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	<title>Blog-GuidaEconomica &#187; bpm</title>
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		<title>Milano capitale dei pagamenti contactless</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 08:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pagamenti veloci per piccoli importi, grande praticità d&#8217;uso, semplicità e sicurezza. Sono questi i punti chiave che contraddistinguono i pagamenti contactless, ovvero quelli effettuati con carta di credito dotata di tecnologia in grado di connettersi con l&#8217;istituto bancario senza la classica strisciata e la necessità di digitare il codice Pin.
In Italia il sistema però stenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2615" title="duomo-di-milano" src="http://www.guidaeconomica.it/articoli/wp-content/uploads/2010/03/duomo-di-milano-300x221.jpg" alt="duomo-di-milano" width="300" height="221" />Pagamenti veloci per piccoli importi, grande praticità d&#8217;uso, semplicità e sicurezza. Sono questi i punti chiave che contraddistinguono i pagamenti contactless, ovvero quelli effettuati con carta di credito dotata di tecnologia in grado di connettersi con l&#8217;istituto bancario senza la classica strisciata e la necessità di digitare il codice Pin.<br />
In Italia il sistema però stenta a decollare, vuoi per una resistenza culturale all&#8217;innovazione, vuoi per uno storico scarso utilizzo della carta di credito, anche le convenzionali. Si somma a questo una bassa penetrazione della tecnologia necessaria presso gli esercizi commerciali e il non rilevante impegno degli istituti bancari nel promuovere il progetto.<span id="more-2614"></span> Non si crea quindi la massa critica di erogatori di carte / utilizzatori e l&#8217;innovazione non si afferma.<br />
Un passo importante viene fatto nella provincia di Milano da BPM e Intesa Sanpaolo. In particolare quest&#8217;ultima ha inviato direttamente a casa di 55000 clienti la nuova carta e messo le proprie filiali in condizioni di erogarla con rapidità a tutti coloro i quali la richiedessero.<br />
Ancora più avanzati i progetti di Visa e Bper: la prima in Valtellina, la seconda in Emilia Romagna, stanno testando il sistema di utilizzo della carta anche attraverso il cellulare. In sostanza, con i cellulari dotati di tecnologia nfc sarà possibile “collegare” la carta contactless e fare pagamenti telefonici.</p>
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		<title>Bpm prevede un utile di 378 milioni nel 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 13:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Banca Popolare di Milano punta a raggiungere un utile netto di 378 milioni di euro nel 2012, con una crescita annua composta della redditività del 45,5%. È questo il target del nuovo piano industriale triennale 2010-2012, che sarà illustrato alla comunità finanziaria, approvato all&#8217;unanimità dal consiglio di amministrazione della Bpm. Lo scenario macro su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.guidaeconomica.it/articoli/wp-content/uploads/2010/02/bpm-300x204.jpg" alt="00033332" title="00033332" width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-2588" />La Banca Popolare di Milano punta a raggiungere un utile netto di 378 milioni di euro nel 2012, con una crescita annua composta della redditività del 45,5%. È questo il target del nuovo piano industriale triennale 2010-2012, che sarà illustrato alla comunità finanziaria, approvato all&#8217;unanimità dal consiglio di amministrazione della Bpm. Lo scenario macro su cui si basa il piano «sconta una lenta ripresa economica nel triennio 2010-2012», con un Pil a fine triennio previsto in crescita all&#8217;1,5% e un tasso Bce al 2,5%. L&#8217;orizzonte strategico della Bpm resta focalizzato alla mission di «banca di riferimento sul territorio per lo sviluppo di famiglie e imprese». <span id="more-2556"></span>Con tre driver per la crescita futura: valorizzazione della clientela esistente, rafforzamento delle quote di mercato, miglioramento dell&#8217;efficienza. In particolare su quest&#8217;ultimo punto, a fine 2012 la rete degli sportelli è attesa in crescita del 15% (807 filiali a fine piano) mentre i dipendenti saranno 8.628 e il costo del credito è atteso in calo allo 0,75% (dall&#8217;1,05% di fine 2009).<br />
