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14 September 2010

Contoonline di Infinita – Monte dei Paschi di Siena

infinita-mps-contoolineIl conto corrente bancario gestibile via internet è una realtà diffusa e in netta crescita. I più scettici asseriscono di volerne uno ma di non fidarsi di gruppi bancari arrivati sul mercato da poco e piuttosto aggressivi nel marketing, oppure non dotati di una rete capillare di filiali. Infinita è la banca con servizi tecnologici moderni ma appartenente ad un gruppo storico come Montepaschi: una soluzione in grado di dare fiducia anche ai più “malfidati” e il supporto di una rete di filiali presente con 3000 punti su tutto il territorio nazionale.
Il conto è senza canone mensile, è accessibile via internet, da PC o da Iphone e altri smartphone, è corredato da una carta bancomat internazionale (more…)

5 May 2010

MPS Oro, la carta di credito top di Monte dei Paschi di Siena

Categoria: Carte di credito — Tags: , — Andrea @ 13:43

carta-di-credito-mps-oroDestinata a chi vuole il top dei servizi connessi ad una carta di credito. MPS Oro è il prodotto di punta delle carte emesse da CartaSi ed “arricchite” da Monte dei Paschi di Siena.
E’ una carte con plafond particolarmente elevato e funzionalità esclusive destinate ovviamente a qualcosa in più che al semplice shopping o (more…)

1 August 2009

Promozione di Infinita sul conto deposito online

Categoria: Conti correnti — Tags: , , — Roberto @ 19:53

montepaschi

L’universo dei conti correnti online è in perenne fermento. Un dato che non stupisce dato che gli equilibri del mercato finanziario si sono progressivamente spostati verso la rete; minori costi di gestione e più libertà nelle operazioni, la nuova frontiera delle banche è proprio quella del web. Ogni grande gruppo bancario ha una controllata che lavora esclusivamente su mercato online proponendo dei conti correnti e deposito interamente impostati sull’home banking. Banca Monte dei Paschi di Siena non è da meno e tramite la sua Banca online “Infinita” propone ai nuovi correntisti una promozione particolare sul conto “Depositoonline”. Valida per chi sottoscrive il conto entro la fine di settembre l’offerta è un rendimento sul deposito pari all’Euribor 3 mesi/360  più il 2,40%. Se facciamo una proiezione sui livelli attuali dell’Euribor il tasso applicato per il mese di luglio sarebbe pari al 3,643% lordo cioè il 2,659% netto. Non male per i livelli attuali dei rendimenti ma pur sempre una promozione a breve durata, dato che dall’inizio del 2010 il tasso applicato sarà l’Euribor meno lo 0,70%. Altro fattore da considerare è che se la giacenza mensile non raggiunge i 10.000 Euro l’imposta di bollo è a carico del correntista.

29 June 2009

Mutui: le offerte più convenienti del momento

mutuo

Che i mutui in Italia siano troppo cari rispetto alla media europea è un leit-motiv che risuona da più parti e in particolare da quella dei consumatori. D’altronde è un fatto innegabile: dati alla mano la differenza percentuale media è di ben 2 punti. Un’enormità, che costa ogni anno svariate centinaia di euro ha chi ha un mutuo sulle spalle. E questo in un momento in cui i tassi Bce sono al minimo storico, stabili a quel 1% a cui li ha portati l’ultimo ribasso deciso dall’organo centrale europeo. Questo è quanto denuncia l’Adusbef nel recente studio sulla situazione dei mutui in Italia. Un’utile rilevazione che oltre a puntare il dito sulle ingiustificabili omissioni del nostro sistema bancario consiglia le offerte migliori a seconda della tipologia di mutuo scelta. Partiamo dal tasso fisso, che per l’Adusbef è ancora quello migliore da scegliere nonostante in alcuni casi il tasso sia superiore al 6%: i tassi variabili sono troppo incerti e presto assisteremo a una risalita dei tassi interbancari di riferimento che porteranno a un aumento delle rate che per alcuni potrebbe essere insostenibile. Insomma, per un tasso fisso a scadenza 10 anni l’offerta migliore la propone Che Banca con un Taeg del 5,04 seguita da quelle di IntesaSanpaolo e Banca Popolare di Bari che seppur con un Tasso annuo nominale più basso hanno un taeg leggermente superiore. Raddoppiando la durata Che Banca resta sempre la più conveniente, con un Taeg che diventa del 5,57%. A 30 anni invece primeggiano le proposte di Banca Woolwich e Barclays Bank, con Tan del 4,70% e Taeg del 4,87%. Per i variabili Monte Paschi Siena si accredita come il più conveniente sia per la scadena a 10 che per quella a 20 anni, con Taeg rispettivamente del 2,28% e del 2,35%, mentre a 30 anni il Taeg più basso, con il 2,27%, è di Ing Direct.

