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3 March 2009

India: gli hedge funds offrono le società al private equity

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 14:05

La 3i Group, leader mondiale nel private-equity, ha confermato che è iniziata l’offerta di quote delle compagnie indiane ad investitori istituzionali poichè i diversi hedge funds e le varie banche stanno cercando di liberarsi dei titoli. Secondo Anil Anuja, responsabile per la 3i del business in Asia, i fondi speculativi e le banche, che hanno acquistato le quote di minoranza delle aziende indiane negli ultimi anni, stanno incontrando difficoltà nello smobilizzo dei loro investimenti a causa di un mercato delle quotazioni che è quasi scomparso. La 3i ha versato più di 2 miliardi di dollari in Asia dal 2006 e lo scorso mese ha investito 160 milioni nella Krishnapatnam Port  Company, il suo terzo investimento d’infrastruttura nel paese.
Secondo Anuja sta comparendo un nuovo tipo di transazioni tra i soggetti che hanno bisogno di capitale, i quali stanno smobilizzando le quote detenute in aziende non quotate in borsa. Tali offerte potrebbero rallentare le vendite private-equity dal momento che le quote vengono offerte per un valore inferiore a quello che gli amministratori delle aziende sono disposti ad accettare. (more…)

28 February 2009

Warrenn Buffett agli azionisti: i derivati sono pericolosi.

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 19:22

La Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha comunicato la quinta caduta di profitto consecutiva dovuta alle perdite sugli investimenti in derivati legati al mercato dei titoli azionari. Bullett ha costruito la Berkshire in circa quarant’anni con dozzine di acquisizioni, acquistando aziende che producono caramelle, vendono gelato o affittano jets aziendali. L’azienda ha sempre ottenuto metà dei suoi profitti dalle operazioni assicurative  che secondo Buffett sono attrattive perchè offrono un modello di business simile ai contratti derivati per cui egli può investire i premi degli assicurati fino a quando si richiede il pagamento di un indennizzo. Le quote della Berkshire sono cadute del 44% l’anno scorso dal momento che i titoli delle maggiori società del gruppo sono calati e le perdite sui derivati sono aumentate. Buffett ha dichiarato nella lettera annuale che accompagna i risultati di fine anno inviata agli azionisti che la sua aspettativa, anche se non sicura, è quella di chiudere in pareggio.

Lo scorso Settembre i contratti derivati sono stati venduti a compratori anonimi per un totale di quasi 5 miliardi di dollari. Secondo gli accordi, la Berkshire pagherà solo se, in determinate date definite a partire dal 2019, quattro indici di mercato saranno al di sotto di un livello che è stato definito critico all’interno dei contratti.

18 February 2009

Dopo Madoff, la truffa Stanford

Categoria: investimenti — Tags: , , — Riccardo @ 16:10

Dopo lo scandalo Madoff scoppia negli USA un altro caso di grave truffa ai danni dei risparmiatori. Il 58-enne milionario Alan Stanford è stato accusato,infatti, dalla SEC (USA Securities and Exchange Commission) di aver attuato una frode da 8 miliardi di dollari insieme a due manager della Stanford Financial Group. Secondo le accuse la Stanford Group, vendendo certificati di deposito attraverso una rete di consulenti finanziari, assicurava ai clienti che i loro fondi sarebbero stati investiti in strumenti finanziari facili da rivendere, monitorati da più di 20 analisti e costantemente esaminati dai regolatori dello stato di Antigua, dove la Stanford Group ha sede legale. A quanto sembra dalle prime indagini, la maggior parte del portafoglio finanziario veniva, invece, amministrata dallo stesso Stanford e dal dirigente dell’affiliata in Antigua, James Davis, i quali hanno investito in investimenti privati e immobiliari.
Le indagini si sono intensificate lo scorso Dicembre dopo l’arresto di Madoff, che ha confessato di aver attuato una frode di 50 miliardi di dollari con un semplice meccanismo: all’inzio venivano  promessi alti rendimenti agli investitori che in realtà erano pagati in contanti dai successivi sottoscittori. (more…)

9 October 2008

Approfondimenti: i PCT

Categoria: investimenti — Tags: , , — Andrea @ 11:20

Negli scorsi giorni abbiamo parlato delle misure di sostegno del sistema del credito e in particolare del Fondo interbancario di tutela dei depositi (vedi sull’argomento). In questo momento di incertezza è buona cosa essere informati, allora vediamo cosa succede agli altri strumenti finanziari che non rientrano nella tipologia tutelata dei depositi. I PCT sono un investimento molto utilizzato dai piccoli e medi investitori perché abbastanza sicuri e dal semplice funzionamento. Ma la domanda che molti si fanno ora è: sarà veramente un investimento sicuro? Cerchiamo di capire il loro funzionamento. Un PCT è un contratto con cui un soggetto acquista dei titoli da una banca, che contestualmente si impegna a riacquistarli ad una data scadenza e ad un prezzo prefissato. Il prezzo di riacquisto non è legato all’andamento del mercato, quindi da questo punto di vista è un investimento sicuro. L’unico rischio è quello del fallimento della banca che non potrà onorare il contratto alla scadenza. Ma anche in questa remota ipotesi l’investitore resta in possesso dei titoli non riacquistati dalla banca e potrà quindi rivenderli sul mercato. Alla luce di quanto detto quindi i PCT si configurano come uno strumento non rischioso, con l’unica accortezza di verificare che il titolo sottostante oggetto della compravendita sia un titolo “sicuro” e non eccessivamente soggetto alla variabilità del mercato.

6 October 2008

I fondi obiettivo

Approfondire gli strumenti del mercato finanziario è fondamentale per poter avere un quadro chiaro e consapevole di come funzionano nella pratica le molte sigle sulle quali ci apprestiamo ad investire il nostro denaro. Ultimamente si parla molto dei “target funds”, di recente immissione sul mercato, studiati per ottenere il massimo rendimento alla scadenza attraverso una graduale riduzione del rischio. L’obiettivo che da il nome hai fondi è quindi quello di far guadagnare il più possibile cercando altresì di investire con buona sicurezza del capitale. Questo perché i Fondi obiettivo investono nei mercati più remunerativi ma anche più rischiosi solo nella fase iniziale, mentre in seguito si spostano progressivamente sul mercato dei fondi monetari e obbligazionari per consolidare il patrimonio acquisito. I Target funds vengono chiamati anche lifecycle perché accompagnano il ciclo di vita dell’investitore; le scadenze di questi fondi vanno infatti dal medio al lungo periodo e sono ben evidenziate nel nome stesso (es. FF Target 2010 Fund o FF Target 2030 Fund).

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