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20 March 2009

Microcredito, finanziamenti per tutti

Unicredit e l’Università di Bologna hanno collaborato alla nascita della prima filiale italiane della Grameen Bank, la banca del microcredito chiamata da molti anche la “banca dei poveri”. Fondata in bangladesh da premio Nobel Muhammad Yunus ha già registrato importanti successi nel resto del mondo. Nata seguendo principi di solidarietà e aiuto reciproco che vengono invece ignorati dal resto del sistema economico, la Grameen Bank permette a chi ha difficoltà ad accedere al credito tradizionale di avere una chance per far fronte alle proprie necessità o avviare una nuova attività anche senza avere le garanzie blindate richieste da altri istituti di credito. Tutti i progetti rifiutati da altri a causa dei rischi che comportano e per i “piccoli numeri”della loro incidenza, vengono invece accolti dalla Grameen Bank. Il via al progetto sembra che possa realizzarsi già durante il 2009, in una cornice favorevole come quella dell’attuale crisi che ha lasciato molti in difficoltà a causa della stretta al credito. L’organizzazione e le regole sono quelle di una banca come le altre e così i servizi, dalla consulenza per la gestione dei capitali, concessione di prestiti e pianificazione dei piani di ammortamento. I numeri hanno dato ragione al sogno di molti: dal 1976 a oggi 5 miliardi di dollari e 5 milioni di richiedenti di cui il 90% che a causa delle scarse garanzie riescono raramente a ricorrere ai prestiti per iniziare una nuova attività, ma risultano invece le più affidabili nella restituzione del denaro e quelle che meglio fanno funzionare le imprese.

22 January 2009

Il boom di Zopa

Categoria: Prestiti — Tags: , , , , — Roberto @ 16:56

Zopa.it, il portale che gestisce il prestito peer-to-peer tra privati, anche detto social lending, ha scalato le classifiche europee della sua categoria arrivando, a un solo anno dalla sua nascita, al terzo posto  europeo per volume d’affari dietro alla tedesca Smava e a Zopa Uk che opera nel Regno Unito, primi inventori assoluti a livello mondiale del peer-to-peer lending, con il lancio nel marzo 2005 del sito Zopa.com. Gli iscritti in Italia sono più di 30.000 e sono vertiginosamente aumentati proprio negli ultimi mesi, quando la crisi ha reso il mercato tradizionale del credito meno accessibile e poco conveniente. Ricordiamo che i prestiti tra privati fanno risparmiare enormemente chi li chiede e costituiscono un ottimo rendimento per chi li offre e questo perchè si eliminano i costi degli intermediari e della burocrazia; il Taeg medio, per prestiti inferiori ai 5.000 euro, è del 9,6% contro il 14,69% delle finanziarie. I numeri delle consorelle straniere, poi, sono inequivocabili: Zopa UK ha fatto girare in 3 anni somme per un corrispettivo in euro pari a circa 34,5 milioni. Smava, nata in Germania nella primavera del 2007, ha recentemente passato la soglia dei 6 milioni di euro di prestiti erogati.

21 December 2008

Peer-to-peer continua l’ascesa

Categoria: Prestiti — Tags: , , , , — Roberto @ 18:27

La sfiducia nelle banche derivata dalla crisi finanziaria ma anche l’oggettivo aumento delle difficoltà di ottenere un prestito hanno sicuramente contribuito al boom di iscrizione che i sue siti italiano del prestito tra privati, il social lending, hanno registrato negli ultimi mesi. Sia Boober che Zopa parlano di un aumento che si aggira intorna al 60% anche se naturalemnte diverse sono le percentuali di aumento dei contratti effettivamente stipulati che si attestano su un più 15-20%. Questo anche perché, dicono, all’aumento delle richieste si è unito un conseguente peggioramento della qualità del credito. Sono molti quelli che pensano di poter sfuggire alle rigide valutazioni delle banche trovando rifugio in canali più “informali”, ma si sbagliano. I criteri di valutazione di Zopa e Boober sono altrettanto rigidi e a chiunque voglia diventare cliente viene assegnato un rating di affidabilità. Questo porta anche a tassi di interesse diversificati a seconda del richiedente; i profili più rischiosi sono quelli che ottengono prestiti a un tasso più alto. Insomma snellire le pratiche e risparmiare non è sinonimo di superficialità e per fortuna! Il peer-to-peer è da noi ancora agli inizi e bisogna preservarne la credibilità in modo da permettergli futuri sviluppi, importanti sia per i clienti che per il mercato del credito in generale.

27 October 2008

Social lending, la nuova frontiera del credito?

Categoria: Prestiti — Tags: , , , — viviana @ 17:28

C’è da registrare un fenomeno in parte prevedibile ma che apre comunque una nuova era nel mercato del credito. In questi giorni in cui si continua a parlare di crisi finanziaria e di instabilità delle banche il sito si Zopa (www.zopa.it), uno dei due operatori del prestito tra privati in Italia, è stato letteralmente sommerso di visite e di nuove iscrizioni, queste ultime con un incremento addirittura del 65%! Internet quindi come veicolo per accedere a prestiti e finanziamenti a un tasso migliore e senza strettoie burocratiche. E con soddisfazione di entrambe le parti! Perché se per un piccolo prestito sui 5.000 euro una banca ci chiede più del 16%, tramite il circuito del social lending possiamo godere di tassi ben più favorevoli (dall’8% a massimo l’11%) che rappresentano anche degli ottimi tassi di rendimento per chi ha del denaro da prestare. I prestiti che si sono fatti direttamente online è pari a 3.350.730 euro, una cifra che inizia ad essere rilevante.

29 September 2008

Social lending, novità anche da Boober

Categoria: Prestiti — Tags: , , , , , — viviana @ 13:47

Il mercato del social lending italiano è in fase di assestamento ed è per il momento animato dalle due grandi concorrenti che si contendono il crescente numero di persone che preferisce uscire dal circuito del credito bancario per entrare in quello del micro-credito tra privati: Zopa e Boober. Qualche girono fa abbiamo letto del nuovo servizio di rientro rapido di Zopa e ora anche Boober (ww.boober.it) cerca di perfezionare e rendere più appetibile i suoi servizi proponendo una piattaforma che si struttura come una vera e propria asta virtuale. Sia chi offe che chi richiede soldi in prestito presenta un’offerta in cui specifica tutte le condizioni di partenza: ammontare, durata, tasso. Una volta pubblicata, l’offerta diventerà oggetto di asta da parte degli interessati fino a che la contrattazione non porti a una soluzione conveniente per entrambe le parti. Per rendere più sicuro il ricorso a questo tipo di credito Bomber offre ai suoi clienti una fideiussione percentuale sull’ammontare del prestito che varia a seconda dell’indicatore di rischio del richiedente. Dai dati forniti risulta che con questa nuova piattaforma siano stati conclusi finanziamenti per un ammontare di 483mila euro al tasso medio del 10,4% lordo.     

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