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18 October 2010

Carta Revolving Barclaycard Classic, costi minimi anche senza un conto in Barclays Bank

Categoria: Carte di credito — Tags: , , — Andrea @ 11:02

barclaycard_classicIl mercato delle carte di credito revolving cresce, nonostante la riduzione della spesa delle famiglie legata all’attuale condizione economica sfavorevole, e i prodotti devono essere sempre più comodi e flessibili per reggere la concorrenza. Uno dei primi “paletti” a cadere è la necessità di associare alla carta un conto bancario presso la stessa banca emettitrice. In passato questo a scoraggiato gli utenti che non volevano sostenere le spese di tenuta conto di un conto in più. Nell’offerta di Barclays Bank due prodotti rispondono a questo criterio, Barclaycard Classic e Gold. (more…)

29 June 2009

Mutui: le offerte più convenienti del momento

mutuo

Che i mutui in Italia siano troppo cari rispetto alla media europea è un leit-motiv che risuona da più parti e in particolare da quella dei consumatori. D’altronde è un fatto innegabile: dati alla mano la differenza percentuale media è di ben 2 punti. Un’enormità, che costa ogni anno svariate centinaia di euro ha chi ha un mutuo sulle spalle. E questo in un momento in cui i tassi Bce sono al minimo storico, stabili a quel 1% a cui li ha portati l’ultimo ribasso deciso dall’organo centrale europeo. Questo è quanto denuncia l’Adusbef nel recente studio sulla situazione dei mutui in Italia. Un’utile rilevazione che oltre a puntare il dito sulle ingiustificabili omissioni del nostro sistema bancario consiglia le offerte migliori a seconda della tipologia di mutuo scelta. Partiamo dal tasso fisso, che per l’Adusbef è ancora quello migliore da scegliere nonostante in alcuni casi il tasso sia superiore al 6%: i tassi variabili sono troppo incerti e presto assisteremo a una risalita dei tassi interbancari di riferimento che porteranno a un aumento delle rate che per alcuni potrebbe essere insostenibile. Insomma, per un tasso fisso a scadenza 10 anni l’offerta migliore la propone Che Banca con un Taeg del 5,04 seguita da quelle di IntesaSanpaolo e Banca Popolare di Bari che seppur con un Tasso annuo nominale più basso hanno un taeg leggermente superiore. Raddoppiando la durata Che Banca resta sempre la più conveniente, con un Taeg che diventa del 5,57%. A 30 anni invece primeggiano le proposte di Banca Woolwich e Barclays Bank, con Tan del 4,70% e Taeg del 4,87%. Per i variabili Monte Paschi Siena si accredita come il più conveniente sia per la scadena a 10 che per quella a 20 anni, con Taeg rispettivamente del 2,28% e del 2,35%, mentre a 30 anni il Taeg più basso, con il 2,27%, è di Ing Direct.

14 March 2009

Il nuovo “Conto Barclays Opportunità”

E’ un momento delicato questo per le banche e le strategie sono volte a richiamare quanti più capitali possibile; le direzioni in cui si può lavorare sono due: quella dei grandi e quella dei piccoli e medi investitori. Barclays ha immesso sul mercato una nuova offerta di Conto corrente, il “Conto Barclays Opportunità” il cui lancio promozionale prevede una corresponsione del 6% lordo di interessi (4,4795% netto) sulle somme depositate. Per essere un normale conto corrente il tasso è notevole, visto che la norma degli ultimi tempi non prevede quasi più interessi attivi, ma se analizzata nel dettaglio la proposta ha molte “ombre”. Innanzitutto il tasso promozionale è valido solo per importi inferiori ai 10.000 euro e questo se da una parte orienta l’offerta verso i piccoli e medi redditi che spesso invece vengono tagliati fuori dalle “superpromozioni” dall’altra non permette di guadagnarci a chi veramente potrebbe. La seconda considerazione da fare è che l’offerta è valida solo per i primi 12 mesi; allo scadere il tasso scenderà vertiginosamente al livello dei concorrenti. Ultima ma non meno decisiva valutazione è sulle spse di gstione del conto che non si può non definire un tantino “esose”; Conto Barclays Opportunità costa 11 euro al mese, che moltiplicati per 12 e sommati a spese di bollo e altre varie di gestione arrivano a 200 euro all’anno. Decisamente molti di più rispetto ai tanto conti correnti zero spese che girano ultimamente. La valutazione della convenienza non potrà allora che essre fatta confrontando gli interessi che si possono maturare sulle somme da depositare con il totale annuo di spese di gestione.

