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3 April 2009

Agevolazioni alle imprese per le nuove assunzioni

Dopo le agevolazioni date dalla regione Puglia per incentivare le assunzioni, in questo caso delle donne, arriva già la notizia che altre amministrazioni si stanno attivando nella direzione di rilanciare l’occupazione concedendo agevolazioni e incentivi alle imprese che assumono. L’ultima di cui abbiamo notizia è l’iniziativa della provincia di Torino che all’interno della manifestazione “Voglia d’impresa”, tenutasi giovedì 2 aprile presso l’Auditorium della città, ha firmato un protocollo d’intesa con la Fondazione Michelin Sviluppo per sostenere l’apertura e lo sviluppo di nuove piccole e medie imprese. Le nuove aziende riceveranno gli incentivi a seconda della loro configurazione; più personale assumeranno più incentivi avranno la possibilità di avere. In particolare sono interessanti le agevolazioni previste qualora ad essere assunti fossero dipendenti Michelin coinvolti nel piano industriale. Il sostegno sarà sull’ottenimento di prestiti per avviare l’impresa, attraverso una riduzione dei costi di garanzia e degli interessi. Un aiuto importante in fase di start-up per le nuove aziende, soprattutto in questo momento di stretta al credito in cui una nuova attività, che non ha un bilancio consolidato, ha veramente poche possibilità di ottenere prestiti a tassi vantaggiosi.

24 March 2009

Messico: la Gruma chiede finanziamenti a diverse banche

Categoria: Finanziamenti — Tags: , , — Riccardo @ 12:09

La Gruma SAB, il più grande fornitore messicano di farina di grano per tortillas, ha informato che entro alcuni giorni potrebbe indebitarsi con quattro banche, tra cui la Barclays e la Royal Bank, dal momento che ha deciso di saldare le perdite avute con i titoli derivati sulla moneta. La Credit Suisse Group, la Deutsche Bank e la JPMorgan Chase presteranno alla Gruma 670 milioni di dollari per aiutarla a ripagare i prodotti derivati, il cui valore è precipitato dopo che il peso è crollato. Il livello di debito della compagnia, dopo la trattativa con queste banche, crescerà di due terzi per un totale di 1.68 miliardi di dollari ponendo delle restrizioni ai piani di crescita. Nonostante ciò, il direttore finanziario Pelaez ha confermato che le vendite nei primi tre mesi del 2009 stanno seguendo un andamento crescente, ad indicare che la crisi del credito e le perdite sui derivati non hanno bloccato le operazioni. Le compagnie messicane come la Gruma o la Cemex SBA, la più grande produttrice di cemento nel Nord America, hanno riportato più di 4 miliardi di dollari di perdite e passività dopo che il peso ha perso il 25% di valore contro il dollari nei sei mesi passati.

I nuovi prestiti avranno una durata di 7 anni e mezzo, con tassi di interesse uguali al Libor più un 2,875% nei primi tre anni di prestito.

23 March 2009

Giappone: i prezzi delle case scendono al valore limite

Categoria: Mutui — Tags: , — Riccardo @ 18:35

In Giappone il prezzo dei terreni residenziali è caduto al valore minimo in 24 anni dal momento che la perdita del lavoro e i tagli sui salari hanno scoraggiato gli acquirenti immobiliari mentre i mercati del credito più restrittivi hanno soffocato il finanziamento dei promotori immmobiliari. Il Ministro delle Infrastrutture, Trasporti e Turismo ha confermato oggi che i prezzi dei terreni edificabili sono scesi del 3,2% nel 2008 così come i prezzi medi dei terreni commerciali che sono arrivati a -4,7%. Il loro valore, inoltre, può continuare a scendere dal momento che la crisi continua a imperversare. La Banca Centrale prevede la più grave contrazione economica avuta negli ultimi 60 anni dal momento che il declino senza precedenti nelle esportazioni obbliga le compagnie a tagliare la produzione e a diminuire i lavoratori.
I prezzi dei terrreni commerciali sono diminuiti nelle tre più grandi aree metropolitane del paese: a Tokyo del 6,1%, a Nagoya del 5,9% e a Osaka del 3,3%. La regione di Nagoya è stata colpita duramente dai tagli occupazonali avvenuti nella compagnia Toyota dovuti a un crollo delle vendite dei veicoli; tale shock continuerà ad avere ripercussioni sui prezzi ancora per molto.
Il più grande declino nelle proprietà residenziali si è avuto nel distretto di Shibuya a Tokyo con una caduta dei prezzi fino al 18%.
Tale fenomeno, insieme alla difficoltà di ottenere prestiti dalle banche, l’anno scorso hanno portato alla bancarotta una sfilza di compagnie di costruzione e di agenzie immobiliari.

