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15 March 2009

La Norvegia elimina la Dongfeng dal fondo petrolifero

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 19:18

La Norvegia, per motivazioni etiche, ha deciso di bloccare gli investimenti del terzo più grande fondo sovrano del mondo, il Norway’s Government Pension Fund Global, nella Dongfeng Motor Group cinese e contemporanemante ha messo la Siemens AG, compagnia controllata, sotto osservazione. Il Ministro della Finanza norvegese ha spiegato che tale decisione è stata presa dopo l’esortazione da parte del Consiglio Etico di non finanziare il gruppo cinese che ha venduto carri militari alla Birmania. La compagnia tedesca Siemens è stata messa sotto osservazione, invece, per le accuse di corruzione evidente e sistematica che l’avrebbe caratterizzata per tutti questi anni. Lo stesso ministro ha aggiunto che è stata definita una soglia molto bassa per escludere definitivamente la compagnia Siemens, nel caso si presentino nuove situazioni di corruzione.

La Norvegia istituì nel 2004 una serie di regole per assicurare che il fondo non investisse in società coinvolte negli abusi sui diritti umani, nel danneggiamento ambientale o nella costruzione di armi. La compagnia tedesca è stata coinvolta in uno scandalo di corruzione dal 2006; molte delle sue società sono state accusate di pagare una percentuale sugli utili per ottenere i contratti per il programma “petrolio contro cibo” delle Nazioni Unite o per altri progetti in altri stati. Per il gruppo Dongfeng, il Consiglio Etico ha fatto riferimento ai criteri applicati nell’Unione Europea e negli Usa per l’embargo delle armi contro la Birmania.

9 March 2009

Il fondo China Fortune viene chiuso per un nuovo progetto

Categoria: investimenti — Tags: , — Riccardo @ 12:54

La compagnia Atlantis Investment Management sta cercando di ottenere l’approvazione da parte degli azionisti del fondo China Fortune, affinchè esso possa essere liquidato dal momento che i relativi rimborsi sono stati bloccati dallo scorso Ottobre. Liu Yang, amministratore del fondo, ha confermato che gli azionisti potranno scegliere se scambiare le quote di assets liquidi con unità in un nuovo fondo o se ritirare il prorpio denaro. Gli assets liquidi contenuti nel fondo China Fortune potrebbero, infatti, essere trasferiti in nuovo investimento chiamato New China Fortune. Il vecchio fondo, costruito nel Luglio 2005, ha perso il 66% del valore netto delle quote (prezzo al quale vengono vendute le quote al netto delle spese d’acquisto) l’anno scorso a differenza del 64% di guadagno del 2007.

L’Atlantis ha stimato che, al 24 Febbraio, il 65% dei titoli detenuti dal fondo erano liquidi ; il rimanente 35% consisteva, invece, in assets difficili da vendere come obbligazioni scambiate raramente e investimenti in titoli emessi da compagnie la cui iniziale offerta pubblica era stata rimandata a causa della crisi finanziaria. La compagnia progetta, quindi, di vendere i titoli non liquidi quando e nella modalità che l’amministratore valuterà essere nei migliori interessi per gli azionisti. (more…)

3 March 2009

Il successo degli Etf

Categoria: investimenti — Tags: , , , — viviana @ 12:06

Gli Exhange Traded Funds sono un investimento che gode di largo consenso anche in tempi non proprio tranquilli per i mercati finanziari. E’ impossibile non notare la loro consolidata posizione, soprattutto se comparata a quella di tutti gli altri fondi che invece hanno subito forti perdite e sono stati abbandonati da gran parte degli investitori. Secondo le quotazioni della Borsa, in Italia gli Etf hanno superato i 300 nel mese di febbraio. Sono quotati sul mercato Etfplus di Piazza Affari, che comprende anche 47 Exchange Traded Commodities. Tra i motivi del loro successo ci sono alcune delle loro caratteristiche e cioè che costano poco, sono flessibili e si possono gestire da pagando poche commissioni e monitornado con semplicità gli investimenti. Il loro valore continua a salire e a fine gennaio ha toccato quota 10,4 miliardi di euro. Basta una semplice comparazione dei dati degli ultimi anni per rendersi conto del boom di questi fondi : se nel 2003 i contratti erano 54mila   a fine 2008 sono diventati 1.416.079 con un valore complessivo che è passato mentre da 1,5 a 48 miliardi di euro. A gennaio si sono registrati scambi giornalieri per 158 milioni di. La Borsa Italiana è la prima in Europa per quanto riguarda i contratti scambiati sui sistemi telematici.

28 February 2009

I fondi comuni della UBS a Porto Rico: conflitto di interessi?

