GuidaEconomica.it utilizza cookies propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie
chiudi - leggi informativa

21 June 2009

Mutui: tassi tutti giù

mutui-tassi

Una nuova fase sembra ormai essersi consolidata. Dopo le vertiginose ascese del 2008 i tassi di riferimento sul costo del denaro, quelli su cui tra gli altri si calcolano gli interessi passivi sui mutui, continuano a segnare dei ribassi, riportando la situazione al dicembre del 2005. A renderlo noto è il bollettino mensile dell’Abi, che fotografa la situazione dello scorso mese di maggio. I tassi di interesse sui mutui scendono sotto il 4% toccando quota 3,81%, dopo che già la flessione di Aprile aveva fatto ben sperare per il futuro. In quell’occasione si era registrato un 4,06% che dopo il picco del 5,95% dell’agosto scorso, ha rappresentato una vera e propria boccata di ossigeno per tutti quelli che con un mutuo a tasso variabile sulle spalle guardavano preoccupati l’andamento dei parametri di riferimento. Anche il tasso medio ponderato sui prestiti a famiglie e società non finanziarie è diminuito al 4,47%, il valore più basso mai raggiunto dopo la settima flessione consecutiva da ottobre, quando i tassi hanno raggiunto il livello record di 6,55%. Cala anche il tasso sui nuovi finanziamenti alle aziende, che dal 2,86% di aprile è passato al 2,73% di maggio, anche in questo caso il “minimo storico”. Un ridimensionamento globale del costo del denaro che potrebbe permettere di mettere in circolo nuova liquidità e superare la fase di difficoltà del sistema economico.

26 April 2009

La lenta discesa dei tassi dei mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — Roberto @ 10:51

Se i tassi interbancari di riferimnti sono scesi vertiginosamente negli ultimi mesi, così non è stato per i tassi effettivi applicati sui mutui variabili. Abbiamo più volte parlato di questo fenomeno, dovuto in larga parte alla reticenza delle banche, che non sono disposte ad abbandonare dei lauti guadagni anche in un momento dove tutti gli sforzi dovrebbero mirare ad alleggerire la pressione economica sui consumatori. I tassi dei mutui sono quindi ben superiori al quel 2% su cui si aggirano l’Euribor e il Tasso Bce. Questo può succedere grazie allo Spread, che è una percentuale a discrezione della banca che si aggiunge al tasso di riferimento e da cui scaturisce il tasso nominale del mutuo o del finanziamento. Per questo lascia perplessi, nonostante una diminuzione sia stata effettivamente registrata, il bollettino dell’Abi in cui si comunicano i cali dei tassi. Se è vero che rispetto a un anno fa sono scesi di più di un punto percentuale, restano in assoluto molto al di sopra dei tassi di riferimento. Nel corso del mese di marzo il tasso applicato ai prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è stato del 4,34% (come media tra i tassi fissi e quelli variabili), inferiore al 4,56% di febbraio e al 4,79% di gennaio. Si torna ai valori del 2006, con la speranza che le banche rinuncino a qualche vantaggio per rendere ancor più leggera la rata del mutuo.

Powered by WordPress