GuidaEconomica.it utilizza cookies propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie
chiudi - leggi informativa

21 December 2008

Le rate dei mutui scendono oppure no?

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — Roberto @ 18:27

Sembra che sulla valutazione di quel che succede alla nostra economia le valutazioni siano tante e differenti. Solo pochi giorni fa abbiamo scritto di come il Centro Studi Sintesi di Venezia avesse in una recente ricerca fotografato il mercato dei mutui affermando che le rate non accennavano a scendere anche dopo il taglio dei tassi. Ora a distanza di pochi giorni altre notizie parlano quiete dopo la tempesta nel settore immobiliare. Le rate dei mutui, in particolare per chi ha resistito e non ha rinegoziato, hanno cominciato a scendere con un trend che proseguirà anche nel 2009. Questo dovuto principalmente alla riduzione progressiva dei tassi Euribor che sembra non essersi ancora arrestata e all’intervenuto del governo che ha fissato nel 2009 il 4% come percentuale massima per calcolare gli interessi passivisui mutui. Come anche abbiamo detto in precedenza non si è chiarito sul momento quali saranno le modalità con cui questa norma verrà applicata. L’Abi per il momento ha avviato un tavolo di lavoro per risolvere i dubbi lasciati insoluti dal provvedimento, mentre alcune banche già cercando di adeguare la propria offerta, in particolare proponendo mutui parametrati ai tassi della Banca centrale europea. Insomma, se sulla valutazione dell’entità delle rate per i contratti in essere continua a esserci confusione, almeno per quelli nuovi si delineano certezze che garantiranno un risparmio ai cittadini.

19 December 2008

La Bce taglia i tassi sui depositi

Categoria: Banche — Tags: , , — Roberto @ 14:26

Prima di addentrarci sull’esposizione dell’ultimo provvedimento della Bce è necessaria una precisazione sul significato di corridoio monetario. Con questa definizione si intende la forbice tra il tasso sui depositi e il tasso marginale sugli impieghi o finanziamenti. La mossa della Banca centrale europea mira ad allargare questa forbice nel tentativo di trovare un equilibrio di sistema. Dal 21 gennaio prossimo il tasso sui depositi scenderà quindi di mezzo punto percentuale all’1,50% mentre il tasso suglio impieghi sale al 3,50%. Il primo provvedimento ha sicuramente la finalità di disicentivare le banche a tenere  soldi parcheggiati presso la Bce, complessivamente intorno a 180 miliardi, facendo diventare più conveniente l’immissione di questa liquidità sul mercato. Più in generale quello che si cerca di scongiurare è una ”trappola della liquidita”’ dato che per il momento non si sono ravvisati segnali di credit crunch tali da preoccupare i vertici delle banche europee. Per cui il denaro deve ricominciare a girare normalmente, senza restare depositato al sicuro ma nemmeno deve essere dato in prestito a tassi eccessivamente bassi che falserebbero l’andamento del mercato pregiudicandone la stabilizzazione.

12 December 2008

Rendimax lascia invariato il conto di deposito

Categoria: Banche — Tags: , , , , , — viviana @ 14:03

Per la terza volta consecutiva Banca Ifis lascia a bocca aperta tutti gli addetti del settore, lasciando invariato il tasso di rendimento del suo conto deposito di punta, Rendimax. E questo dal primo taglio dei tassi sul costo del denaro effettuato dalla Banca Centrale Europea già dall’ottobre scorso per contrastare la crisi del credito in atto. Questa volta la sorpresa è ancora maggiore data l’entità del taglio che ha portato l’indice Bce dal precedente 3,25% all’attuale 2,50%. Se consideriamo il rapido adeguamento di alcune banche risulta ancora più degna di nota a scelta di Banca Ifis di mantenere il rendimento si Rendimax al 4,75%; parliamo di 225 punti base sopra il tasso europeo. Rendimax non solo è attualmente il più conveniente conto deposito sul mercato, ma comincia a esserlo con un grande scarto con i diretti interessati. Sui perché della scelta  è possibile ipotizzare che Banca Ifis, nuova al mercato del credito per privati data la passata scelta di operare solo con le aziende, voglia consolidare la propria presenza nel settore catturando grosse fette di capitali in fuga dai bassi rendimenti del momento.

