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29 June 2009

Mutui: le offerte più convenienti del momento

mutuo

Che i mutui in Italia siano troppo cari rispetto alla media europea è un leit-motiv che risuona da più parti e in particolare da quella dei consumatori. D’altronde è un fatto innegabile: dati alla mano la differenza percentuale media è di ben 2 punti. Un’enormità, che costa ogni anno svariate centinaia di euro ha chi ha un mutuo sulle spalle. E questo in un momento in cui i tassi Bce sono al minimo storico, stabili a quel 1% a cui li ha portati l’ultimo ribasso deciso dall’organo centrale europeo. Questo è quanto denuncia l’Adusbef nel recente studio sulla situazione dei mutui in Italia. Un’utile rilevazione che oltre a puntare il dito sulle ingiustificabili omissioni del nostro sistema bancario consiglia le offerte migliori a seconda della tipologia di mutuo scelta. Partiamo dal tasso fisso, che per l’Adusbef è ancora quello migliore da scegliere nonostante in alcuni casi il tasso sia superiore al 6%: i tassi variabili sono troppo incerti e presto assisteremo a una risalita dei tassi interbancari di riferimento che porteranno a un aumento delle rate che per alcuni potrebbe essere insostenibile. Insomma, per un tasso fisso a scadenza 10 anni l’offerta migliore la propone Che Banca con un Taeg del 5,04 seguita da quelle di IntesaSanpaolo e Banca Popolare di Bari che seppur con un Tasso annuo nominale più basso hanno un taeg leggermente superiore. Raddoppiando la durata Che Banca resta sempre la più conveniente, con un Taeg che diventa del 5,57%. A 30 anni invece primeggiano le proposte di Banca Woolwich e Barclays Bank, con Tan del 4,70% e Taeg del 4,87%. Per i variabili Monte Paschi Siena si accredita come il più conveniente sia per la scadena a 10 che per quella a 20 anni, con Taeg rispettivamente del 2,28% e del 2,35%, mentre a 30 anni il Taeg più basso, con il 2,27%, è di Ing Direct.

21 May 2009

Nuovo Mutuo Risparmio di CheBanca!

Categoria: Mutui — Tags: , , , — viviana @ 16:16

Il tam-tam pubblicitario degli ultimi giorni dovrebbe aver fatto conoscere Mutuo Risparmio di CheBanca! già a molti. Per chi non lo sapesse si tratta di un mutuo particolare che calcola gli interessi passivi dovuti dal sottoscrittore solo sulla differenza tra mutuo residuo da estinguere e saldo del conto corrente. Questo significa che se abbiamo delle somme sul nostro conto, solo se è Conto Corrente o Conto Tascabile CheBanca! naturalmente, queste verranno considerate come soldi dati alla Banca e non verranno computate nella base di calcolo per gli interessi passivi. L’esempio esplicativo che sta girando è che su un mutuo di 100mila euro, da rimborsare in 25 anni con un tasso del 3%, si possono risparmiare 17.940 euro versando 250 euro ogni mese sul proprio conto. Non male! E ancora meglio se consideriamo che oltre al proprio si possono collegare anche altri conti CheBanca!, ad esempio quello dei propri genitori. Altri note positive di Mutuo Risparmio sono l’assenza di spese d’istruttoria, perizia, incasso rata e l’offerta gratuita dell’assicurazione incendio e scoppio sulla nuova casa. Indubitabilmente una buona formula, ma chi ne parla come di una straordinaria rivoluzione dovrebbe andarsi a rivedere questo post su “Mutuo Offset” di IW Bank, stesse caratteristiche solo pubblicizzato con meno clamore, risalente già al febbraio scorso.

11 April 2009

Nuovo taglio del rendimento del conto deposito Chebanca

Dopo le riduzioni dei tassi europei di riferimento i tagli dei rendimenti non si fanno mai aspettare, in particolare CheBanca arriva sempre puntuale all’adeguamento al ribasso dei tassi del conto deposito. Ma la banca retail del gruppo mediolanum non è la sola che si vede costretta ad abbassare i rendimenti dei depositanti; e così dopo il taglio dello scorso 13 marzo scorso a partire dall’8 maggio assisteremo ad un ulteriore calo della redittività delle somme depositate in banca. In questo specchietto vi illustriamo i nuovi valori dei tassi al lordo della ritenuta fiscale del 27%:

 

- Tasso base (per i depositi non vincolati) passa da 2,60% a 1,75%;

- Tasso per i depositi vincolati a 3 mesi passa da 3,10% a 2,50%;

- Tasso per i depositi vincolati a 6 mesi passa da 3,50% a 3,00%;

- Tasso per i depositi vincolati a 12 mesi passa da 4,10% a 3,50%.

