L’anno nuovo porta il bilancio di quello vecchio e sul fronte Fondi di investimento sono molte le considerazioni da fare. Abbiamo parlato negli scorso giorni di alcuni fondi in particolare, come gli Etf, e in generale di come è cominciata nel 2009 la compravvendita dei più noti strumenti finanziari. Vediamo ora una panoramica generale sull’andamento dei Fondi in modo da trarre degli spunti per i prossimi investimenti. Anno nero il 2008 in cui molti sono stati i riscatti (si parla di cifre che si aggirano sui 140 miliardi) dovuti alla doppia infuenza dei timori per la crisi da una parte e della delusione dei risparmiatori per i rendimenti in forte calo. I dati che commentiamo sono presi dal Rapporto annuale di Morningstar sulle performance dei fondi europei; l’unica nota positiva è stata riscontrata solo per quelli farmaceutici. In particolare la Svizzera si è confermata un’alternativa vincente: i comparti che investono sulla Borsa di Zurigo hanno perso circa il 28% contro il 40% della media europea, e questo proprio perchè l’indice comprendeva titoli farmaceutici e beni di consumo primari. Per il momento gli unici Fondi in attivo restano quelli specializzati in titoli di Stato, con lo 7,9%.
22 January 2009
14 January 2009
Arrivano i primi Etf responsabili
Dopo il risparmio anche l’investimento diventa etico. Avevano cominciato i fondi di investimento tradizionali ed ora anche gli Etf (Exchange traded fund) diventano responsabili. Gli investitori che prediligono questo strumento finanziario non dovranno più scegliere tra le alte possibilità di profitto e lo scendere a patti con i propri principi morali. Sono tre i nuovi fondi “sostenibili” e sono stati verranno presto immessi sul mercato, sul circuito Nyse Arca, da Pax World Funds. I nomi dei tre Etf sono sShares FTSE Environmental Technologies Index, sShares KLD Europe Asia Pacific Sustainability Index e sShares KLD North America Sustainability Index. Gli ultimi due sarnno formati esclusivamente da azioni e obbligazioni di compagnie che hanno un alto senso di responsabilità ambientale, sociale e di governance. Il primo, invece, si baserà sulla compravendita deli strumenti finanziari emessi dalle 50 più grandi aziende di tecnologia pulita al mondo attive in settori quali energia, trattamento dell’acqua, controllo dell’inquinamento e gestione dei rifiuti.
25 October 2008
ETF
ETF è l’acronimo di Exchange Traded Found. Questa forma di investimento garantisce un’estrema liquidità e una trasparenza continua di tutte le operazioni, alcuni dei motivi per cui risulta che i maggiori utilizzatori di questi strumenti finanziari sono gli investitori istituzionali. Nello specifico acquistando un ETF è come se si acquistasse un intero portafoglio azionario comprendente le azioni che compongono un determinato indice di riferimento. I primi ETF sono stati sviluppati dall’ Amex (American Stock Exchange) ed i più quotati riguardano proprio gli indici americani (Nasdaq 100-QQQ; Dow Jones-DIA; Standard&Poor500-SPY). Gli ETF sono trattati come le azioni perché a differenze dei fondi di investimento, il cui valore viene fissato solo una volta al giorno, sono oggetto di una trattazione continua. Gli ETF appartengono alla categoria dei fondi a gestione passiva perché devono solo acquistare e vendere le azioni che compongono l’indice di riferimento in modo che il fondo rispecchi sempre la composizione dell’ indice relativo. Secondo una ricerca pubblicata da Barclays Global Investors pare che gli ETF, dalla loro nascita nel 1993, abbiamo registrato un vero e proprio boom. In questo momento esistono 1.500 tipi di Etf che investono cifre per un totale di 764 miliardi di dollari, sono gestiti da 86 società emittenti e distribuiti su 43 mercati di tutto il mondo.
3 October 2008
Novità Credit Suisse sui fondi investimento
La Sicav CS Invest (Lux), legata al gruppo Credit Suisse, ha deliberato alcune modifiche nelle modalità di sottoscrizione di uno dei fondi della società, l’Index Blink. La mossa del gruppo è mirata all’intercettazione di più ampie fette di investitori e può essere vista come diretta conseguenza di questa congiuntura finanziaria in cui è alto il bisogno di liquidità. Sui mercati si sente inoltre il bisogno di far circolare tra gli investitori una nuova fiducia e aprirsi a nuove fasce può essere un ottimo strumento per riequilibrare la situazione. In concreto la CS Invest (Lux) ha deciso di abbassare la soglia minima di investimento iniziale per le azioni di classe B del comparto del fondo da 10.000 a 1.000 euro. Mentre l’importo degli investimenti successivi, sempre per le azioni della stessa classe, scende da 5.000 a 500 euro. Una differenza non da poco che rende l’adesione al fondo azionario, che ricordiamo investe in una selezione diversificata di fondi basati su indici (Index Fund) e/o Exchange Traded Fund (ETF), veramente alla portata di tutti.