Secondo le stime messe al punto dal management team, la provvista raggiungerà i 40 miliardi di euro (+5,1%), in particolare grazie alla dinamica dei depositi a vista (+7,4%). Sempre secondo le previsioni del vertice, la Bpm porterà il peso della componente a vista sul totale della provvista al 60% mentre quello della clientela istituzionale si ridurrà al 20%. La vocazione retail si evidenzierà anche sul versante degli impieghi, attesi in crescita nel triennio del 7,6% a 40 miliardi, «grazie a una maggiore operatività con le famiglie e alla maggiore penetrazione commerciale nel segmento Pmi e imprese ». Attesa anche una sensibile ripresa del risparmio gestito e amministrato previsti, rispettivamente, in crescita nel triennio del 7,8 e dell&#8217;8,9%.<br />
Nel complesso, i ricavi operativi puntano su un incremento medio annuo dell&#8217;8,1% (a 2,2 miliardi), mentre la politica di contenimento delle spese e il miglioramento dell&#8217;efficienza operativa dovrebbero ridurre l&#8217;ascesa dei costi operativi al +2,3% medio annuo. Ne deriva un target di cost/income ratio in discesa dal 66% al 56%. E una crescita del risultato della gestione operativa del 17,7% a 1 miliardo di euro. A livello di bottom line, l&#8217;utile netto è così previsto a fine piano in 378 milioni (+45,5% medio annuo rispetto al dato pro-forma di 123 milioni di fine 2009), mentre il Roe dovrebbe salire dal 3,3 al 9,5%. Dati che proietterebbero con successo la Bpm fuori dalla crisi finanziaria internazionale dell&#8217;ultimo biennio. Eccesso di ottimismo? Per capirlo, bisognerà attendere le spiegazioni che i vertici di Bpm daranno agli analisti, soprattutto per quanto riguarda il dettaglio delle proiezioni dei ricavi.</p>
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		<title>I vincitori del Premio Cerchio d’Oro per l’innovazione finanziaria</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 18:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il premio Cerchio d’Oro, organizzato da Edipi e AIFIN, Associazione Italiana Financial Innovation, con AziendaBanca, Assicura e Marketing&#38;Finanza come media partner, sceglie ogni anno le aziende che meglio hanno lavorato sul fronte dell’innovazione finanziaria. Giuto quest’anno alla quinta edizione ha insignito del primo premio la c. Il bando del premio è stato estremamente partecipato; sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Il premio Cerchio d’Oro, organizzato da Edipi e AIFIN, Associazione Italiana Financial Innovation, con AziendaBanca, Assicura e Marketing&amp;Finanza come media partner, sceglie ogni anno le aziende che meglio hanno lavorato sul fronte dell’innovazione finanziaria. Giuto quest’anno alla quinta edizione ha insignito del primo premio la c. Il bando del premio è stato estremamente partecipato; sono stati infatti 77 i progetti presentati. La Cassa di Risparmio di Bolzano si è distinta nelle categorie per la filiale innovativa con un modello organizzativo e un approccio commerciale che mira a rinnovare il rapporto tra la banca e il cliente finale e nei prodotti di pagamento che permettono di pagare i tributi e le tasse direttamente on line, senza alcuna spesa aggiuntiva. Con l’anticipazione sociale per i lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria la Cassa di Risparmio di Ferrara si è aggiudicata il primo premio nel comparto dei prodotti credito. Nei prodotti di investimento è stato scelto l’Accumulatore Rendimento Top di AXA MPS che consente di eliminare il rischio di andamento negativo dei mercati finanziari. La Polizza Auto Protezione Guida di Cariparma si posiziona prima nei prodotti assicurativi grazie alla sua caratteristica di poter sottoscrivere un contratto a effetto differito. Nella categoria marketing primeggia il Credito Valtellinese mentre Deutsche Bank si aggiudica la categoria comunicazione. Per finire gli award della categoria servizi e di quella Organizzazione&amp;Operations vanno rispettivamente a UniCredit e Banca Popolare di Milano.</span></p>