 

I tagli non interessano nella stessa misura i diversi tipi di deposito; quello meno colpito dalla riduzione è il tasso dei depositi a 6 mesi che risparmia uno 0,10% rispetto a quelli a 3 e 12 mesi.

Un plauso alla trasparenza con cui la banca ha scelto di comunicare con largo anticipo il cambiamento, assicurando l’applicazione dei vecchi tassi fino al 7 maggio e lasciando il tempo ai clienti di scegliere altre soluzioni per i propri risparmi.

13 March 2009

Taglio dei tassi sui conti deposito/1: Che Banca

Come al solito, dopo la notizia dei tagli dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea arrivano le prime ripercussioni sul mercato italiano. I più colpiti, per la loro tipologia ibrida, sono i conti deposito, i cui redimenti scendono proporzionalmente alla discesa del costo del denaro. Sono soldi lasciati su un conto ad alta remunerazione di cui che per la rappresenta un bacino di liquidità e per il cliente un’ottima soluzione di guadagno poco impegnativo, in cui capitale e rendimento sono sicuri e il denaro depositato non è vincolato o lo è solo per brevi periodi. Si capisce quindi come di fronte a un’abbassamento del tasso di riferimento le banche, che guadagneranno meno sugi interessi dei soldi prestati, contestualmente abbassino anche i rendimenti dei soldi depositati. La prima ad adeguarsi al cambiamento è stata Che Banca, la banca retail del gruppo Mediobanca, che ha annunciato che dal oggi, 13 marzo, limerà i tassi applicati sul conto di deposito, dopo i numerosi tagli dei tassi da parte della BCE.
Questi i nuovi tassi adottati:
   
- Il tasso base (per i depositi non vincolati) passa da 3,30% a 2,60%;
- Il tasso per i depositi vincolati a 3 mesi passa da 3,60% a 3,10%;   
- Il tasso per i depositi vincolati a 6 mesi passa da 4,00% a 3,50%;
   
- Il tasso per i depositi vincolati a 12 mesi passa da 4,70% a 4,10%.

26 September 2008

CHEBANCA! Vediamo di che si tratta…

CheBanca! Può sembrare una semplice esclamazione generica e invece no… è la banca retail di Mediobanca, pensata per offrire soluzioni vantaggiose e semplici e su misura che garantiscono delle buone opportunità di risparmio. Cerchiamo di capire strumento per strumento di cosa si tratta. Il Conto Corrente, forse quello meno innovativo, non si distacca molto dai normali conti. Le spese però sono basse, solo 1 euro al mese più l’imposta di bollo, e non ci sono commissioni di nessun tipo sul prelievo bancomat, neanche all’estero! Ed è possibile effettuare tutte le operazioni via internet o telefono. Un’offerta originale è invece il Conto Tascabile, che consiste in una carta di credito personale multifunzione… ebbene si, il conto sta tutto lì ed è possibile eseguire tutte le normali operazioni! Anche in questo caso le spese sono 1 euro al mese, senza imposta di bollo e tutte le operazioni sono gratuite. Lo strumento bancario di punta di chebanca! (www.chebanca.it) resta però il conto deposito. Semplice e flessibile permette di ricavare il massimo dai propri risparmi. La formula base “Che interessi!” permette di avere una rendita del 4% senza vincolo di deposito, nel senso che possiamo riavere la liquidità quando vogliamo e gli interessi verranno computati per il periodo in cui i capitali sono rimasti sul conto deposito. Altrimenti si può optare per la formula “che interessi! Subito” in cui la liquidazione degli interessi avviene in anticipo e il rendimento è legato alla durata che si sceglie (3 mesi 4,30% – 6 mesi 4,50% – 12 mesi 4,70%).  

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