29 May 2009

E’ morta la commissione di massimo scoperto! Viva la commissione di massimo scoperto!

Abbiamo dato notizia qualche mese fa dell’adeguamento delle maggiori banche italiane al protocollo d’intesa che prevedeva l’abolizione della commissione di massimo scoperto, perché ritenuta una spesa indebita da applicare. L’acquiescenza con cui le banche si sono allineate ai dettami dell’Autorità garante della concorrenza era sembrata fin troppa, tanto da indurre l’associazione dei consumatori Altroconsumo a non abbassare la guardia su una battaglia che sembrava vinta. E non a torto purtroppo; da una minuziosa inchiesta condotta nelle principali banche è risultato che se è vero che formalmente non esiste più una commissione di massimo scoperto le banche hanno inserito altra voci di spesa per sanzionare lo scoperto di conto corrente, che in alcuni casi si rivelano ancora più onerosi della precedente commissione. Ad esempio Intesa Sanpaolo ha introdotto la “Commissione per scoperto di conto”, Unicredit quella per il “Recupero spese per ogni sospeso”, Monte dei Paschi di Siena ha tirato fuori dal cilindro una “Commissione per istruttoria urgente”, mentre Banca Sella la chiama “”Onere per passaggio a debito nel trimestre”, per finire Bnl Bnp Paribas ha istituito ad oc una “Commissione manca fondi”. Un premio alla fantasia va certamente tributato allo staff dirigente delle banche, meno degna di lode invece è la scorrettezza con la quale si sta cercando di continuare ad aggirare indicazioni chiare a favore dei clienti.

17 February 2009

Il mutuo MPS Protezione

Da febbraio sarà possibile stipulare nelle filiali del Monte Paschi Siena il nuovo “Protezione”, a tasso variabile ma con una soglia massima oltre la quale la percentuale non potrà salire (tipologia conosciuta come variabile con cap); una garanzia in più per chi vuole godere dei vantaggi legati all’andamento in discesa dell’euribor ma che ha paura di futuri rialzi a seguito di cattive congiunture finanziarie. A maggior garanzia del contraente e della banca al mutuo è abbinata una polizza progettata da Axa assicurazioni con copertura contro le conseguenze economiche di infortuni, malattie e perdite di impiego. L’importo massimo finanziabile è fino all’80% della casa da acquistare e fino ad un amssimo di 350 mila euro. Per il piano di rimborso si possono scegliere cadenze mensili, trimestrali o semestrali. I costi di Mutuo Protezione sono dettagliatamente riportati nel prospetto informativo e sono: 250 euro oltre al recupero delle spese vive sostenute e spese notarili e eprizie tecniche a carico del cliente.

13 February 2009

Mps in aiuto su mutui e prestiti

Il gruppo Montepaschi di Siena ha elaborato un piano utile per chi si trova in difficoltà con il pagamento di rate di mutui e/o ma anche per ridurre il rischio insolvenza che porterebbe la banca ad avere grossi problemi sul medio termine. Non dimentichiamo infatti che l’attuale crisi economica si è scatenata in seguito al fallimento di istituti di credito americani che rogavano mutui alti anche senza le necessarie garanzie di rientro. Secondo le stime di Montepaschi i nuclei familiari che arriveranno a beneficiare delle misure anticrisi saranno più 100 mila. Il piano si articola in quattro punti: il primo prevede la sospensione delle rate dei mutui già attivati per un periodo da 6 a 12 mesi; il secondo quella delle rate per i prestiti personali erogati da Consum.it tramite le banche del gruppo; il terzo l’attuazione di una parte della direttiva europea 48/2008 sul credito ai consumatori non ancora entrata in vigore nel nostro ordinamento; e infine la pubblicazione di una guida informativa sul credito al consumo. La possibilità di metter in stand-by la rata del mutuo parte da febbraio, e interessa i clienti che hanno un rapporto rata/reddito oltre il 60%, con precedenza per chi si trova disoccupato o in cassa integrazione. A partire da maggio invece l’opzione per sospendere i pagamenti del presito; si chiama “Fuoriclasse” e può essere utilizzata sono da chi è in regola con i pagamenti da almeno 12 mesi. Per quanto riguarda il terzo punto, la direttiva europea sul credito ai consumatori, è stata anticipata la possibilità di esecitare il diritto di recesso da un prestito entro 14 giorni con la riduzione della commissione di estinzione anticipata dall’1 allo 0,50%.

