12 Ottobre 2008

Ma il c/c postale è tutelato?

Categoria: Conti correnti — Tags: , — Roberto @ 09:41

Bancoposta ha avuto negli ultimi anni un’estrema diffusione nel panorama bancario italiano, attirando soprattutto piccoli e medi risparmiatori per la semplicità e la trasparenza che offre. Però alla domanda che in molti si staranno facendo e cioè se il c/c postale è tutelato dal Fondo interbancario per la tutela dei depositi dobbiamo purtroppo rispondere di no. Ma niente panico! Intanto capiamo perché quello che è uno dei conti correnti più diffusi non gode delle stesse garanzie degli altri. La risposta è abbastanza semplice: Bancoposta non è considerata una banca e il conto corrente BancoPosta è un conto corrente postale e non un conto corrente bancario. E’ possibile che queste norme verranno presto riviste data la liberalizzazione del settore postale. Ma anche se ciò non avvenisse a breve i correntisti delle Poste Italiane possono stare più che tranquilli, perché il tutto è di proprietà dello Stato che garantisce il massimo sostegno in caso di crisi. Bancoposta poi è molto più solida rispetto a tante altre banche, perché non effettua speculazioni sul mercato ma si limita ad una gestione conservativa dei soldi dei correntisti.

23 Settembre 2008

Prontissimo, il nuovo prestito di BancoPosta

Categoria: Prestiti — Tags: , , — viviana @ 10:38

PosteItaliane ha presentato a ridosso dell’estate una nuova formula di prestito. Prontissimo, un nome altisonante ma a quanto pare meritato vista la rapidità con cui è possibile ottenerlo. Ma la novità che riteniamo importante segnalare sta nel fatto che questo nuovo prestito personale è pensato per chi non ha, e non vuole avere, un conto corrente. Chiunque, in un’età compresa tra i 18 i 70 anni, e in grado di dimostrare di svolgere un’attività lavorativa anche atipica, autonoma o precaria, potrà recarsi agli sportelli BancoPosta (www.poste.it/bancoposta) e richiedere una somma che va dai 1.500 ai 5.000 euro che dovranno essere restituiti in un lasso di tempo che va dai 36 ai 60 mesi. Ricapitolando quindi per richiedere prontissimo basta presentarsi negli uffici postali abilitati con un documento d’identità e il codice fiscale, l’ultima busta paga, il cedolino pensione o il Modello Unico (se sei un lavoratore autonomo). Il prestito non prevede spese di istruttoria e spese per l’estinzione anticipata, né commissioni per l’incasso delle rate e per l’invio delle comunicazioni; le condizioni sono il TAN del 12,90% e TAEG/ISC massimo del 13,70%.  Insomma un’ottima proposta per chi vuole un prestito a breve termine facile e poco oneroso.

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