9 December 2008

IWPower scende ancora dopo il taglio BCE

Categoria: Banche — Tags: , , , , , — Roberto @ 22:16

Ancora una notizia legata al maxi taglio dei tassi di interesse da parte della Bce, che come avevamo previsto si sarebbe ripercosso sul mercato sotto forme diverse e non sempre prevedibili. Sfortunatamente uno degli adeguamenti che arriva prima è quello di alcuni tassi di rendimento dei depositi bancari. Ancora una volta infatti IWBank ha immediatamente recepito il cambiamento portando il tasso di interesse su IWPower “a vista” al 2,50% contro il 3,25% precedente. Un ribasso consistente che interrogherà molti correntisti sull’opportunità o meno di lasciare i propri soldi investiti a queste condizioni. Conseguenza inevitabile e cercata dalle banche centrali, che rendendo meno appetibile la remunerazione dei depositi cercano di spingere i risparmiatori verso l’investimento, in modo da ridare fiato all’economia reale. (more…)

Banca Mediolanum al 4% netto

Categoria: Banche — Tags: , , , — Roberto @ 21:58

Entro il 31 dicembre 2008 sarà possibile sottoscrivere “Mediolanum Tasso Netto” il PCT appena lanciato sul mercato da Banca Mediolanum. L’investimento offre un rendimento del 4% netto. Visto il recente taglio dei tassi da parte della Bce è un’offerta da prendere considerazione; non pochi saranno infatti gli istituti di credito che abbasseranno le percantuali dei rendimenti per allinearli al nuovo costo del denaro. “Mediolanum tasso netto” non è però alla portata di tutti, come spesso succede per la stssa tipologia di prodotti immessa sul mercato; il limite minimo di investimento in questo caso è fissato a 15.000 euro. Altra limitazione è che Mediolanum (www.bancamediolanum.it) ha già stanziato la quota massima di sottoscrizioni da raccogliere; in caso di raggiungimento del tetto le adesioni si fermeranno anche prima del 31 dicembre. Per finire un altro difetto anch’esso molto diffuso: “mediolanum tasso netto” potrà essere sottoscritto solo da chi ancora non è cliente. Data la situazione, si consiglia di scegliere la durata a 4 mesi, in modo da poter approfittare a fondo di un’offerta che sarà difficilmente prorogata in questa congiuntura di taglio dei tassi.  

 

1 December 2008

Il pacchetto anti-crisi alla prova dei fatti

Dopo i primi commenti a caldo ora è il momento di un’analisi più approfondita del pacchetto anti-crisi proposto dal Governo. Rispetto alla misura che più ci riguarda, e cioè la parte sui mutui, iniziano a serpeggiare i primi dubbi sull’effettiva convenienza della misure proposte. In particolare per chi stipulerà un mutuo dal 1° gennaio 2009 che ricordiamo potrà scegliere se indicizzare il tasso variabile all’euribor o al tasso Bce. Attualmente il primo oscilla tra il 3,65% e il 3,95% mentre il secondo è stabile al 3,25%. Risparmio evidente se non fosse che leggendo meglio la norma troviamo scritto che «il tasso complessivo applicato in tali contratti è in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazioni offerte». Il tasso complessivo quindi resterà nella discrezionalità della banca e spetterà al cliente valutare attentamente se è più conveniente un mutuo ancora agganciato al tasso Euribor (ultimamente in discesa) ma con uno spread basso, o se è meglio sottoscrivere un nuovo mutuo ancorato al tasso Bce ma con un onere aggiuntivo di, ipotizziamo, 150 punti base di spread. Passi avanti sulla trasparenza dunque, perché le banche saranno costrette a dichiarare le aggiunte sul tasso base, ma non necessariamente sul risparmio effettivo. Staremo a vedere.

