L’estate appena iniziata ha già fatto sudare tanto e i prossimi mesi non daranno sicuramente tregua. Una buona soluzione per chi, per dovere o per piacere, deve spostarsi in macchina è quella dell’aria condizionata. Sempre più diffusa sulla autovettura, ormai a si trova di serie anche nelle utilitarie. Il suo non essere più un accessorio d’elite ha fatto del bene a molti ma ci sono delle considerazioni da tenere sempre a mente. La prima, che è più un consiglio della nonna, è di non abusarne perché non fa sempre bene alla salute; temperature polari in piena estate possono dare un benessere momentaneo ma anche tanti problemi dopo! L’altra considerazione, quella più pratica, e di valutare sempre bene l’impatto che l’aria condizionata ha sul consumo del carburante. Il prezzo della benzina è sempre una grande angoscia per il risparmiatore e bisogna essere consapevoli che abbandonarsi al piacere di un po’ di fresco potrebbe costare caro. Ma vediamo nel dettaglio in che modo i consumi ne sono influenzati, in modo da poter scegliere consapevolmente. Secondo l’Adac, l’affidabile associazione automobilistica tedesca, far scendere la temperatura dell’abitacolo da 31 gradi a 22 gradi aggiunge un consumo di carburante variabile tra i 2,47 e i 4,14 litri per ogni 100 km. In città è quando il consumo è maggiore, per questo se si vuole risparmiare sul carburante, consigliamo a tutte e tutti di patire un po’ il caldo.
9 Giugno 2009
21 Maggio 2009
Benzina, tra scioperi e proposte per risparmiare
L’allarme per il rincaro dei prezzi del carburante non accenna a placarsi e nel gioco a rimpiattino sulle responsabilità tra gestori e governo ne è venuto fuori anche uno sciopero generale. Oltre il danno la beffa per gli automobilisti che il 24 e 25 giugno prossimi non potranno fare benzina nemmeno in autostrada; in attesa che chi influenza i prezzi la smetta di litigare abbiamo due consigli da dare. Il primo è naturalmente quello di non prendere sotto gamba lo sciopero e fare il pieno nei giorni precedenti; fine giugno è già tempo di vacanze e le file ai distributori si annunciano lunghissime. Il secondo e di tenere sott’occhio la richiesta fatta dall’associazione dei consumatori Codacons di mettere anche i città i megacartelloni con i prezzi della benzina nei distributori più vicini per poter comparare i prezzi e scegliere quello più conveniente. Questa proposta merita di essere appoggiata il più possibile perché spronerebbe i benzinai ad applicare veramente politiche concorrenziali dei prezzi e non sperare sempre in quelli che capitano di passaggio e non hanno modo di fare una mappatura dei distributori dei dintorni. E questo è ancora più importante dato che, come dicevamo in un precedente articolo, non abbiamo voce in capitolo sui prezzi dei carburanti ma possiamo solo risparmiare esercitando la nostra scelta di consumatori. I cartelloni comparativi sarebbero un grande aiuto in questa direzione.
18 Maggio 2009
Strategie contro il caro benzina
Cattive previsioni per chi in estate ha deciso di partire in auto. Nell’ultimo mese i rialzi sul prezzo del carburante sono stati consistenti e il trend sembra che no si interromperà, almeno fino a quando il prezzo del greggio in barile non scenderà nuovamente. Verrebbe quasi da insospettirsi per il tempismo, dato che anche l’anno scorso l’estate è stato il momento in cui i prezzi hanno raggiunto i livelli più alti di tutto l’anno. Ma tant’è, il sospetto non farà scendere i prezzi e l’unica cosa importante è capire le strategie da adottare. Per chi non ha un auto a GPL o non ha la possibilità di farsela prestare il margine di manovra non è ampio; ma qualcosa si può sempre fare! Innanzitutto cercare con scrupolo i distributori che in città fanno offerte sul prezzo della benzina e cercare di fare sempre il pieno in questi posti. Il risparmio alla fine può essere molto. In particolare in viaggio cerchiamo di fare benzina nelle tappe e non in autostrada, dove i prezzi vengono tenuti più alti sfruttando la necessità dei viaggiatori. Sarebbe poi il caso di iniziare ad avere una mappatura di tutti i distributori senza marca. Una realtà nata da poco ma in espansione, sono attività che non sono legate ai gradi nomi della benzina e che offrono il carburante a prezzi sensibilmente inferiori. Basta quindi fare benzina nel primo posto che capita; data la situazione anche in questo campo, per risparmiare, c’è bisogno di essere dei consumatori intelligenti.