USA: il Tesoro annuncia il piano per acquisire i titoli tossici

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 17:40

L’amministrazione Obama ha comunicato il suo tanto atteso piano per rimuovere gli assets tossici dai libri contabili delle banche del paese con la speranza che ciò possa ravvivare il sistema finanziario americano senza far ricorso alla nazionalizzazione. Il piano mira al finanziamento attraverso l’acquisto di un trilione di dollari di titoli immmobiliari svalutati. La decisione di oggi è l’ultima di una serie di tentativi fatti dal governo per far terminare la peggior crisi finanziaria degli ultimi settant’anni; l’amministrazione Bush ha abbandonato una precedente proposta per comprare i titoli tossici lo scorso Novembre.
Potrebbero essere necessari dei mesi prima di capire se il progetto di Geither funzionerà, dal momento che i dirigenti devono ancora scegliere i managers e le banche devono impegnarsi a vendere i loro investimenti illiquidi.
L’annuncio di oggi fornisce i dettagli di una strategia iniziale presentata da Geithmer lo scorso mese che causò un crollo nei titoli poichè mancante di specificazioni in merito al suo funzionamento. Nel rapporto del Tesoro è specificato che il nuovo approccio è migliore di altre alternative che diano la speranza affinchè o le banche gradualmente eliminino gli assets tossici dai loro libri contabili o il governo acquisti direttamente gli assets. Secondo questo programma, la FED amplierà un’agevolazione esistente che provvede il finanziamento dei soggetti che acquistano sul mercato ABS (Asset-Backed Securities) in cui vi sono titoli il cui valore e i cui pagamenti sono legati a uno specifico gruppo di assets.

21 March 2009

Fondo di garanzia per le Pmi stanziato dal Governo

Dopo il botta e risposta a distanza dell’ultima settimana c’è stato l’incontro tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. L’oggetto la difficile situazione vissuta dalle piccole e medie imprese in Italia in questa congiuntura economica, per cui Marcegaglia chiedeva al Governo soldi “veri” da spendere per superare le difficoltà. Il problema è serio, lo abbiamo riflesso in molti provvedimenti recenti, come l’ultimo della regione Toscana che ha varato un piano di aiuti per le aziende del proprio territorio. Ma se il problema è esteso on ci si può accontentare di soluzioni locali, per quanto meritorie. Il motivo del vertice è stato proprio questo, far impegnare il Governo in una politica di aiuti per favorire il risanamento di piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto più importante della nostra economia. E l’impegno c’è stato, tramite la costituzione di un fondo di garanzia per 1,3 miliardi di euro che garantirà alle Pmi 60-70 miliardi di euro di crediti. Marcegaglia aggiunge che “Confindustria ha avuto garanzie su un’altra richiesta: l’innalzamento della soglia di compensazione tra debiti e crediti con l’erario da 560mila euro a 1 milione di euro. Ci è stata data garanzia che sarà fatto nei prossimi giorni. Governo e industriali sono invece ancora al lavoro sui crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione”.

20 March 2009

Microcredito, finanziamenti per tutti

Unicredit e l’Università di Bologna hanno collaborato alla nascita della prima filiale italiane della Grameen Bank, la banca del microcredito chiamata da molti anche la “banca dei poveri”. Fondata in bangladesh da premio Nobel Muhammad Yunus ha già registrato importanti successi nel resto del mondo. Nata seguendo principi di solidarietà e aiuto reciproco che vengono invece ignorati dal resto del sistema economico, la Grameen Bank permette a chi ha difficoltà ad accedere al credito tradizionale di avere una chance per far fronte alle proprie necessità o avviare una nuova attività anche senza avere le garanzie blindate richieste da altri istituti di credito. Tutti i progetti rifiutati da altri a causa dei rischi che comportano e per i “piccoli numeri”della loro incidenza, vengono invece accolti dalla Grameen Bank. Il via al progetto sembra che possa realizzarsi già durante il 2009, in una cornice favorevole come quella dell’attuale crisi che ha lasciato molti in difficoltà a causa della stretta al credito. L’organizzazione e le regole sono quelle di una banca come le altre e così i servizi, dalla consulenza per la gestione dei capitali, concessione di prestiti e pianificazione dei piani di ammortamento. I numeri hanno dato ragione al sogno di molti: dal 1976 a oggi 5 miliardi di dollari e 5 milioni di richiedenti di cui il 90% che a causa delle scarse garanzie riescono raramente a ricorrere ai prestiti per iniziare una nuova attività, ma risultano invece le più affidabili nella restituzione del denaro e quelle che meglio fanno funzionare le imprese.

