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21 March 2011

Aumentano i tassi dei mutui: conviene cambiare?

Categoria: Mutui — Tags: , , , — Riccardo @ 16:19

euriborForse non tutti sanno che il tasso EURIBOR è quello a cui sono agganciati moltissimi mutui a tasso variabile. Ebbene questo indicatore aveva iniziato ad oscillare in salita verso 1,2% già verso agosto scorso e nelle ultime settimane sta subendo ulteriori importanti rialzi nell’ordine dello zerovirgola. Sembra poca cosa eppure si era trattato di quasi un raddoppio rispetto a pochi mesi prima. Queste violenti oscillazioni dell’EURIBOR determinano aumenti e diminuzioni dei mutui a tasso variabile e sono temutissime dai consumatori! (more…)

20 April 2009

Ancora record per l’Euribor

Categoria: Mutui — Tags: , — Roberto @ 23:26

Avevamo da un pò evitato di dare notizia della continua discesa dell’Euribor, il tasso interbancario a cui sono ancorati i mutui a tasso variabile, ma oggi ci sembra significativo segnalare che il tasso a un mese, già dalla precedente quotazione è sceso sotto la soglia dell’1%, per l’esattezza lo 0,99%. La corsa in discesa dell’Euribor sembra non fermarsi più, nonostante quello a una settimana sia risalito al 0,87%; il tasso a tre mesi scende all’1,41%. A questo punto ci sono delle considerazioni d’obbligo da fare. E’ vermanete difficile, in questa situazione, non essere portati a scegliere il tasso variabile al momento della sottoscrizione di un mutuo. Con i tassi attuali la differenza mensile rispetto a un tasso fisso può arrivare anche oltre i 100 euro; e questo nonostante le banche tengano alti gli spread. C’è però da dire che seppur non si sappia quando, prima o poi i tassi ricominceranno a salire, presumibimente quando i contraccolpi della crisi dell’autunno scorso si saranno attenuati. Questo porterebbe a un’impennata delle rate a tasso variabile, carico che potrebbe non esssere sostenibile per il consumatore poco accorto. C’è sicuramente da risparmiare con il tasso variabile, ma è importnate che tutti sottoscrivano il mutuo con cognizione di causa, calcolando il futuro aumento ed essendo sicuri di potervi fare fronte.

14 March 2009

Nuove stime sui mutui dopo il taglio Bce

Categoria: Banche — Tags: , , , , — viviana @ 10:55

Nomisma ha analizzato gli effetti che il recente taglio della Bce, che nelle parole del direttore  Trichet non sarà l’ultimo, avrà sulle rate dei mutui a tasso variabile. La riduzione prevista è di circa 400/435 euro l’anno per una media di 35 euro al mese, se si prende come riferimento un mutuo di 125 mila euro a 20 anni. Questo risparmio interesserà di circa 2 milioni famiglie italiane, con un risparmio totale di 456 milioni che sommati ai precedenti arrivano a oltre 2 miliardi di euro in meno rispetto al massimo (Euribor al 5,39%) raggiunto ad ottobre. Ma l’azione sui tassi non è l’unica perseguita dai vertici delle Banche centrali europee che stanno mettendo a punto altri strumenti per fronteggiare la crisi con  misure globali. Una della opzioni considerate è quella acquistare obbligazioni o titoli di stato dalle banche. Qualcosa di molto simile alla cura Tremonti per le banche italiane che negli scorsi giorni ha visto la prima Banca aderire. Tutto questo per rafforzare i patrimoni delle banche agendo sulla liquidità del mercato la cui carenza è instabilità ha messo fortemente in crisi gli equilibri negli ultimi mesi.

