L’Osservatorio Finanziario ha decretato che “Spider” del Monte Paschi Siena è migliore carta prepagata per “innovatività, sicurezza e ampiezza del plafond”. Lanciata un anno fa sul mercato Spider si è guadagnata subito le simpatie della clientela grazie alla completezza dei servizi di pagamento agganciati alla moneta elettronica. Con soli 10 euro all’anno è possibile a tutti i servizi bancari senza necessità di avere un conto corrente di appoggio: bonifici, accredito dello stipendio, domiciliazione delle bollette e ricariche dei cellulari sono solo alcune delle operazioni consentite. Ma probabilmente la differenza con le altre carte prepagate la fa il plafond; Spider infatti può essere ricaricata fino a un massimo di 10.000 euro e ha una durata di cinque anni. Disponibile in tutte le filiali della Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Toscana e Banca Agricola Mantovana per il rilascio c’è bisogno solo del documento d’identità e del codice fiscale.
25 October 2008
24 September 2008
Mutui, non cessano le denunce dei consumatori
Periodo caldo quest’ultimo anno per tutto ciò che ha a che vedere con i mutui. A finire nell’occhio del ciclone ancora una volte le banche, accusate di scarsa trasparenza dall’associazione Altroconsumo (www.altroconsumo.it) per la mancata applicazione della convenzione Tremonti del giugno scorso. Per sei tra i più importanti gruppi bancari -Unicredit, Intesa San Paolo, Ubi Banca, Monte Paschi, Popolare di Sondrio e Banca Toscana- è scattata la denuncia alla Banca d’Italia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il problema è relativo alle lettere sulla rinegoziazione dei mutui; pare infatti che non contengano il piano d’ammortamento, senza il quale è impossibile capire la reale rata da pagare e il capitale residuo di finanziamento. Tra inspiegabili errori di calcolo e omissioni manca inoltre l’indicazione dell’evoluzione del tasso variabile e l’indicatore sintetico di costo, per valutare il costo effettivamente pagato dal risparmiatore per tutta l’operazione. Non c’è chiarezza sul tasso, manca qualunque riferimento al parametro di indicizzazione e allo spread. Il perché, incredibile a dirsi, è che non si è tenuto conto dell’aumento dei tassi. Il consiglio è di NON ACCETTARE la proposta di rinegoziazione della banca. Con l’illusione di una rata inferiore si corre il rischio di aumentare a dismisura la durata del mutuo, a volte di oltre 25 anni.