2 February 2009

Una sentenza condanna Mps al rimborso dei contratti “4You”

Categoria: investimenti — Tags: , , , — viviana @ 20:05

Tra le notizie di fine dicembre ci era sfuggita questa che però è interessante segnalare. Se qualcuno o qualcuna dei nostri lettori è tra i 97mila risparmiatori che hanno sottoscritto il piano finanziario “4You” e il suo analogo “MyWay” del Monte dei Paschi di Siena sappia che si è aperto uno spiraglio per la risoluzione di una situazione difficile da gestire. La sentenza del Tribunale di Milano ha dichiarato lo scioglimento di due contratti “4You” stipulati da un risparmiatore e la banca è stata condannata alla corresponsione di tutte le rate pagate dal risparmiatore, nello specifico 27mila euro maggiorate degli interessi legali, della rivalutazione monetaria e delle spese processuali. Già da tempo la Consob aveva proceduto al blocco dei piani finanziari “4You” e “MyWay” e l’Autorità Garante per la Trasparenza del Mercato ne aveva proibito la pubblicità ma ancora non si era trovata una soluzione per chi questi piania avesse già sottoscritto. Ricordiamo che pubblicizzati come investimenti a basso rischio ma dai rendimenti più alti dei titoli di stato e proclamata la possibilità di recedere dal piano quindicinale previsto in qualsiasi momento, “4You” e “My way” si sono rivelati delle trappole. L’attonito sottoscrittore si è trovato di fronte a un investimento a rendimento zero fino alla scadenza quindicinale, quando il guadagno esiguo verrà comunque polverizzato dalla svalutazione monetaria e dalle commissioni di vendita degli strumenti finanziari, sempre che nel frattempo i titoli non siano crollati a picco e ritirati dal mercato. Inoltre, in caso di recesso anticipato la banca non rimborsava le rate versate fino a quel momento. Non c’è che dire, tempi difficili per gli investitori!

26 January 2009

Ancora sulla Commissione Massimo scoperto

Dopo aver dato notizia dell’approvazione da parte dell’Autorità garante della concorrenza degli gli impegni presentati da Mps, UniCredit, Bnl e Intesa Sanpaolo sulle condizioni della commissione di massimo scoperto ricordiamo che la prossima settimana entreranno in vigore definitivamente le nuove regole in materia. Dopo la prima approvazione della camera a dicembre, all’interno del pacchetto “anticrisi”, quella del senato sembra praticamente scontata. Fino a oggi, lo ricordiamo, la commissione si è applicata sulla somma più elevata di scoperto registrata sul conto corrente nell’arco di ciascun trimestre, facendo spesso arrivare l’indebitamento a cifre esorbitanti. Tra poco non sarà più possibile per le banche lucrare sulla disattenzione dei correntisti. La prima novità introdotta è naturlamente volta a favorire la trasparenza: nei contratti di apertura del conto dovranno essere indicate chiaramente le modalità di calcolo della commissione, e non soltanto il tasso applicato. Più importante ancora la decisione di non permettere alle banche di applicare la commisione se lo scoperto di conto dura meno di 30 giorni di seguito, e quando il correntista va in rosso in assenza di fido. In queste circostane le banche dovranno limitarsi ad applicare solo gli interessi passivi.

20 January 2009

Novità sul procedimento per la Commissione Massimo Scoperto

Novità sul procedimento avviato lo scorso 4 luglio dall’Antitrust nei confronti di alcune banche accusate di scorrettezza nelle modalità di applicazione della Commissione di Massimo Scoperto. Per uscire da questa situazione le banche in questione, che sono Banca Monte dei Paschi di Siena, UniCredit Banca di Roma, Banca Nazionale del Lavoro ed Intesa Sanpaolo, hanno presentato degli impegni che sono stati accettati dall’antitrust diventando così vincolanti. I clienti dovranno essere informati in maniera chiara, dettagliata e periodica del costo sostenuto per il fido concesso comprensivo degli interessi debitori; nella stessa informativa dovrà essere presente il costo che sarebbe derivato dall’applicazione di eventuali commissioni alternative. Tutte le banche si sono impegnati a fornire un’alternativa alla commissione di massimo scoperto, di modo che ognuno possa scegliere la soluzione più conveniente rispetto al proprio “stile” bancario. Un’altro passo avanti nella trasparenza delle ondizioni bancarie per permettere agli utenti di far calare gli esorbitanti costi accessori di un conto corrente che ci dividono nettamente dal resto d’europa dove gli oneri sono ben più ridotti.

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