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 14:33

La UBS, il gigante finanziario svizzero, Ha trovato un piccolo pezzo di paradiso a Porto Rico. Nel 2007, infatti, la UBS Financial Services di Porto Rico, società controllata dalla UBS di Zurigo, è diventata la consulente finanziaria del Sistema Pensionistico di queste isole caraibiche che fornisce pensioni a 278.000 lavoratori governativi e pensionati. Nel 2008 la UBS ha preso il comando dopo che il fondo ha venduto quasi 3 miliardi di dollari in obbligazioni pensionistiche, producendo 27 milioni di dollari in onorari sia per la stessa Banca che per tutti i suoi co-sottoscrittori. Tali obbligazioni, appoggiate dai contributi al fondo da parte del futuro governo, erano state valutate appena sopra al titolo spazzatura (titolo emesso da società che hanno un triplo B nelle valutazioni di rating e che ha un elevato rischio di default) definito da Moody’s, Standard e Poor’s e Fitch Ratings. 

I fondi comuni gestiti dalla UBS hanno caratteristiche peculiari poichè sono il frutto di politiche di investimento che secondo alcuni giuristi porterebbero a gravi problemi di conflitti di interessi. Un esempio: un gestore di fondi della UBS ha comprato 1,5 miliardi di dollari di titoli che ha ripartito tra 20 fondi comuni della UBS che vende a fronte di anticipi e parcelle annuali. 

Il Presidente della UBS a Porto Rico, Miguel Ferrer, ha tenuto a sottolineare che la sua azienda non sta facendo nulla di improprio, che non ci sono conflitti di interesse e che ogni investimento fatto risponde a tutte le regole finanziarie necessarie.

26 February 2009

I fondi con rendimenti assoluti. Gli investitori rimangono scettici.

Categoria: investimenti — Tags: , — Riccardo @ 13:07

Dopo il grande scandalo Madoff, grande cautela tra gli investitori ed economisti americani per i fondi comuni di investimento in cui vengono presentate strategie neutrali al mercato che porterebbero a rendimenti assoluti. La Morningstar a Chigago, che pubblica i dati sui fondi, ne ha elencati almeno 28 con tali caratteristiche. A Gennaio, infatti, la Putnam Investimenti di Boston ha presentato quattro fondi a rendimenti assoluti per gli investitori retail; la Goldaman Sachs ha iniziato lo scorso Maggio e la Natixis Funds ad Ottobre. Tutte queste società hanno offerto agli investitori spaventati soluzioni poco realistiche: investimenti a basso rischio che porterebbero a rendimenti molto attraenti.
I fondi neutrali al mercato tipicamente acquisiscono posizioni lunghe (si acquistano quote allo scoperto) in titoli, bilanciate da posizioni corte (si vendono quote allo scoperto) all’incirca per lo stesso valore. Sia in un mercato in crescita che in declino, i managers cercano di guadagnare con rendimenti che eccedono il tasso dei Buoni del Tesoro. Oltre a posizioni lunghe/corte, tali fondi potrebbero detenere quote relative a merci, monete, investimenti internazionali, beni immobili, futures. I fondi con tali caratteristiche promettono rendimenti che non possono essere garantiti; la Morningstar è, infatti, del parere che sia i Buoni del Tesoro che i fondi con obbligazioni a breve termine abbiano delle performance migliori in un periodo di 1,3,5 anni.

18 February 2009

Dopo Madoff, la truffa Stanford

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 16:10

Dopo lo scandalo Madoff scoppia negli USA un altro caso di grave truffa ai danni dei risparmiatori. Il 58-enne milionario Alan Stanford è stato accusato,infatti, dalla SEC (USA Securities and Exchange Commission) di aver attuato una frode da 8 miliardi di dollari insieme a due manager della Stanford Financial Group. Secondo le accuse la Stanford Group, vendendo certificati di deposito attraverso una rete di consulenti finanziari, assicurava ai clienti che i loro fondi sarebbero stati investiti in strumenti finanziari facili da rivendere, monitorati da più di 20 analisti e costantemente esaminati dai regolatori dello stato di Antigua, dove la Stanford Group ha sede legale. A quanto sembra dalle prime indagini, la maggior parte del portafoglio finanziario veniva, invece, amministrata dallo stesso Stanford e dal dirigente dell’affiliata in Antigua, James Davis, i quali hanno investito in investimenti privati e immobiliari.
Le indagini si sono intensificate lo scorso Dicembre dopo l’arresto di Madoff, che ha confessato di aver attuato una frode di 50 miliardi di dollari con un semplice meccanismo: all’inzio venivano  promessi alti rendimenti agli investitori che in realtà erano pagati in contanti dai successivi sottoscittori. (more…)

