12 October 2009

Da FIM Credit un innovativo servizio di analisi del credito

FIM CreditQuando si chiede un prestito, prerequisito fondamentale è non figurare nella Centrale Rischi della Banca d’Italia. Il più delle volte le imprese fanno riferimento alla Centrale Rischi della propria Banca senza sapere che è molto limitato, a differenza di quello della Banca d’Italia che comprende tutte le questioni creditizie del soggetto preso in esame. La FIM Credit eroga un nuovo servizio che prende in esame questi dati completi per avere a disposizione un fotografia creditizia realistica del soggetto.
Questo servizio erogato da FIM Credit comprende:
- riunione con i manager per capire insieme la situazione finanziaria esistente;
- analisi dell’ultimo bilancio depositato e richiesta alla Centrale Rischi di Banca d’Italia;
- analisi della risposta della Banca d’Italia.
Alla fine tutto viene riportato in un rapporto riepilogativo che spiega, analizza e propone soluzioni circa la situazione creditizia complessiva dell’azienda.

27 October 2008

Le famiglie italiane e il mercato del credito

Le recenti inchieste su credito e consumi hanno fotografato una situazione in continuo cambiamento. In uno scenario di stasi economica e di conseguente diminuzione dei consumi quello che emerge è però un aumento sul versante del ricorso al credito. La rateizzazione è ormai un costume consolidato delle famiglie italiane che non si abbandona nemmeno in un momento in cui da più parti si sollevano molti dubbi sulla tenuta del sistema bancario italiano. Gli strumenti più utilizzati, di cui ci è già capitato di parlare in precedenza, sono due : la cessione del quinto con cui si destina una parte dello stipendio, con ritenuta diretta alla fonte, per pagare le rate di uno o più prestiti e le carte revolving. Queste ultime sono una forma di credito prorogabile perché permettono di continuare a utilizzare il denaro messo a disposizione dalla banca entro il limite concordato e di restituirlo tramite delle rate costanti. Esattamente quello che meglio si addice al momento attuale in cui nella stragrande maggioranza il ricorso al credito non è più destinato a spese durature o investimenti ma ad acquisti quotidiani e spese ordinarie.

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