Quando si chiede un prestito, prerequisito fondamentale è non figurare nella Centrale Rischi della Banca d’Italia. Il più delle volte le imprese fanno riferimento alla Centrale Rischi della propria Banca senza sapere che è molto limitato, a differenza di quello della Banca d’Italia che comprende tutte le questioni creditizie del soggetto preso in esame. La FIM Credit eroga un nuovo servizio che prende in esame questi dati completi per avere a disposizione un fotografia creditizia realistica del soggetto.
Questo servizio erogato da FIM Credit comprende:
- riunione con i manager per capire insieme la situazione finanziaria esistente;
- analisi dell’ultimo bilancio depositato e richiesta alla Centrale Rischi di Banca d’Italia;
- analisi della risposta della Banca d’Italia.
Alla fine tutto viene riportato in un rapporto riepilogativo che spiega, analizza e propone soluzioni circa la situazione creditizia complessiva dell’azienda.
12 Ottobre 2009
Come si fa a sapere se si è protestati?
Molti lettori ci chiedono come fare per effettuare un controllo sulla propria situazione creditizia, in particolare se il proprio nome risulta nel bollettino dei protesti. Spesso il dubbio è infondato, visto che un semplice ritardo nel pagamento di una rata o l’incasso di un assegno post-datato non causano il protesto del soggetto (benché in quest’ultimo caso la banca è tenuta a segnalare alle autorità un illecito). Inoltre gli istituti di credito sono tenuti a informare il soggetto, che ha tempo due mesi per rimediare e rientrare nelle grazie del sistema creditizio. Tuttavia, se proprio ci si vuole togliere il dubbio basterà recarsi presso la Camera di Commercio più vicina e, previo pagamento di una quota, fare una visura protesti; se il vostro nominativo risulta protestato avrete immediatamente la possibilità di conoscerne il motivo e porvi rimedio prima di interfacciarvi nuovamente con un istituto di credito.
25 November 2008
Nuove funzioni per la Centrale rischi
Dal primo gennaio 2009 ci saranno delle novità rispetto alle funzioni della Centrale rischi della Banca d’Italia. Lo ha reso noto quest’ultima pubblicando le disposizioni che assegnano nuovi compiti di monitoraggio alla Centrale. In pratica si occuperà di fornire una dettagliata situazione dei rapporti tra banche e clienti per le transazioni creditizie a partire dai 30.000 euro. Fino ad oggi si occupava solo di monitorare i prestiti superiori ai 75.000 euro. Questa novità è intervenuta in attuazione di una delibera di settembre del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio, il Cicr. La nuova soglia al ribasso da cui partiranno i controlli della Centrale rischi viene ritenuto un livello adeguato sia in un’ottica di bilanciamento costi-benefici per il sistema creditizio, sia per meglio soddisfare gli obiettivi di vigilanza. Le nuovi disposizioni sono il risultato anche di una consultazione pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti degli operatori del mercato, delle imprese e dei consumatori. Dopo la crisi dovuta alla deregulation del settore anche gli addetti sentono l’esigenza di regole più chiare e rispettate da tutti, improntate a una corretta concorrenza e su parametri che siano comuni a tutti gli operatori che si muovono sul mercato del credito.
13 Ottobre 2008
La CRIF
3 Ottobre 2008
Il credit scoring
Tante sono le definizioni inglesi prese dal mercato internazionale che entrano a far parte della nostra quotidianità di clienti del credito. Il credit scoring è una di queste e ci riguarda molto da vicino quando dobbiamo richiedere un prestito, finanziamento o un mutuo che sia. Allora vediamo di che si tratta. E’ un sistema usato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare la solvibilità del consumatore. In questo caso quando parliamo di sistema intendiamo sia una concezione generale che un software vero e proprio; infatti grazie a un notevole numero di algoritmi complessi si tende ad automatizzare la valutazione del profilo del richiedente, andando sempre più verso l’individuazione di criteri oggettivi validi sempre. Immettendo dati relativi al richiedente, il reddito annuo e che tipo di lavoro svolge, ma anche il suo grado di indebitamente al momento della richiesta come risultante dalla centrali rischi, e le caratteristiche del finanziamento e del bene oggetto del prestito si arriva alla determinazione di un punteggio di accettazione, il credit score. Sulla base di questo parametro, che rappresenta il rischio di credito del richiedente in un determinato arco di tempo, le banche potranno decidere se dare corso all’istruttoria di finanziamento o meno.
1 Ottobre 2008
La riforma della Centrale rischi della Banca d’Italia
Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha annunciato cambiamenti per la centrale rischi della Banca d’Italia. Dal 1° gennaio 2009 anche i piccoli prestiti, quelli personali o di credito al consumo, saranno monitorati dall’Istituto di Via Nazionale. Con questa riforma si incrementerà il numero delle transazioni che confluiscono nella mega banca dati che raccoglie le esposizioni debitorie di persone ed imprese. Finora nella Centrale rischi finivano soltanto gli affidamenti superiori ai 75.000 euro, ora questa soglia verrà abbassata a € 31.245. La centrale rischi serve per valutare l’esposizione verso i clienti di banche, classiche e retail, ed altri intermediari del credito; uno strumento fondamentale per la regolamentazione del mercato, per assicurare la solvibilità della banche stesse e la solidità di tutto il sistema, in modo da tutelare i clienti rispetto ad operazioni azzardate che potrebbero mettere a rischio la liquidità e quindi l’intero funzionamento degli Istituti di credito.