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23 March 2009

USA: il Tesoro annuncia il piano per acquisire i titoli tossici

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 17:40

L’amministrazione Obama ha comunicato il suo tanto atteso piano per rimuovere gli assets tossici dai libri contabili delle banche del paese con la speranza che ciò possa ravvivare il sistema finanziario americano senza far ricorso alla nazionalizzazione. Il piano mira al finanziamento attraverso l’acquisto di un trilione di dollari di titoli immmobiliari svalutati. La decisione di oggi è l’ultima di una serie di tentativi fatti dal governo per far terminare la peggior crisi finanziaria degli ultimi settant’anni; l’amministrazione Bush ha abbandonato una precedente proposta per comprare i titoli tossici lo scorso Novembre.
Potrebbero essere necessari dei mesi prima di capire se il progetto di Geither funzionerà, dal momento che i dirigenti devono ancora scegliere i managers e le banche devono impegnarsi a vendere i loro investimenti illiquidi.
L’annuncio di oggi fornisce i dettagli di una strategia iniziale presentata da Geithmer lo scorso mese che causò un crollo nei titoli poichè mancante di specificazioni in merito al suo funzionamento. Nel rapporto del Tesoro è specificato che il nuovo approccio è migliore di altre alternative che diano la speranza affinchè o le banche gradualmente eliminino gli assets tossici dai loro libri contabili o il governo acquisti direttamente gli assets. Secondo questo programma, la FED amplierà un’agevolazione esistente che provvede il finanziamento dei soggetti che acquistano sul mercato ABS (Asset-Backed Securities) in cui vi sono titoli il cui valore e i cui pagamenti sono legati a uno specifico gruppo di assets.

12 March 2009

Come recuperare la parte eccedente il 4% degli interessi sul mutuo

Si vanno definendo le modalità di attuazione della norma prevista dal decreto anticrisi che pone un tetto al 4% agli interessi da pagare sul mutuo per la prima casa. In un primo momento la prassi da seguire per ottenere il rimborso non era stata formalizzata, ora invece è stata resa nota dall’Agenzia delle Entrate tramite la risoluzione 59/E. La procedura comincia con il riconoscimento, da parte degli istituti finanziari, dello sconto sui mutui a tutti i clienti con mutuo a tasso variabile la cui percentuale di interessi eccede il 4%. Lo sconto dovrà essere recuperato dall’istituto di credito tramite modello F24 indicando nella distinta  il nuovo codice tributo  6811 denominato: “credito d’imposta, per il recupero da parte delle banche e degli intermediari finanziari, della quota di mutuo a carico dello Stato – art. 2, comma 3, Dl 185/2008“. Potranno usufrire delle sconto solo coloro il cui mutuo ha una decorrenza antecedente al 31.10.2008 un mutuo a tasso variabile o a tasso misto per l’acquisto della  prima casa e che risultino iscritti all’anagrafe tributaria. In caso di non iscrizione è possibile rilasciare un’autocertificazione cha attesta il possesso dei requisiti richiesti.

28 February 2009

Il Ministro ungherese chiede aiuto alla EBRD.

Categoria: Banche — Tags: , , — Riccardo @ 17:56

Il Primo Ministro ungherese, Ferenc Gyurcsany, ha chiesto all’Europa di predisporre un pacchetto di almeno 180 miliardi di euro per aiutare le economie dell’Est europeo. La proposta, insieme a un impegno di 25 milioni di euro della Banca Mondiale e di altre due organizzazioni internazionali, ha spinto subito al rialzo la moneta e i titoli della regione.

La crisi globale del credito che ha lasciato le banche con più di 2 trilioni di perdite e svalutazioni sta avendo forti ripercussioni proprio su queste economie emergenti dal momento che la domanda per le loro esportazioni è collassata e gli investimenti sono svaniti. L’Ungheria, l’Ucraina, la Lettonia, la Serbia e la Bielorussia hanno bisogno di un salvataggio finanziario internazionale per evitare il rischio di default e quindi di non poter far fronte ai propri debiti a breve termine. Gyurcsany ha intenzione di presentare, il prossimo 1 Marzo a Bruxelles, il proprio piano che prevederà finanziamenti a breve temrine per i governi, ristrutturazione coordinata del debito privato, la ricapitalizzazione delle banche e la liquidità per le imprese in almeno 12 paesi dell’Est europeo.

La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD) dovrà partecipare attivamente a tali misure dato che in questo momento è necessario ricordareil livello di prosperità e di benefici reciproci che sono stati ottenuti con la crescente integrazione degli ultimi anni.