24 February 2009

Euribor a 3 mesi più basso di sempre

Categoria: Mutui — Tags: , , — Roberto @ 13:19

Mai così basso dalla nascitadell’Unione monetaria, l’Euribor a 3 mesi è arrivato alla soglia che molti aspettavano da tempo; con un tasso di 1,912% contro il precedente 1,93%. Come dicevamo niente di straordinario dato l’andamento tenuto negli ultimi tempi e addirittura è facile ipotizzare, date le misure per riequilibrare il mercato interbancario che sono state prese, che potrebbe scendere ancora un pò. Questo scenario però rende sempre più inutile il decreto anticrisi varato a suo tempo dal governo per limitare i tassi dei mutui variabili e soprattutto annulla la convenienza dei mutui con rendimento legato al tasso Bce. In questi casi però la prudenza non è mai troppa e capire quali siano i parametri di una corretta valutazione aiuta a meglio situarsi in un contesto in continuo e spesso rapido cambiamento. La convenienza immediata infatti non è necessariamente l’unica cosa da considerare. Se oggi risparmiamo domani potremmo assistere a un rialzo dei tassi e questo renderebbe più convenienti sia i tassi fissi che quelli variabili indicizzati Bce meno reattivi ai cambiamenti del mercato. L’unico criterio di scelta resta quello di una corretta valutazione delle proprie possibilità. A volte meglio spendere un pò di più e avere la certezza che la rata rimarrà invariata, piuttosto che inseguire risparmi minimi che potrebbero trasformarsi in pericolose bombe ad orologeria come è successo l’anno scorso per chi aveva contratto un mutuo a tasso variabile.

17 February 2009

Il mutuo MPS Protezione

Da febbraio sarà possibile stipulare nelle filiali del Monte Paschi Siena il nuovo “Protezione”, a tasso variabile ma con una soglia massima oltre la quale la percentuale non potrà salire (tipologia conosciuta come variabile con cap); una garanzia in più per chi vuole godere dei vantaggi legati all’andamento in discesa dell’euribor ma che ha paura di futuri rialzi a seguito di cattive congiunture finanziarie. A maggior garanzia del contraente e della banca al mutuo è abbinata una polizza progettata da Axa assicurazioni con copertura contro le conseguenze economiche di infortuni, malattie e perdite di impiego. L’importo massimo finanziabile è fino all’80% della casa da acquistare e fino ad un amssimo di 350 mila euro. Per il piano di rimborso si possono scegliere cadenze mensili, trimestrali o semestrali. I costi di Mutuo Protezione sono dettagliatamente riportati nel prospetto informativo e sono: 250 euro oltre al recupero delle spese vive sostenute e spese notarili e eprizie tecniche a carico del cliente.

10 February 2009

L’Euribor a 3 mesi scende sotto la soglia del 2%

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 19:55

Un altro record battuto dall’euribor! E un’altra barriera superata, quella del 2%. Sempre al minimo rispetto all’aprile 2004 l’Euribor a tre mesi arrivato all’1,989. I suoi omologhi si differenti periodi sono anch’essi scesi: quello a una settimana all’1,382% e quello a sei mesi al 2,069%. L’Euribor, come non molti sapranno, è l’acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate ovvero tasso interbancario di offerta in euro. E’ il tasso di riferimento utilizzato come tasso medio applicato per le procncipali operazioni del mercato interbancario e viene calcolato giornalmente. La percentuale varia di volta in volta solo rispetto alla durata de prestito ma mai in relazione all’ammontare del capitale. Il recepimento della normativa europea che ha imposto l’obbligo per le banche  di offrire mutui a tasso variabile anche ancorati ai nuovi parametri Bce oltre che all’Euribor a tre mesi sembrerebbe quindi superato, almeno nella convenienza del momento. Ma, come ha sempre sostenuto il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi il problema dell’euribor risiede proprio nella sua estrema volatilità e condizionamento da parte del mercato; insomma, così come in pochi mesi è sceso di molti punti percentuale, altrettanto velocemente potrebbe schizzare alle stelle. In questo, sicuramente, i mutui ancorati al tasso Bce garantiscono molta pià stabilità.

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