9 February 2009

Fondi comuni in ripresa

Dopo mesi molto bui i Fondi comuni di investimento sembra stiano riuscendo a contenere la vera e propria emorragia di invstitori di cui ha sofferto da dopo i primi segnali di crisi. Considerati a volte come investimenti troppo rischiosi sono stati abbandonati da molti, tanto che alcuni gestori hanno anche dovuto impedire l’uscita ai sottoscrittori per non far crollare tutto il Fondo e per permettere ai titoli di recuperare sul mercato. Ne 2009 sembra che il trend stia cambiando, anche se avere certezze è ancora prematuro; Assogestioni ha diffuso i dati di gennaio che vedono i riscatti superare le nuove sottoscrizioni per 4,9 miliardi di euro, conto gli 8,9 di dicembre. I “deflussi”, che sono il risultato dlla differenza tra nuova raccolta e riscatti, sono scesi a 4,9 miliardi di eruo, dagli 8,9 di dicembre. I settori più in difficoltà sono stati quelli dei fondi obbligazionari, che hanno perso 2,2 miliardi e degli hedge funds, che vano sotto di -1,2 miliardi. I fondi bilanciati, insieme a quelli di liquidità e azionari hanno dato risultati praticamente in pareggio. Le nuove stime sul patrimonio complessivo fondi sono quindi diventate le seguenti: 404,4 miliardi dai 408,8 miliardi di fine dicembre.  

22 January 2009

Bilancio 2008 per i Fondi di investimento

L’anno nuovo porta il bilancio di quello vecchio e sul fronte Fondi di investimento sono molte le considerazioni da fare. Abbiamo parlato negli scorso giorni di alcuni fondi in particolare, come gli Etf,  e in generale di come è cominciata nel 2009 la compravvendita dei più noti strumenti finanziari. Vediamo ora una panoramica generale sull’andamento dei Fondi in modo da trarre degli spunti per i prossimi investimenti. Anno nero il 2008 in cui molti sono stati i riscatti (si parla di cifre che si aggirano sui 140 miliardi) dovuti alla doppia infuenza dei timori per la crisi da una parte e della delusione dei risparmiatori per i rendimenti in forte calo. I dati che commentiamo sono presi dal Rapporto annuale di Morningstar sulle performance dei fondi europei; l’unica nota positiva è stata riscontrata solo per quelli farmaceutici. In particolare la Svizzera si è confermata un’alternativa vincente: i comparti che investono sulla Borsa di Zurigo hanno perso circa il 28% contro il 40% della media europea, e questo proprio perchè l’indice comprendeva titoli farmaceutici e beni di consumo primari. Per il momento gli unici Fondi in attivo restano quelli specializzati in titoli di Stato, con lo 7,9%.

14 January 2009

Arrivano i primi Etf responsabili

Dopo il risparmio anche l’investimento diventa etico. Avevano cominciato i fondi di investimento tradizionali ed ora anche gli Etf (Exchange traded fund) diventano responsabili. Gli investitori che prediligono questo strumento finanziario non dovranno più scegliere tra le alte possibilità di profitto e lo scendere a patti con i propri principi morali. Sono tre i nuovi fondi “sostenibili” e sono stati verranno presto immessi sul mercato, sul circuito Nyse Arca, da Pax World Funds. I nomi dei tre Etf sono sShares FTSE Environmental Technologies Index, sShares KLD Europe Asia Pacific Sustainability Index e sShares KLD North America Sustainability Index. Gli ultimi due sarnno formati esclusivamente da azioni e obbligazioni di compagnie che hanno un alto senso di responsabilità ambientale, sociale e di governance. Il primo, invece, si baserà sulla compravendita deli strumenti finanziari emessi dalle 50 più grandi aziende di tecnologia pulita al mondo attive in settori quali energia, trattamento dell’acqua, controllo dell’inquinamento e gestione dei rifiuti.

19 December 2008

Gli hedge funds nell’attuale congiuntura

Categoria: investimenti — Tags: , — Roberto @ 14:15

Gli hedge fund sono fondi di investimento la cui caratteristica è di operare a leva. A seconda della somma raccolta dagli investitori viene chiesto un prestito proporzionale che permette di moltiplicare il risultato dell’inevstimento, muovendo così ingenti capitali e riuscendo a influenzare i prezzi di mecato. Ora questo naturlamente vale per i profitti ma anche per le perdite, che in questo momento di crisi sono state importanti. Investimenti pericolosi per definizione gli hedge fund sono stati abbandonati da molti negli ultimi mesi in cerca di alternative più sicure. Il problema che si è posto però è che per rimborsare gli uscenti gli hedge funds sono costretti a disinvestire le somme, compreso anche il di più preso in prestito; miliardi che escono dai mercati facendo rischiare il crollo dell’intero sistema. Per questo motivo molti hedge fund stanno cercando di impedire l’uscita dal fondo degli investitori, o direttamente con espliciti blocchi dei rimborsi delle quote oppure modificando le condizioni contrattuali con un aumento delle commissioni di uscita, in modo da rendere. L’obiettivo è avere il tempo necessario per trattare sul mercato la vendita delle somme vincolate e guadagnare da questa dismissione il più possibile. La fretta insomma è nemica sia degli investitori che del mercato in generale, che non verrà “tirato” al ribasso dalla contestuale vendita di troppi titoli.

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