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10 June 2009

A maggio crescono i Fondi comuni di investimento

Il miglioramento registrato nel primo trimestre del 2009 sull’andamento dei Fondi comuni di investimento, diventa un trend consolidato nei dati che c rimandano le contrattazioni del mese di maggio. Il margine positivo della raccolta fondi, che ricordiamo è la differenza tra i nuovi sottoscrittori e quelli che hanno invece deciso di lasciare, è pari a 1,57 miliardi di euro. I Fondi flessibili sono quelli che più hanno influenzato questo valore positivo, contribuendo con una risultato positivo pari 0,81 miliardi, seguiti a ruota da quelli azionari che hanno chiuso a +0,58 miliardi e i fondi di liquidità a +0,25. Fin qui niente di straordinario; il risultato che fa la differenza infatti e l’inversione di tendenza dei fondi obbligazionari, che non riuscivano a risalire la brutta china intrapresa con la crisi economica; l’attivo registrato è di “solo” milioni di euro, ma quello che importa è che il segno meno si sia convertito in un più. Unica nota dolente di quella che è sicuramente un’ottima performance registrata dai fondi comuni di investimento è l’andamento dei fondi hedge e di quelli bilanciati, che perdono rispettivamente 131 e 26 milioni di euro.  I risultati migliori nella raccolta di nuovi sottoscrittori sono stati quelli di Bnp Paribas, Pioneer del gruppo Unicredit, Credem, Azimut, Arca, Banca Esperia e Mediolanum.

14 April 2009

Continua la fuga dai fondi obbligazionari

Pochi giorni fa abbiamo visto come il risultato dei fondi azionari abbia leggermente risollevato la media generale di rendimento della più generale categoria dei fondi di investimento. Effettivamente ci si trova in una situazione in cui la fuga più consistente avviene dai fondi obbligazionari, probabilmente per la doppia motiavazione che da una parte portano rendimenti bassi e dall’altra che tra la componente obbligazionaria potrebbero esserci titoli derivati tra quelli considerati “tossici”, cioè a rischio.  Fatto sta che secondo la nota di Assogestioni in marzo i fondi di Liquidità hanno registrato riscatti complessivi per 139 milioni di euro, mentre bilanciati e azionari registrano rispettivamente 420 e 490 milioni di euro di deflussi. I riscatti per i fondi Hedge sono pari a 677 milioni, quelli dei fondi flessibili a 701 milioni. L’andamento negativo è determinato in maggior misura dai prodotti obbligazionari, il cui tasso di deflusso è ampiamente superiore aglia altri. Solo a Marzo hanno perso oltre 2,7 miliardi di euro.

5 March 2009

PIMCO: responsabili dei fondi obbligazionari attenti al rischio del mercato azionario

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 12:59

La PIMCO (Pacific Investment Management Co.) è una grande compagnia che si occupa di investimenti e che dirige il “Total Return”, il più grande fondo obbligazionario del mondo. In una ricerca di questi giorni la compagnia sta cercando di mettere in guardia  i gestori dei fondi obbligazionari che sottovalutano il rischio insito nel mercato azionario dal momento che ogni sua caduta amplifica la leva sull’intera economia. Vineer Bhansali, direttore dell’area analisi per la gestione del portafoglio, ha dichiarato che non sorprende il fatto che una diminuzione nel valore del titolo di una società non possa avere conseguenze sia sui titoli di proprietà che sulle obbligazioni; ciò che, invece, stupisce è che molti gruppi di titoli  che non hanno niente a che vedere con i titoli proprietari sono entrati in correlazione con essi. 

Il Dow Jones é diminuito del 22% quest’anno dopo il record del 34%  dello scorso anno dal momento che la crisi finanzairia ha innescato la recessione in America, in Giappone ed Europa. La PIMCO, lo scorso mese, ha predetto una nuova ondata di disordini finanziari a meno che i governi non incrementino i piani di spesa.

9 February 2009

Fondi comuni in ripresa

Dopo mesi molto bui i Fondi comuni di investimento sembra stiano riuscendo a contenere la vera e propria emorragia di invstitori di cui ha sofferto da dopo i primi segnali di crisi. Considerati a volte come investimenti troppo rischiosi sono stati abbandonati da molti, tanto che alcuni gestori hanno anche dovuto impedire l’uscita ai sottoscrittori per non far crollare tutto il Fondo e per permettere ai titoli di recuperare sul mercato. Ne 2009 sembra che il trend stia cambiando, anche se avere certezze è ancora prematuro; Assogestioni ha diffuso i dati di gennaio che vedono i riscatti superare le nuove sottoscrizioni per 4,9 miliardi di euro, conto gli 8,9 di dicembre. I “deflussi”, che sono il risultato dlla differenza tra nuova raccolta e riscatti, sono scesi a 4,9 miliardi di eruo, dagli 8,9 di dicembre. I settori più in difficoltà sono stati quelli dei fondi obbligazionari, che hanno perso 2,2 miliardi e degli hedge funds, che vano sotto di -1,2 miliardi. I fondi bilanciati, insieme a quelli di liquidità e azionari hanno dato risultati praticamente in pareggio. Le nuove stime sul patrimonio complessivo fondi sono quindi diventate le seguenti: 404,4 miliardi dai 408,8 miliardi di fine dicembre.  

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