29 January 2009

Nuovo mutuo Ing legato al tasso Bce

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — Roberto @ 14:02

Su Ing Direct, il colosso olandese conosciuto per il boom di Conto Arancio, sono uscite nei giorni scorsi diverse notizie. Una purtroppo è quella che lo lega al licenziamento di svariate migliaia di dipendenti e questo nonostante da parte del gruppo ci siano state rassicurazioni sull’otimale andamento dei prodotti bancari. L’altra, che è quella che andremo a commentare qui, è il lancio sul mercato dei nuovi mutui a tasso variabile in linea con il costo del denaro regolato dalla Banca Centrale Europea. Anche Ing Direct abbandona l’euribor per affidarsi al più stabile tasso Bce. Più che una scelta di mercato, dato che la discesa del tasso interbancario lo ha portato a quote vicinissime al tasso della banca europea e soprattutto dato che lo spread discreaionale aggiunto dalle banche n potrebbe annullare la convenienza, la decisione è un adeguamento alle regole dettate dal ministro dell’economia Giulio Tremonti attraverso il recente decreto anticrisi che è stato convertito negli scorsi in legge dopo la votazione al senato. Nella norma si stabilisce che gli Istituti di credito devono permettere ai clienti di scegliere e quindi fornire anche finanziamenti a tasso variabile  ancorati al reale costo del denaro ( tasso BCE ).

26 January 2009

Ancora sulla Commissione Massimo scoperto

Dopo aver dato notizia dell’approvazione da parte dell’Autorità garante della concorrenza degli gli impegni presentati da Mps, UniCredit, Bnl e Intesa Sanpaolo sulle condizioni della commissione di massimo scoperto ricordiamo che la prossima settimana entreranno in vigore definitivamente le nuove regole in materia. Dopo la prima approvazione della camera a dicembre, all’interno del pacchetto “anticrisi”, quella del senato sembra praticamente scontata. Fino a oggi, lo ricordiamo, la commissione si è applicata sulla somma più elevata di scoperto registrata sul conto corrente nell’arco di ciascun trimestre, facendo spesso arrivare l’indebitamento a cifre esorbitanti. Tra poco non sarà più possibile per le banche lucrare sulla disattenzione dei correntisti. La prima novità introdotta è naturlamente volta a favorire la trasparenza: nei contratti di apertura del conto dovranno essere indicate chiaramente le modalità di calcolo della commissione, e non soltanto il tasso applicato. Più importante ancora la decisione di non permettere alle banche di applicare la commisione se lo scoperto di conto dura meno di 30 giorni di seguito, e quando il correntista va in rosso in assenza di fido. In queste circostane le banche dovranno limitarsi ad applicare solo gli interessi passivi.

20 January 2009

Proposte Adiconsum per mutui 2009

L’Euribor continua a battere tutti i record al ribasso ed è ormai arrivato ai minimi storici. Una buona notizia, come no, ma in molti si staranno chiedendo in questi giorni come si collocano in questo nuovo scenario tutte le misure prese in precedenza, in primis dal governo, per affrontare l’impennata mutui e andare i conto ai cittadini. Ricordiamo tutte e tutti le recenti misure anti-crisi varate dall’esecutivo che fissavano per il 2009 al 4% il limite massimo del tasso variabile per i mutui; con l’Euribor stabilmente aldisotto del 3%  a cosa servirà ora? Adiconsum ha resa pubblica una  nota in cui da alcuni suggerimenti per non perdere i vantaggi dell’attuale congiuntura dei tassi e contemporaneamente non vanificare la garanzia dello Stato. La prima proposta è quella di applicare un tasso massimo anche ai mutui a tasso fisso, che non erano stati considerati dalla legge in discussione. La seconda è di abbassare dal 4% al 3% il tetto massimo a carico del mutuatario per i mutui a tasso variabile. L’associazione aggiunge che entrambe le ipotesi non supporrebbero costi eccessivi per lo Stato.

21 December 2008

Le rate dei mutui scendono oppure no?

