1 March 2009

Mutui inglesi: il 2009 sarà un anno molto negativo

Categoria: Mutui — Tags: , , — Riccardo @ 18:33

La Gfk NOP, azienda che si occupa di ricerche di mercato con sede a Londra, ha annunciato che la caduta del mercato immobiliare potrebbe portare più del 40% di mutuatari inglesi a una situazione di “negative equity” entro la fina di quest’anno. Con la caduta dei prezzi degli immobili, infatti, si avranno molte situazioni in cui il valore del bene ipotecato risulterà inferiore al capitale che il soggetto ha chiesto in prestito e che dovrebbe essere garantito dall’ipoteca. In questo momento risulta che già quasi 4 milioni di inglesi hanno prestiti il cui ammontare è quasi identico al valore delle proprie case. Il direttore della Gfk ha espresso in un resoconto la preoccupazione che tale cambiamento sul mercato immobiliare possa diventare un immane disastro per il benessere della nazione. La Gfk ha basato le sue analisi sull’assunzione che i prezzi degli immobili diminuiranno quest’anno di un ulteriore 10-20%.

David Blanchflower, funzionario della Banca d’Inghilterra, si è mostrato preoccupato dal crescente livello di disoccupazione che porterebbe a ulteriori pressioni sui prezzi delle case e incrementerebbe il numero di persone incapaci di rimborsare i propri mutui. Ciò rappresenterebbe l’inizio di una nuova dinamica nella caduta del mercato immobiliare.

HSBC: probabile vendita di quote per accrescere il capitale

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 17:25

Due fonti rimaste anonime hanno informato del nuovo progetto in capo alla HSBC, la più grande Banca europea per valore di mercato, di aumentare di circa 17 miliardi di dollari il proprio capitale per proteggersi dall’erosione dei profitti legati ai pessimi mutui americani. La notizia che la Banca considererà un’offerta di diritto è stata ieri suffragata dal Financial Times che ha riportato che la Goldman Sachs e la JPMorgan sono state assunte per la sottoscrizione della vendita.

Le maggiori istituzioni finanziarie europee, guidate dalla UBS e dalla Royalk Bank of Scotland, sono state costrette ad aumentare il capitale di oltre 355 miliardi di dollari  a causa delle perdite sul mercato del credito e delle svalutazioni sugli investimenti. Secondo il quotidiano economico inglese i più alti livelli di capitale dovrebbero permettere alla HSBC di comprare titoli dai rivali in piena crisi di liquidità. Secondo Howard Wheeldon, stratega finanziario della BGC, l’aumento di capitale della HSBC non è legato al timore delle perdite correnti ma è una manovra per aggiudicarsi una posizione molto forte dopo il passaggio della crisi. 

La HSBC si trova, in questo senso, già avvantaggiata dal momento che: non è mai stata appoggiata finanziariamente dal governo inglese; ha accumulato 42 miliardi di mutui non buoni dall’inizio del 2006 a differenza di altre banche e assicuratori mondiali che hanno subito perdite e svalutazioni per oltre 1 trilione di dollari.

17 December 2008

La crisi del mercato immobiliare

Sembra che le previsione su una possibile crisi del mercato immobiliare si stiano avverando. Dopo la forte espansione dell’ultimo decennio l’acquisto di beni immobili segna una battuta d’arresto. E’ quanto evidenziato nel rapporto realizzato dalla società Nomisma dove si evidenzia che nell’ultimo anno c’è stato una calo del 14% nelle compravendite. Insieme al numero delle transazioni si sono abbassati, seppur in maniera contenuta, anche prezzi; dell’1% ma non accadeva da 11 anni! Ma siamo ancora lontani dalle percentuali di altri paesi come Stati Uniti (-16%) e Gran Bretagna (-15%). Questo purtroppo è l’altra faccia della medaglia di quello che è oggi il grande problema del settore: la solvibilità degli acquirenti. Nel 2008 quella che viene definita nel linguaggio settoriale “sofferenza sui mutui in essere” è arrivata a circa 7 miliardi su un mercato residenziale da 120 miliardi, che percentualmente è pari al 5,5%; quasi il doppio di quella del 2006. A questa situazione ha fatto seguito una contrazione nei finanziamenti (il credit crunch) concessi per l’acquisto di case del 10,1%. Restiamo in attesa di sviluppo per capire come si assesterà il mercato.

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