Quinto Rapido la rete franchising che si occupa di finanziamenti ha chiuso il primo trimestre 2009 registrando risultati più che soddisfacenti, soprattutto grazie all’estensione della sua rete in franchising. Le nuove province in cui è possibile trovare una filiale Quinto Rapido sono Brescia, Napoli, Teramo, Cagliari, Reggio Calabria, Catania, Agrigento e Siracusa. Quinto Rapido propone una variegata gamma di prodotti che vanno dalla cessione del quinto ai prestiti personali, mutui, fideiussioni per finire con il leasing. Nelle parole di Gianluca De Falco, responsabile commerciale del franchising di mediazione creditizia Quinto Rapido, uno dei punti di forza sono “le condizioni economiche estremamente vantaggiose che riusciamo ad ottenere grazie al forte potere commerciale che abbiamo conquistato in questi anni di attività”. Ma il segreto del successo non è imputabile a una sola caratteristica; al contrario gli ottimi risultati sono frutto di sinergie calibrate su ogni aspetto specifico dell’intermediazione creditizia: “i nostri affiliati danno fiducia alla filosofia di business intorno al quale si sviluppa la nostra rete commerciale, al supporto che forniamo al franchise in ogni fase della sua attività: dal corso di formazione per le start-up fino ai “tutor di prodotto”, nei quali troveranno sempre risposte certe, puntuali e competenti su tutti i prodotti in portafoglio.”
5 Aprile 2009
19 Marzo 2009
Nel 2009 mutui più difficili
Stretta sul credito che si fa sempre più dura. Il cosiddetto credit crunch partorito dall’attuale crisi rende più difficile l’accesso al credito. Le banche non prestano più con disinvoltura e sono sempre di più le garanzie richieste. Busta paga e ipoteca sull’immobile non bastano, vengono richieste in aggiunta anche fideiussioni da parte di genitori e parenti, coperture assicurative a protezione del debito e altre garanzie reali. Non si chiude un occhio nemmeno sull’ammontare della rata mensile; per assicurarsi la solvibilità del cliente la banca esige che la stessa non superi il 35% del reddito mensile familiare. Finita per il momento anche l’era dei mutui al 100%, si finanzia al massimo l’80% del valore dell’immobile. E se prima questo paramentro era aggirabile con perizie “di parte” oggi i controlli sono più stretti anche su questo versante e si esigono perizie più che realistiche sul valore degli immobili. In tutto questo al richiesta di mutui non sembra calare, anche grazie alla leggera discesa dei prezzi degli immobili che si è registrata a partire dagli ultimi mesi del 2008. Se il più richiesto resta il mutuo a tasso fisso quello variabile è in ripresa, incentivato dalle banche che applicano spread più leggeri rispetto al primo. Chi sceglie un mutuo a tasso viariabile deve però essere accorto perchè questa situazione di tassi bassi non durerà in eterno e le rate del mutuo saranno destinate a salire.