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12 February 2009

I Bot ai minimi dal 1980

Categoria: investimenti — Tags: , , , — Roberto @ 20:03

Gioco a rimpiattino nella corsa al ribasso di due importanti parametri nell’economia italiana; dopo aver annunciato l’ennesimo record al ribasso dell’euribor ecco che arriva la pronta risposta dei titoli di stato, i cui rendimenti colano a picco. Mai così bassi dal 1980, altri tempi altro scenario economico e finanziario, insomma un secolo fa. Questa tendenza verso il basso non è naturalmente seguita con altrettanta passione dagli italiani che vedono svanire la possibilità di guadagnare qualcosa mantenendo i risparmi al sicuro. Ma non è epoca di affari sicuri questa, così presa nella morsa della volatilità dei titoli e dei crolli strutturali di imprese fino a poco tempo fa considerate sanissime. L’unica nota positiva è per la casse dello Stato, che riescono a rastrellare liquidità fondamentali per l’economia nazionale senza caricarsi di eccessivi oneri, quegli stessi soldi che però vanno ad alimentare le casse delle banche in difficoltà, sotto forma di aiuti statali, in un circolo vizioso di cui si aspetta ardentemente la fine. Ecco i nuovi rendimenti: i Bot a un anno scendono al 1,374% dal precedente 1,840 % mentre quelli a tre mesi passano dal 1,659% al 1,206%. Nonostante tutto però, resta alta la domanda, segno che ancora la paura non è passata e si preferisce al guadagno la sicurezza del capitale.

10 February 2009

L’Euribor a 3 mesi scende sotto la soglia del 2%

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 19:55

Un altro record battuto dall’euribor! E un’altra barriera superata, quella del 2%. Sempre al minimo rispetto all’aprile 2004 l’Euribor a tre mesi arrivato all’1,989. I suoi omologhi si differenti periodi sono anch’essi scesi: quello a una settimana all’1,382% e quello a sei mesi al 2,069%. L’Euribor, come non molti sapranno, è l’acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate ovvero tasso interbancario di offerta in euro. E’ il tasso di riferimento utilizzato come tasso medio applicato per le procncipali operazioni del mercato interbancario e viene calcolato giornalmente. La percentuale varia di volta in volta solo rispetto alla durata de prestito ma mai in relazione all’ammontare del capitale. Il recepimento della normativa europea che ha imposto l’obbligo per le banche  di offrire mutui a tasso variabile anche ancorati ai nuovi parametri Bce oltre che all’Euribor a tre mesi sembrerebbe quindi superato, almeno nella convenienza del momento. Ma, come ha sempre sostenuto il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi il problema dell’euribor risiede proprio nella sua estrema volatilità e condizionamento da parte del mercato; insomma, così come in pochi mesi è sceso di molti punti percentuale, altrettanto velocemente potrebbe schizzare alle stelle. In questo, sicuramente, i mutui ancorati al tasso Bce garantiscono molta pià stabilità.

29 January 2009

Nuovo mutuo Ing legato al tasso Bce

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — Roberto @ 14:02

Su Ing Direct, il colosso olandese conosciuto per il boom di Conto Arancio, sono uscite nei giorni scorsi diverse notizie. Una purtroppo è quella che lo lega al licenziamento di svariate migliaia di dipendenti e questo nonostante da parte del gruppo ci siano state rassicurazioni sull’otimale andamento dei prodotti bancari. L’altra, che è quella che andremo a commentare qui, è il lancio sul mercato dei nuovi mutui a tasso variabile in linea con il costo del denaro regolato dalla Banca Centrale Europea. Anche Ing Direct abbandona l’euribor per affidarsi al più stabile tasso Bce. Più che una scelta di mercato, dato che la discesa del tasso interbancario lo ha portato a quote vicinissime al tasso della banca europea e soprattutto dato che lo spread discreaionale aggiunto dalle banche n potrebbe annullare la convenienza, la decisione è un adeguamento alle regole dettate dal ministro dell’economia Giulio Tremonti attraverso il recente decreto anticrisi che è stato convertito negli scorsi in legge dopo la votazione al senato. Nella norma si stabilisce che gli Istituti di credito devono permettere ai clienti di scegliere e quindi fornire anche finanziamenti a tasso variabile  ancorati al reale costo del denaro ( tasso BCE ).