16 January 2009

Barclays introduce la carta contactless

Abbiamo già parlato in precedente articolo delle carte di credito contactless; già diffuse in Inghilterra mentre in Italia erano oggetto di una prima sperimentazione da parte del Credito Valtellinese che vari mesi fa aveva introdotto una carta “contactless” per i micropagamenti. Ora Barclays ha deciso di introdurre questo nuovo strumento di pagamento in tutta Europa. Per rinfrescare la memoria hai lettori ricordiamo che il sistema “contactless” permette di effettuare il pagamento senza dover “striscire” la carta e senza digitare il PIN. Barclays aveva introdotto nel 2006 una carta simile, la OnePulse “wave and pay” (“agita e paga”) già nel 2006. Il Contact less è una nuova tecnologia che facilita le operazioni di pagamento dei piccoli importi e che potra introdurre l’utilizzo di una carta di pagamento anche nei microacquisti come l’acquisto del biglietto dell’autobus o il pagamento del ticket di parcheggio, risolvendo i problemi di moneta contante e velocizzando le transazioni. La parte più problematica è quella legata al rischio, dato che non c’è identificazione del portatore della carta e non si deve conoscere un pin. Ma ci sono dei pro, e cioè che essendo una carta basata su chip è molto più difficile da clonare e non c’è il rischio di essere “intercettati” data l’estrema vicinanza necessaria per effettuare il pagamento. Inoltre c’è da dire che sono autorizzati solo pagamenti non superiori alle 10 sterline (e al corrispettivo in euro) e che è possibile effettuare solo un numero limitato di transazioni consecutive. In caso di furto e smarrimento la perdita sarebbe quindi veramente esigua.

12 November 2008

Barclaycard

Barclaycard è il colosso delle carte di credito conta in Europa più di 13 milioni di clienti. Cerchiamo di capire cosa porta tanti a scegliere Barclays (www.barclaycard.it) analizzando le offerte delle due carte di credito ad opzione revolving: la Barclaycard Classic e la Barclaycard Gold per chi ha bisogno di un credito più alto. La prima è gratuita mentre la seconda lo è solo per utilizzi superiori ai 2000 euro annui; in caso contrario ha un costo di 30 euro per il primo anno e 60 per i seguenti. La Barclaycard fa parte del circuito Visa e non ha quindi limitazioni nell’utilizzo, dà la possibilità di usufruire dei servizi di homebanking senza nessuna spesa aggiuntiva, è esente da qualsiasi tipo di commissione e il suo utilizzo è garantito contro le truffe al pari di qualsiasi altra carta di credito. Le condizioni contrattuali sono distinte se la carta si utilizza come normale carta di credito o in modalità revolving e in questo secondo caso il tasso applicato TAEG è del 21,93%. Se usata per prelievi dagli sportelli Bancomat si paga il 4% di commissione con minimo 2,50 euro, le operazioni in valuta hanno una commissione dell’1,75%, le spese di spedizione ammontano a 1,50 euro per estratto conto per un totale di 18,00 euro all’anno. Un servizio molto utile fornito da Barclay è la comunicazione via SMS dell’importo ancora disponibile sulla carta.

30 September 2008

Nuova offerta Barclays,” 5% netto”

Categoria: investimenti — Tags: , , , — Roberto @ 11:11

Anche Barclays (www.barclays.it) risponde alle ultime offerte delle dirette concorrenti nel settore lamciando l’offerta “5% netto” che permette appunto di ottenere una remunerazione pari alla percentuale che da il nome alla promozione. Come sempre in questi casi prima di entusiasmarsi è bene analizzare i dettagli. Per prima cosa bisogna sapere che l’offerta prevede la sottoscrizione di un PCT e la contestuale attivazione del conto zero spese “Essential plus”. Il PCT vero fulcro dell’operazione, è a 6 mesi e può essere rinnovato per altri 6 se si decide di usufruire di altri servizi della banca (domiciliazione delle bollette, accredito dello stipendio, accensione di un mutuo o di un prestito). Oltre i 12 mesi sarà ancora possibile sottoscrivere dei PCT ma non si avrà più diritto al tasso promozionale. Anche in questo caso l’offerta vale solo per investimenti superiori o pari a 50.000 euro. Esiste la possibilità di investire anche da 10.000 in su, ma in questo caso il tasso di rendimento non sarà più il 5% ma bensì il 4,5%.  

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