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		<title>“Conto @me” di Webank</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 15:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo parlato negli scorsi giorni del nuovo servizio “Talk” di Webank (www.webank.it), per i clienti che vogliono scambiarsi informazioni o dare consigli sui prodotti creditizi. Vediamo ora più nel dettaglio quali solo le condizioni offerte da questa banca online all’avanguardia nell’attenzione al cliente e nella funzionalità e semplicità dell’interfaccia web. Dal punto di vista dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Abbiamo parlato negli scorsi giorni del nuovo servizio “<a title="Il nuovo servizio Talk di Webank" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/banche/webank-arricchisce-il-servizio-clienti-con-la-piattaforma-talkwebank/">Talk</a>” di <strong>Webank </strong>(www.webank.it), per i clienti che vogliono scambiarsi informazioni o dare consigli sui prodotti creditizi. Vediamo ora più nel dettaglio quali solo le condizioni offerte da questa banca online all’avanguardia nell’attenzione al cliente e nella funzionalità e semplicità dell’interfaccia web. Dal punto di vista dei conti correnti Webank propone “<strong>Conto @me</strong>” che se aperto entro il 31/12/2008 offre il <strong>5,5% di interesse</strong> fino al 28 febbraio 2009 (valido per giacenze entro i 30.000; per importi superiori il tasso cambia), <strong>zero spese</strong> di gestione apertura e chiusura, <strong>carta di credito gratuita</strong> per sempre, bancomat internazionale e prelievi gatuiti in tutti gli sportelli italiani e dell&#8217;aera euro. L’alto rendimento non inganni, non si tratta di un conto deposito ma di un conto tradizionale in cui si ha la piena disponibilità delle somme versate in ogni momento ed è possibile, oltre alle normali operazioni con le carte, fare online bonifici e pagamenti vari. Per i versamenti ci si appoggia alla rete di filiali BPM, oppure si può scegliere di utilizzare i bollettini freccia presso una qualsiasi banca. Per chi è già cliente Webank o Bpm “Conto @me” prevede le stesse condizioni salvo un interesse più contenuto pari al 3,15%.</span></p>
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		<title>Mutuo Europa di Banca Tercas</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 21:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo BPM (vedi articolo) arriva sul mercato un altro mutuo legato al tasso Bce, è Mutuo Europa di Banca Tercas (www.tercas.it). Sarà probabilmente il prossimo trend bancario quello di indicizzare i tassi variabili non più all’Euribor ma ai parametri Bce sul costo del denaro; dopo le maxi-stangate dell’ultimo anno la gente si è fatta sospettosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Dopo BPM (<a title="euromutuo di BPM" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/mutui/il-gruppo-bipiemme-lancia-euromutuo/">vedi articolo</a>) arriva sul mercato un altro mutuo legato al tasso Bce, è <strong>Mutuo Europa</strong> di Banca Tercas (www.tercas.it). Sarà probabilmente il prossimo trend bancario quello di indicizzare i tassi variabili non più all’<strong>Euribor</strong> ma ai parametri Bce sul costo del denaro; dopo le maxi-stangate dell’ultimo anno la gente si è fatta sospettosa e infatti già si registra un netto calo nella richiesta di<strong> mutui a tasso variabile</strong>. Resta ancora da capire se sul lungo periodo questa nuova formula sarà conveniente; è vero che in un momento come questo la differenza percentuale tra Euribor e <strong>tasso Bce</strong> è alta, ma in futuro potrebbe calare fino a non essere più vantaggiosa. Ma vediamo le condizioni di Mutuo Europa: l’importo massimo è di 250.000 euro, mentra la durata è pari a 25 anni. Non si accettano richieste per chi avrà più di 72 anni alla scadenza prefissata. Lo spread è dell’1,50% e non ci sono oneri aggiuntivi in caso di estinzione anticipata.</span></p>
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