20 January 2009

Proposte Adiconsum per mutui 2009

L’Euribor continua a battere tutti i record al ribasso ed è ormai arrivato ai minimi storici. Una buona notizia, come no, ma in molti si staranno chiedendo in questi giorni come si collocano in questo nuovo scenario tutte le misure prese in precedenza, in primis dal governo, per affrontare l’impennata mutui e andare i conto ai cittadini. Ricordiamo tutte e tutti le recenti misure anti-crisi varate dall’esecutivo che fissavano per il 2009 al 4% il limite massimo del tasso variabile per i mutui; con l’Euribor stabilmente aldisotto del 3%  a cosa servirà ora? Adiconsum ha resa pubblica una  nota in cui da alcuni suggerimenti per non perdere i vantaggi dell’attuale congiuntura dei tassi e contemporaneamente non vanificare la garanzia dello Stato. La prima proposta è quella di applicare un tasso massimo anche ai mutui a tasso fisso, che non erano stati considerati dalla legge in discussione. La seconda è di abbassare dal 4% al 3% il tetto massimo a carico del mutuatario per i mutui a tasso variabile. L’associazione aggiunge che entrambe le ipotesi non supporrebbero costi eccessivi per lo Stato.

8 January 2009

L’Euribor scende sotto il 3%

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 18:20

L’anno nuovo non fa mutare il trend di decrescita del tasso interbancario Euribor. Un regalo posticipato per chi ha in piedi un mutuo a tasso variabile è infatti l’ulteriore calo dell’indice che si attesta sotto il 3%; erano più di due anni e mezzo che non arrivava così in basso. L’Euribor a tre mesi è sceso in totale di altri tre punti base, al 2,73%. In calo anche l’Euribor a una settimana, sceso di quattro punti base al 2,24%, e quello a un mese calato al 2,45%. C’era da aspettarselo visto anche l’ennesimo taglio dei tassi che la Bce ha varato a metà dicembre. La differenza tra i due tassi si va assottigliando, tanto che i mutui indicizzati sul tasso Bce non sembrano più così convenienti. In tutto questo poi c’è da dire che le ricadute in positivo sull’ammontare delle rate mensili non sono così dirette. Le banche si prendono un discreto margine prima di alleggerire il peso dei mutuatari a tasso invariabile e anche per i nuovi contratti non c’è tanto da entusiasmarsi, dato che le percentuali di spread da aggiungere ai tassi di indicizzazione, sempre a discrezione dell’istituto di credito, sono spesso alte.  

21 December 2008

Le rate dei mutui scendono oppure no?

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — Roberto @ 18:27

Sembra che sulla valutazione di quel che succede alla nostra economia le valutazioni siano tante e differenti. Solo pochi giorni fa abbiamo scritto di come il Centro Studi Sintesi di Venezia avesse in una recente ricerca fotografato il mercato dei mutui affermando che le rate non accennavano a scendere anche dopo il taglio dei tassi. Ora a distanza di pochi giorni altre notizie parlano quiete dopo la tempesta nel settore immobiliare. Le rate dei mutui, in particolare per chi ha resistito e non ha rinegoziato, hanno cominciato a scendere con un trend che proseguirà anche nel 2009. Questo dovuto principalmente alla riduzione progressiva dei tassi Euribor che sembra non essersi ancora arrestata e all’intervenuto del governo che ha fissato nel 2009 il 4% come percentuale massima per calcolare gli interessi passivisui mutui. Come anche abbiamo detto in precedenza non si è chiarito sul momento quali saranno le modalità con cui questa norma verrà applicata. L’Abi per il momento ha avviato un tavolo di lavoro per risolvere i dubbi lasciati insoluti dal provvedimento, mentre alcune banche già cercando di adeguare la propria offerta, in particolare proponendo mutui parametrati ai tassi della Banca centrale europea. Insomma, se sulla valutazione dell’entità delle rate per i contratti in essere continua a esserci confusione, almeno per quelli nuovi si delineano certezze che garantiranno un risparmio ai cittadini.

16 December 2008

Ancora non calano le rate dei mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , — Roberto @ 20:41