19 March 2009

Nel 2009 mutui più difficili

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 20:52

Stretta sul credito che si fa sempre più dura. Il cosiddetto credit crunch partorito dall’attuale crisi rende più difficile l’accesso al credito. Le banche non prestano più con disinvoltura e sono sempre di più le garanzie richieste. Busta paga e ipoteca sull’immobile non bastano, vengono richieste in aggiunta anche fideiussioni da parte di genitori e parenti, coperture assicurative a protezione del debito e altre garanzie reali. Non si chiude un occhio nemmeno sull’ammontare della rata mensile; per assicurarsi la solvibilità del cliente la banca esige che la stessa non superi il 35% del reddito mensile familiare. Finita per il momento anche l’era dei mutui al 100%, si finanzia al massimo l’80% del valore dell’immobile. E se prima questo paramentro era aggirabile con perizie “di parte” oggi i controlli sono più stretti anche su questo versante e si esigono perizie più che realistiche sul valore degli immobili. In tutto questo al richiesta di mutui non sembra calare, anche grazie alla leggera discesa dei prezzi degli immobili che si è registrata a partire dagli ultimi mesi del 2008. Se il più richiesto resta il mutuo a tasso fisso quello variabile è in ripresa, incentivato dalle banche che applicano spread più leggeri rispetto al primo. Chi sceglie un mutuo a tasso viariabile deve però essere accorto perchè questa situazione di tassi bassi non durerà in eterno e le rate del mutuo saranno destinate a salire.

18 March 2009

Le Camere di Commercio aumentano i soldi stanziati per le pmi

Categoria: Finanziamenti — Tags: , , — Roberto @ 10:08

Da pù parti serpeggia il malcontento per le scarse concessioni di credito che stanno minando alla base il nostro tessuto economico con la crisi delle piccole e medie imprese. Tanto che la situazione ha portato la presidene di confindustria, Emma Marcegaglia, a chiedere “soldi veri” per finanziare le aziende a rischio chiusura. Da molte parti questi ripetuti appelli sono stati raccolti, e se qualche giorno fa abbiamo visto i fondi concessi dalla regione Toscana, ora vediamo quali agevolazioni hanno messo in piedi le Camere di Commercio che si sono recentemente attivate a favore delle medie e piccole imprese. Le misure sono volte a sostenere l’accesso al credito mediante una implementazione dell’attività di garanzia fornita dai Confidi, attività da sempre in essere che permette di rdurre il differenziale del costo del danaro esistente fra le imprese di differenti dimensioni e tra i diversi territori. Qust’anno ai 38 milioni si contributi già stanziati ne sono stati aggiunti 200 in via straordinaria; si stima che i prestiti straordinari delle Camere di Commercio consentiranno alle imprese di accedere a finanziamenti per 4 miliardi di euro. Ed è solo l’inizio, infatti si è dichiarato che altre misure sono allo studio per far fronte alla difficile situazione.

Le proposte Aiaf per superare la crisi

Categoria: Banche — Tags: , , — Roberto @ 10:06

In otto punti si articolano i suggerimenti dell’Associazione degli analisti finanziari contro l’attuale crisi economica. Tutti suggerimenti su come riuscire a rimettere in equilibrio la scombinata situazione attuale che vede consumatori e piccole e medie imprese svantaggiati nell’accesso al credito e quindi impossibilitati ad immettere liquidità in un mercato in piena siccità. Il pacchetto di misure è stato presentato a Banca d’Italia, Consob e Antitrust e successivamente sono stati resi pubblici in una conferenza stampa. Ecco in sintesi i punti. Implementare i modelli di vigilanza sulle banche e coordinarli a livello europeo. Modificare l’accordo di Basilea 2, rendendo flessibii i coefficienti di capitale fissi. Aumentare la trasparenza degli strumenti finanziari derivati. Rendere più stretti i controlli sugli hedge fund internazionali. Risolvere i problemi tecnici e i potenziali conflitti di interesse che caratterizzano l’attività delle agenzie di rating. Rafforzare i sistemi di controllo societario, con valutazioni periodiche obbligatorie da parte di organi indipendenti. Intervenire sugli stipendi del top management. Fomentare l’aumento del livello e della qualità dell’educazione finanziaria, intervenendo già nelle scuole.

Le proposte degli artigiani contro la crisi

Continando a parlare di piccole e medie imprese vediamo queli sono le loro richieste in prima persona. Lungi dall’essere un tema lontano dall’interesse generalizato dei consumatori le prossime strategie di usita dala crisi sono strettamente legate alla vita di tutti, perchè solo con degli interventi mirati di sostentamento delle aziende in crisi sarà possibile requilibrare l’economia e i mercati e scongiurare una valanga di licenziamenti. Confartigianato ha dichiarato che “La necessità fondamentale per affrontare la crisi in questo momento è che non manchi il credito. Le piccole imprese riusciranno a sopravvivere solo se il Parlamento saprà ridare ossigeno alle Pmi attraverso interventi strutturali per semplificare l’attività imprenditoriale”. Per meglio chiarire le richieste è stato presentato un pacchetto di misure economiche composto di 38 proposte. Nessuna elemosina, ma soltanto la ferma richiesta di riforme promesse in passato ma mai realizzate, come la nomina di un Commissario straordinario anti-burocrazia, delegato per la deregolazione e la semplificazione amministrativa, credito e incentivi, misure per la crescita e la competività e per il sostegno del lavoro e dell’occupazione. Per questi e altri ambiti Confartigianato propone interventi possibili che vadano a potenziare degli strumenti già esistenti. Rispetto al fisco la richiesta è di far slittare a novembre il pagamento delle imposte.

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