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22 January 2009

Banche accolgono il monito di Draghi sul credito

Categoria: Banche — Tags: , , , , , — Roberto @ 16:53

Immediata la risposta dell’Abi alle dichiarazioni rilasciate l’altroieri dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Dopo la riunione tenitasi ieri sera nella sala del Consiglio di palazzo Koch  il presidente dell’Associazione bancaria italiana, Corrado Faissola, ha dichiarato il sistema bancario è in piena sintonia con quanto detto da Draghi e che “siamo assolutamente convinti che il compito degli istituti di credito nel 2009 sia particolarmente impegnativo, perche’ da un lato non devono far mancare il loro sostegno all’economia, dall’altro devono erogare credito con prudenza adeguata, per evitare spiacevoli sorprese a livello di qualita’ del credito”. In particolare ha citato il recente incontro proprio tra l’Abi e Confindistria per cercare di incrementare la collaborazione tra banche e imprese come unica strada percorribile per uscire in fretta dalla crisi. Al mercato non mancherà quindi l’appoggio delle banche, pronte a finanziare le imprese solide come anche a supplire a difficoltà momentanee di altre che attraversano un periodo difficile ma che hanno dimostrato in passato di essere affidabili.

21 January 2009

Bankitalia ritiene “Indispensabile garantire il credito”

Categoria: Banche — Tags: , , , , — viviana @ 20:39

Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi lancia un monito all’indirizzo degli Istituti di credito affinché si lavori per garantire il credito ai consumatori, indispensabile per far funzionare correttamente il sistma economico. La valutazione negativa dell’ultimo periodo proprio sui parametri ristretti di accesso al credito rende necessario, secondo la Banca d’Italia, un impegno straordinario da parte delle Banche. A parziale rassicurazione di tutti i soggetti economici il Governatore ha ricordato come la terribile crisi degli ultimi mesi del 2008 abbia solo marginalemte colpito l’Italia, lasciando intatte sia le riserve bancarie che quella fiducia necessaria per far ripartire l’economia ed allontanare il fantasma della recessione. A questo fine è centrale il nodo del credito, che va assicurato in misura adeguata; per far ciò l’accorgimento è quello di ripristinare la fluidità del mercato della liquidità. A tal proposito vedere anche il precedente articolo sull’avvio, sempre su iniziativa della Banca Centrale italiana, del Mercato interbancario collateralizzato.  

19 January 2009

Banca d’Italia e il MIC

Categoria: Banche — Tags: , , , — viviana @ 23:08

Banca d’Italia ha attivato un nuovo segmento di mercato, il MIC (Mercato Interbancario Collateralizzato), in cui le banche potranno contrattare la vendita e l’acquisto dei fondi liquidi senza rischi, data la partecipazione e garanzia della Banca d’Italia e la richiesta che tutte le contrattazioni siano coperte da forme di garanzia. Le transazioni si perfezioneranno su scadenze minime di una settimana e potranno inoltre essere anonime. Quest’iniziativa è stata pensata per consentire agli operatori finanziari una maggiore flessibilità nel reperimento e nell’impiego dei capitali, in vista di una riduzione del costo del credito. Nonostante il MIC non riguardi di primo acchitto i consumatori, ci si aspetta che se l’iniziativa funziona non tarderanno le ripercussioni positive sul mercato del credito a privati; con una maggiore facilità di reperimento dei fondi garantiti sarà possibile per le banche prestare soldi più facilmente e a tassi inferiori e così allontanare lo spauracchio del credit crunch.

17 December 2008

La crisi del mercato immobiliare

Sembra che le previsione su una possibile crisi del mercato immobiliare si stiano avverando. Dopo la forte espansione dell’ultimo decennio l’acquisto di beni immobili segna una battuta d’arresto. E’ quanto evidenziato nel rapporto realizzato dalla società Nomisma dove si evidenzia che nell’ultimo anno c’è stato una calo del 14% nelle compravendite. Insieme al numero delle transazioni si sono abbassati, seppur in maniera contenuta, anche prezzi; dell’1% ma non accadeva da 11 anni! Ma siamo ancora lontani dalle percentuali di altri paesi come Stati Uniti (-16%) e Gran Bretagna (-15%). Questo purtroppo è l’altra faccia della medaglia di quello che è oggi il grande problema del settore: la solvibilità degli acquirenti. Nel 2008 quella che viene definita nel linguaggio settoriale “sofferenza sui mutui in essere” è arrivata a circa 7 miliardi su un mercato residenziale da 120 miliardi, che percentualmente è pari al 5,5%; quasi il doppio di quella del 2006. A questa situazione ha fatto seguito una contrazione nei finanziamenti (il credit crunch) concessi per l’acquisto di case del 10,1%. Restiamo in attesa di sviluppo per capire come si assesterà il mercato.

5 November 2008

Il rischio Credit Crunch

Categoria: Finanziamenti — Tags: , , — viviana @ 22:17

Credit Crunch significa letteralmente contrazione del credito ed è solitamente una fase economica che si presenta alla fine di un ciclo di espansione economica. Questa chiusura dell’accesso al credito può avvenire essenzialmente per due motivi diversi. Uno legato al rischio inflazione che porta le banche centrali ad alzare i tassi di interesse per contenere l’espansione; l’altro invece avviene sull’onda di una crisi di liquidità che coinvolge le banche stesse che si vedono costrette a una chiusura del credito per evitare il fallimento. In questo momento ad esempio ci troviamo nella seconda situazione in cui è la sfiducia del mercato che sta bloccando l’erogazione di credito da parte degli investitori. Ed è di qualche giorno la notizia che in Toscana si registra una prima rimarcabile restrizione del credito che vede una diminuzione del 5% dei finanziamenti. Il credit crunch nella regione è frutto di una più scrupolosa valutazione dei criteri di ammissione al credito di chi richiede un finanziamento. La stretta bancaria  va in direzione delle categorie meno garantite e cioè giovani, immigrati e chi ha un reddito medio-basso.

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