Il maxi-taglio sul costo del denaro della Banca Centrale Europea ha ormai avuto le ripercussioni attese sui tassi di interesse. L’euribor tre mesi  è sceso al 3.33% dal 3.38% precedente, quello a un mese al 3.02% dal 3.06% e quello a una settimana al 2.47% dal 2.51%. A questa pronta riduzione delle aliquote non ha fatto però seguito un effettivo abbassamento dell’importo mensile della rata del mutuo. Un problema, dato che queste misure sono in gran parte rivolte proprio ad alleviare il peso dei debiti contratti sui risparmiatori. Il mutuo infatti ha un peso specifico enorme sui bilanci familiari e individuali; la media nazionale è del 30% sul reddito. Il Centro Studi Sintesi di Venezia ha elaborato i dati raccolti da un campione di popolazione dislocato su 103 province italiane, dal quale si evidenzia come nel sud Italia la situazione sia ancora più drammatica. Sono sette le province del Mezzogiorno in cui la rata mensile supera il limite del 50% sul reddito medio delle famiglie. Il triste primato è di Ragusa con il 61%, mentre risalendo lo stivale si arriva a percentuali come quelle di Roma al 39,8%, Firenze al 34,2, Milano al 26,1% e Venezia al 25,9%. L’ultimo posto della speciale classifica tocca a Verbano Cusio Ossola, in Piemonte , con il 12,8%.

5 December 2008

Maxi taglio Bce ai tassi d’interesse

Categoria: Mutui — Tags: , , , — viviana @ 18:49

Con decorrenza dal 10 dicembre 2008 al Banca Centrale Europea ha varato un altro taglio ai tassi d’interessi sul costo del denaro. Questa volta il taglio ha assunto proprorzioni ben più consistenti dei precedenti, ben 75 punti base, facendo pensare a una misura strutturale che fa seguito agli aggiustamenti degli scorsi mesi. I tassi interessati al provvedimento sono nello specifico quello sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema è ridotto al 2,50%, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale passa al 3,00% e quello sui depositi presso la banca centrale diventa del 2,00%. Un’ottima notizia per gli italiani che hanno contratto un mutuo a tasso variabile, salutata con soddisfazione anche da Giulio Tremonti che del nuovo tasso dice che “comincia a essere ragionevole”. Perché il taglio abbia ricadute sull’euribor e quindi sulla rata mensile del mutuo, bisognerà però aspettare almeno qualche settimana. Inoltre si profilano vantaggi per chi in futuro stipulerà mutui variabili indicizzati al tasso Bce.

25 November 2008

Euribor sotto il 4%

Categoria: Mutui — Tags: , , — Roberto @ 21:40

La discesa del tasso interbancario a cui sono legati i tassi variabili dei mutui assomiglia più a una corsa che a una lenta tendenza. Solo un mese fa abbiamo scritto dell’importanza di aver riportato l’Euribor a quota 5%; un traguardo fortemente voluto soprattutto da Bankitalia. A pochissimo tempo di distanza siamo ben felici di dare la notizia che l’Euribor, per la prima volta da oltre 1 anno e mezzo, scende sotto il 4%! Naturalmente parliamo del tasso a 3 mesi, quello che fa da parametro proprio agli interessi dei mutui, che si è attestato al 3,97% (-5,1 punti base rispetto a venerdì), mai così in basso dal 13 aprile 2007. Anche gli altri parametri di riferimento continuano la fase di decrescita: il tasso semestrale passa dal 4,065% di venerdì scorso al 4,02%, anche questo ai minimi dal 23 marzo 2007; l’euribor a una settimana è sceso al 3,183. Questo continuo ribasso è il riflesso  della strenua intenzione delle banche centrali europee di rendere meno onerosi i prestiti. Per rilanciare l’economia c’è infatti bisogno che la gente possa continuare  a spendere quanto e più di prima, e a questo scopo si immette liquidità nel mercato per far rifiatare le banche e scongiurare una contrazione eccessiva del credito.

21 November 2008

Nel 2009 ulteriori diminuzioni delle rate dei mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — Roberto @ 19:35

Da una delle ultime analisi del mercato del credito risulta che le rate del mutuo sono in calo e che questa tendenza sembra si prolungherà nell’imminente 2009. Dopo i ripetuti tagli al costo del denaro ordinati dalla Banca Centrale Europea le conseguenze si sono finalmente fatte sentire. Per le circa 3,2 milioni di famglie italiane che hanno un mutuo a tasso variabile so ricomincia a respirare, dopo un anno di preoccupazione per i continui aumenti delle rate. L’Euribor si è riallineato ai livelli del luglio 2007, cioè il momento in cui è cominciata la crisi dei subprime negi Stati Uniti da cui poi è derivata l’attuale situazione economica che tutti abbiamo sotto gli occhi. L’euribor a tre mesi resta pero al 4,15%, quasi un punto percentuale al tasso di riferimento della Bce che è al 3,25%. Il Governatore della Bce Trichet è ottimista sulla progressiva diminuzione delle rate dei mutui variabili, grazie anche alle misure che verranno prese per sostenere l’economia che avranno al centro l’accesso al credito da rendere quanto più possibile esteso e vantaggioso.

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