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9 June 2009

Prestiti agevolati per le imprese del turismo

I primi dati di quest’anno sono molto allarmanti. Sembra che la crisi abbia investito in pieno anche l’economia del turismo, con un ridimensionamento sia del numero dei vacanzieri che del budget pro-capite a disposizione. Per questo le banche italiane e il Governo hanno messo a punto un sistema di agevolazioni proprio per le piccole e medie imprese che lavorano nel settore turistico. Uno dei primi interventi mirati, questo, dopo che le agevolazioni erano piovute indistintamente su tutte le piccole aziende, una delle categorie più fortemente colpita dal cattivo andamento dell’economia. 1,6 miliardi di euro è la somma che le banche metteranno a disposizione delle Pmi del turismo; l’accesso al credito sarà semplificato e i finanziamenti verranno erogati a un tasso agevolato. L’iniziativa fa parte del “Pacchetto Italia Turismo”, concordato tra Governo, banche ed associazioni di categoria. Tra gli istituti di credito che hanno aderito ci sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Sondrio; l’impegno è di mettere a disposizione prestiti agevolati mirati alla ristrutturazione, promozione, innovazione e riqualificazione sia delle strutture ricettive, sia delle imprese all’aria aperta come i villaggi ed i camping.

13 March 2009

Banco Popolare è la prima banca ad emettere i Tremonti Bond

Categoria: Banche — Tags: , , , — Roberto @ 10:15

Il nostro sistema bancario è solido ma non troppo. Nonostante le reiterate rassicurazioni che arrivano dal Governo e dal Ministero dell’Economia è innegabile che si viva una situazione di “sofferenza” diffusa, in particolare per le banche più esposte sul fronte investimenti. Anche per questi, il 25 febbraio è stato varato il decreto sugli aiuti alle banche al fine di rafforzarne il capitale: attraverso i “famosi” Tremonti-bond sarà possibile ricevere liquidità mediante l’emissione di obbligazioni subordinate che verranno sottoscritte dal Tesoro al fine di rafforzare il loro capitale.

Se in un primo momento le banche erano rimaste indifferenti alla proposta, probabilmente per non dare l’idea di essere in difficoltà, questi giorni è arrivata la prima adesione al provvedimento che senza dubbio sarà seguita a ruota da altre. Si tratta del Banco Popolare, che ha richiesto di poter emettere 1,45 miliardi di euro di obbligazioni. La banca attraversa infatti un brutto momento per le grosse perdite legate al crollo di Italease, di cui detiene una grossa fetta del capitale. Nell’ambiente si scommette già su quali saranno le prossime: le più quotate sono UniCredit e Intesa SanPaolo, data la forte esposizione nell’Europa dell’est, dove in questo momento si sta registrando una crisi nel settore più profonda che altrove.

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