28 November 2008

Il pachetto anticrisi mette un freno ai tassi sui mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 23:30

E’ stato presentato oggi dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti il pacchetto anticrisi composto da ‘sette strumenti’ che si spera permetteranno di arginare le ricadute del difficile momento sia sull’eonomia che sulle tasche dei cittadini. Questi i punti cardine del piano: detassazione, trasferimenti netti, risparmi, sotto forma di minor costi, finanziamenti, garanzie, investimenti, accelerazione di alcuni tipi di investimenti. Il tutto per uno stanziamento pari a 80 mld di euro. Per ciò che riguarda i mutui è stato decretato che il tasso per i mutui variabili non potrà superere il 4%. Per i nuovi mutui il tasso di riferimento diventerà quello della Bce (attualmente al 3,25%), mentre per quelli già in essere alla data del 1° gennaio 2009, data di entrata in vigore del pacchetto varato dal Governo, in caso di impennamenti del tasso di riferimento non potranno superare la soglia del 4% (al netto dello spread); l’eventuale differenza sarà a completo carico dello Stato, anche se non sono ancora chiare le modalità con cui questo avverrà.

21 November 2008

Nel 2009 ulteriori diminuzioni delle rate dei mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — Roberto @ 19:35

Da una delle ultime analisi del mercato del credito risulta che le rate del mutuo sono in calo e che questa tendenza sembra si prolungherà nell’imminente 2009. Dopo i ripetuti tagli al costo del denaro ordinati dalla Banca Centrale Europea le conseguenze si sono finalmente fatte sentire. Per le circa 3,2 milioni di famglie italiane che hanno un mutuo a tasso variabile so ricomincia a respirare, dopo un anno di preoccupazione per i continui aumenti delle rate. L’Euribor si è riallineato ai livelli del luglio 2007, cioè il momento in cui è cominciata la crisi dei subprime negi Stati Uniti da cui poi è derivata l’attuale situazione economica che tutti abbiamo sotto gli occhi. L’euribor a tre mesi resta pero al 4,15%, quasi un punto percentuale al tasso di riferimento della Bce che è al 3,25%. Il Governatore della Bce Trichet è ottimista sulla progressiva diminuzione delle rate dei mutui variabili, grazie anche alle misure che verranno prese per sostenere l’economia che avranno al centro l’accesso al credito da rendere quanto più possibile esteso e vantaggioso.

17 November 2008

Mutuo Europa di Banca Tercas

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , , , — viviana @ 23:23

Dopo BPM (vedi articolo) arriva sul mercato un altro mutuo legato al tasso Bce, è Mutuo Europa di Banca Tercas (www.tercas.it). Sarà probabilmente il prossimo trend bancario quello di indicizzare i tassi variabili non più all’Euribor ma ai parametri Bce sul costo del denaro; dopo le maxi-stangate dell’ultimo anno la gente si è fatta sospettosa e infatti già si registra un netto calo nella richiesta di mutui a tasso variabile. Resta ancora da capire se sul lungo periodo questa nuova formula sarà conveniente; è vero che in un momento come questo la differenza percentuale tra Euribor e tasso Bce è alta, ma in futuro potrebbe calare fino a non essere più vantaggiosa. Ma vediamo le condizioni di Mutuo Europa: l’importo massimo è di 250.000 euro, mentra la durata è pari a 25 anni. Non si accettano richieste per chi avrà più di 72 anni alla scadenza prefissata. Lo spread è dell’1,50% e non ci sono oneri aggiuntivi in caso di estinzione anticipata.

8 November 2008

Il gruppo Bipiemme lancia Euromutuo

Dopo che Adusbef e Federconsumatori ripetutamente chiesto di parametrare i tassi indicizzati sui mutui al tasso di sconto Bce e dopo che alcune esternazioni del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sono andate nelle stessa direzione, è arrivata sul mercato la prima offerta del gruppo Bipiemme (Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano e Cassa di Risparmio di Alessandria).

Euromutuo è il nome del nuovo prodotto il cui tasso di interesse variabile è agganciato a quello ufficiale di riferimento della Banca centrale europea invece che all’Euribor (interbancario). Il mutuo prevede l’applicazione di uno spread, rispetto al tasso Bce, dell’1,50% e una durata massima di 30 anni. I vantaggi sono plurimi; una maggiore stabilità rispetto alle oscillazioni del mercato, trasparenza totale e semplicità di consultazione e soprattutto la convenienza. In questo momento per esempio il tasso di riferimento Bce è sceso al 3,25% contro l’euribor trimestrale che si attesta invece sul 4,47%.

« Newer PostsOlder Posts »

Powered by WordPress