Categoria: Mutui — Tags: , , , , , — Roberto @ 18:27

Sembra che sulla valutazione di quel che succede alla nostra economia le valutazioni siano tante e differenti. Solo pochi giorni fa abbiamo scritto di come il Centro Studi Sintesi di Venezia avesse in una recente ricerca fotografato il mercato dei mutui affermando che le rate non accennavano a scendere anche dopo il taglio dei tassi. Ora a distanza di pochi giorni altre notizie parlano quiete dopo la tempesta nel settore immobiliare. Le rate dei mutui, in particolare per chi ha resistito e non ha rinegoziato, hanno cominciato a scendere con un trend che proseguirà anche nel 2009. Questo dovuto principalmente alla riduzione progressiva dei tassi Euribor che sembra non essersi ancora arrestata e all’intervenuto del governo che ha fissato nel 2009 il 4% come percentuale massima per calcolare gli interessi passivisui mutui. Come anche abbiamo detto in precedenza non si è chiarito sul momento quali saranno le modalità con cui questa norma verrà applicata. L’Abi per il momento ha avviato un tavolo di lavoro per risolvere i dubbi lasciati insoluti dal provvedimento, mentre alcune banche già cercando di adeguare la propria offerta, in particolare proponendo mutui parametrati ai tassi della Banca centrale europea. Insomma, se sulla valutazione dell’entità delle rate per i contratti in essere continua a esserci confusione, almeno per quelli nuovi si delineano certezze che garantiranno un risparmio ai cittadini.

1 December 2008

Il pacchetto anti-crisi alla prova dei fatti

Dopo i primi commenti a caldo ora è il momento di un’analisi più approfondita del pacchetto anti-crisi proposto dal Governo. Rispetto alla misura che più ci riguarda, e cioè la parte sui mutui, iniziano a serpeggiare i primi dubbi sull’effettiva convenienza della misure proposte. In particolare per chi stipulerà un mutuo dal 1° gennaio 2009 che ricordiamo potrà scegliere se indicizzare il tasso variabile all’euribor o al tasso Bce. Attualmente il primo oscilla tra il 3,65% e il 3,95% mentre il secondo è stabile al 3,25%. Risparmio evidente se non fosse che leggendo meglio la norma troviamo scritto che «il tasso complessivo applicato in tali contratti è in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazioni offerte». Il tasso complessivo quindi resterà nella discrezionalità della banca e spetterà al cliente valutare attentamente se è più conveniente un mutuo ancora agganciato al tasso Euribor (ultimamente in discesa) ma con uno spread basso, o se è meglio sottoscrivere un nuovo mutuo ancorato al tasso Bce ma con un onere aggiuntivo di, ipotizziamo, 150 punti base di spread. Passi avanti sulla trasparenza dunque, perché le banche saranno costrette a dichiarare le aggiunte sul tasso base, ma non necessariamente sul risparmio effettivo. Staremo a vedere.

28 November 2008

Il pachetto anticrisi mette un freno ai tassi sui mutui

Categoria: Mutui — Tags: , , , , — viviana @ 23:30

E’ stato presentato oggi dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti il pacchetto anticrisi composto da ‘sette strumenti’ che si spera permetteranno di arginare le ricadute del difficile momento sia sull’eonomia che sulle tasche dei cittadini. Questi i punti cardine del piano: detassazione, trasferimenti netti, risparmi, sotto forma di minor costi, finanziamenti, garanzie, investimenti, accelerazione di alcuni tipi di investimenti. Il tutto per uno stanziamento pari a 80 mld di euro. Per ciò che riguarda i mutui è stato decretato che il tasso per i mutui variabili non potrà superere il 4%. Per i nuovi mutui il tasso di riferimento diventerà quello della Bce (attualmente al 3,25%), mentre per quelli già in essere alla data del 1° gennaio 2009, data di entrata in vigore del pacchetto varato dal Governo, in caso di impennamenti del tasso di riferimento non potranno superare la soglia del 4% (al netto dello spread); l’eventuale differenza sarà a completo carico dello Stato, anche se non sono ancora chiare le modalità con cui questo avverrà.

24 November 2008

Il Fondo di Garanzia sui mutui

Pare che il Governo abbia deciso di inserire nel pacchetto anti-crisi alcune misure di sostegno alle famiglie che si sono trovate nell’ultimo anno a far fronte a cospicui aumenti della rata del contratto di mutuo a tasso variabile. L’annuncio è stato fatto dal direttore dell’Abi Giuseppe Zadra, unitamente a quello sulla proroga della convenzione per la rinegoziazione del mutuo. Questo nuovo strumento di tutela dei risparmiatori è un fondo rivolto a chi si trova fortemente in difficoltà, le famiglie che si trovano in difficoltà per la perdita del posto di lavoro o per casi eccezionali, come la perdita del capofamiglia, e che per questo non sono momentaneamente in grado di fare fronte al pagamento della rata. Per evitare la perdita dell’abitazione e l’iscrizione nel registro dei protesti il Fondo interviene pagando fino a tre rate del mutuo dando così un po’ di respiro agli intestatari del prestito. Per finanziare il Fondo sono stati stanziati 20 milioni di euro e nei prossimi giorni dovrebbe essere messo a punto il decreto attuativo che lo renderà vigente a tutti gli effetti.

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