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24 March 2009

Deutshe Bank e Credit Suisse registrano una ripresa nel 2009

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 13:48

La Deutsche Bank e la Credit Suisse Group, due delle più grandi banche europee, hanno annunciato che il 2009 è iniziato bene dopo aver registrato molte perdite e tagliato il compenso dei loro governatori di circa il 90% nello scorso anno. Josef Ackermann, direttore della Deutsche, ha confermato questo buon inizio per la grande banca tedesca e ha dichiarato di aspettarsi un ritorno alla profittabilità dopo aver ridimensionato i business rischiosi e essersi liberati dei titoli tossici. Queste dichiarazioni positive vengono dopo che la Banca d’America, la JPMorgan Chase e la Citigroup hanno confermato di essere state redditizie nei primi due mesi dell’anno, sostendendo le quote bancarie in queste due ultime settimane. Sebbene le due banche europee hanno registrato entrambe  perdite record nell’ultimo trimestre 2008, esse sono riuscite ad evitare il salvataggio finanziario da parte del governo.

Manfred Jakob, analista alla SEB (compagnia che si occupa di consulenza per le banche), ha dichiarato che la Deutsche Bank e la Credit Suisse hanno avuto performance migliori rispetto a molti altri rivali. In questo momento è, quindi, fondamentale capire come tali istituzioni devono comportarsi davanti a svalutazioni e profitti sostenibili.

3 October 2008

Novità Credit Suisse sui fondi investimento

La Sicav CS Invest (Lux), legata al gruppo Credit Suisse, ha deliberato alcune modifiche nelle modalità di sottoscrizione di uno dei fondi della società, l’Index Blink. La mossa del gruppo è mirata all’intercettazione di più ampie fette di investitori e può essere vista come diretta conseguenza di questa congiuntura finanziaria in cui è alto il bisogno di liquidità. Sui mercati si sente inoltre il bisogno di far circolare tra gli investitori una nuova fiducia e aprirsi a nuove fasce può essere un ottimo strumento per riequilibrare la situazione. In concreto la CS Invest (Lux) ha deciso di abbassare la soglia minima di investimento iniziale per le azioni di classe B del comparto del fondo da 10.000 a 1.000 euro. Mentre l’importo degli investimenti successivi, sempre per le azioni della stessa classe, scende da 5.000 a 500 euro. Una differenza non da poco che rende l’adesione al fondo azionario, che ricordiamo investe in una selezione diversificata di fondi basati su indici (Index Fund) e/o Exchange Traded Fund (ETF), veramente alla portata di tutti.   

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