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20 February 2009

Zimbabwe: dopo tre mesi riapre la borsa

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 19:51

I titoli dello Zimbabwe, abbattuti dal più alto tasso di inflazione del mondo e da una recessione che dura da almeno 10 anni, potrebbero riprendersi dato che ieri la borsa ha riaperto, dopo una sospensione di tre mesi, con i listini rinominati in dollari americani.

La Banca Centrale ha deciso di sospendere i titoli da quando l’inflazione del Paese è stata stimata dal Cato Institute (Washington) con un nuovo indice di iperinflazione che ha permesso di attribuire allo Zimbabwe il secondo posto nei record di iperinflazione di tutta la storia.

In realtà, ieri, l’unico titolo scambiato è stato quello della Apex Corporation, una società che si occupa di progettazione e di lavorazione dell’acciaio. (more…)

17 February 2009

Nigeria: la Banca Centrale tenta di evitare la caduta della naura

Categoria: Banche — Tags: , , , — Riccardo @ 15:46

Con un’intervista di oggi al Governatore della Banca Centrale nigeriana Chukwuma Soludo, si sta cercando di capire le motivazioni alla base della politica monetaria adottata da uno dei più importanti stati africani. 

La moneta nigeriana, la naira, ha iniziato a precipitare insieme al  prezzo del petrolio, fonte responsabile del 90% dei guadagni sulle esportazioni, il quale ha iniziato la sua discesa dallo scorso Luglio.

Dopo che la naura ha perso circa il 20% del suo valore contro il dollaro, Soludo ha affermato che la moneta verrà stabilizzata cercando di utilizzare la minor quantità di riserve in valute straniere. La scorsa settimana la Banca centrale ha bloccato gli scambi interbancari di moneta; ciò ha provocato il ritorno di un mercato non regolamentato dove il tasso di cambio della naira risulta essere il 6.5% più basso di quello obiettivo definito dalla banca. Soludo ha voluto rassicurare in tal senso affermando che le restrizioni adottate sono temporanee e servono a prevenire la banca centrale dall’indebolimento delle riserve internazionali, come avvenuto in Russia. Quest’ultima, infatti, ha usato un terzo di tutte le sue riserve dall’Agosto scorso per difendere il rublo che perdeva il 33% del valore contro il dollaro.

Ieri un analista della Bank of America ha affermato che le politiche adottate non sono positive e che le previsioni per il tasso di cambio risultano incerte. Soludo ha ribattuto che quella adottata è una strategia per evitare le conseguenze di un persistente e prolungato processo di deprezzamento. Ha parlato, cioè, di una terapia shock in cui si sta adottando un rapido aggiustamento per stabilizzare il tasso.

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