia per la tutela dei depositi

Per chi è titolare di conti correnti, conti deposito o ha sottoscritto azioni o obbligazioni con una banca, questo è un momento in cui il dubbio sulla stabilità del sistema inizia a pesare. Senza drammatizzare troppo una situazione che non è sicuramente allarmante cerchiamo di capire insieme quali sono gli strumenti di tutela del risparmiatore previsti dal nostro ordinamento, in modo da poter fugare anche quel minimo dubbio che ci ha attraversato la mente prima di addormentarci. Il sistema bancario italiano, e questo vale anche per le banche straniere presenti sul nostro territorio, ha un fondo obbligatorio di garanzia per la tutela dei depositanti gestito dalla Banca d’Italia, in cui tutte le banche sono obbligate a versare una parte percentuale del totale dei depositi dei correntisti. In caso di fallimento e liquidazione di una banca il fondo di garanzia rimborserà i titolari dei depositi sotto forma di degli assegni circolari e degli altri titoli di credito a essi assimilabili fino a un massimo di 103.291,38 euro ciascuno. Non sono invece previsti rimborsi per titoli e valori.  

1 October 2008

La riforma della Centrale rischi della Banca d’Italia

Categoria: Banche — Tags: , , — viviana @ 18:57

Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha annunciato cambiamenti per la centrale rischi della Banca d’Italia. Dal 1° gennaio 2009 anche i piccoli prestiti, quelli personali o di credito al consumo, saranno monitorati dall’Istituto di Via Nazionale. Con questa riforma si incrementerà il numero delle transazioni che confluiscono nella mega banca dati che raccoglie le esposizioni debitorie di persone ed imprese. Finora nella Centrale rischi finivano soltanto gli affidamenti superiori ai 75.000 euro, ora questa soglia verrà abbassata a € 31.245. La centrale rischi serve per valutare l’esposizione verso i clienti di banche, classiche e retail, ed altri intermediari del credito; uno strumento fondamentale per la regolamentazione del mercato, per assicurare la solvibilità della banche stesse e la solidità di tutto il sistema, in modo da tutelare i clienti rispetto ad operazioni azzardate che potrebbero mettere a rischio la liquidità e quindi l’intero funzionamento degli Istituti di credito.   

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