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23 May 2009

Intesa SanPaolo in aiuto delle Pmi

Intesa SanPaolo ha deciso di tendere una mano alle piccole e medie imprese, che in questo momento non attraversano certo un buon periodo; anche quelle più sane hanno infatti problemi di liquidità. Per alleviare la tensione e dare un po’ di fiato alla gestione ordinaria, l’istituto di credito torinese ha deciso di sospendere le rate finanziamenti e leasing per tutte le aziende che rientrano in determinati requisiti, che dovrebbero essere un totale di 30.000. Per poter beneficiare della proroga non bisogna avere un fatturato di gruppo, da ultimo bilancio ufficiale, superiore ai 50 milioni di euro, e naturalmente bisogna avere un finanziamento in essere presso Intesa SanPaolo. Chi farà la richiesta non pagherà la rata mensile per 12 mesi, facendo semplicemente slittare il piano di ammortamento così come era stato concordato. Gli interessi passivi calcolati nel periodo di sospensione verranno invece addebitati alla naturale scadenza del finanziamento. Per quanto riguarda i costi, verrà applicata una commissione proporzionale all’ammontare del debito residuo.

17 April 2009

L’Unione Europea a sostegno delle Pmi italiane

Anche l’Unione Europea partecipa alle iniziative in sostegno dell’economia e dell’occupazione che da più parti si stanno moltiplicando nell’ultimo periodo. Gli effetti della crisi iniziano a farsi sentire sul tessuto produttivo e tante sono le aziende in difficoltà che sono costrette a ricorrere alla cassa integrazione per i propri dipendenti o addirittura a licenziare. Questo è sicuramente uno dei nodi della congiuntura e riuscire a superarlo riducendo il danno rappresenta una chiave di volta per uscire da questa difficile situazione. Senza lavoro non si compra, senza spese la produzione non riparte e se non si produce non ci sono posti di lavoro; il famoso cane che si morde la coda. Per questo anche la Bei (ente dell’unione europea che si occupa di prestiti) ha deciso di attivarsi a sostegno dell piccole e medie imprese italiane, finanziandone attività e progetti per un totale stanziato di 15 miliardi di euro. Gli aiuti si articoleranno in tre direzioni: finanziamenti alle piccole e medie imprese per mezzo di banche italiane; finanziamenti specifici per quelle regioni svantaggiate appartenenti all’Unione Europea; finanziamenti dedicati alla ricerca e sviluppo, in particolare se eco-sostenibili.

16 April 2009

L’Emilia Romagna offre credito agevolato per le aziende agricole

Gli aiuti a piccole e medie imprese prendono in Emilia Romagna una connotazione specifica: quella del sostegno all’agricoltura,  da sempre settore che risente delle crisi economiche e della perdita di valore d’acquisto dei consumatori. Altre banche sul territorio nazionale, per iniziativa personale, hanno conti correnti e finanziamenti agevolati per le imprese agricole, ma questa della regione Emilia Romagna è un’iniziativa più organica. Nella pratica si configura come un accordo operativo tra Banca Monte dei Paschi di Siena e la Confederazione Italiana Agricoltori dell’Emilia Romagna, con lo scopo primario di facilitare l’accesso al credito ai titolari di imprese agricole che operano nel territorio. Mps mette a disposizione di 25 Milioni di Euro per finanziare le attività degli agricoltori associati alla confederazione. Le attività sostenibili sono sia quelle ordinarie legate all’economia agricola che quelle cosiddette collaterali, che fanno parte della filiera di produzione e lavorazione dei prodotti, comprese quelle di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente. I finanziamenti potranno essere di breve, di medio e di lungo periodo e potranno coprire esigenze di gestione ordinaria o acquisti straordinari di macchine e bestiame, così come per la produzione di energia pulita, per il sostegno dell’imprenditoria giovanile e per il reimpianto di colture pluriennali (vigneti, uliveti e frutteti).

13 April 2009

Fondo statale per le pmi al sud

Sempre alla ricerca di soluzioni per far ripartire l’economia, soprattutto nelle aree più depresse, si è rispolverato un vecchio progetto del 2005 per il finanziamento di piccole e medie imprese del sud che puntano sull’innovazione. A suo tempo accantonato per difficoltà non meglio precisate e stato in questi giorni ritirato fuori dalla manica dal Ministero per la Pubblica amministrazione. In tutto verrebbero stanziati dallo Stato 160 milioni di euro a sostegno delle imprese del Sud che fanno innovazione di prodotto o di processo attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali, privilegiando il settore dell’information technology. Lo stato, attraverso il Dipartimento per l’innovazione, darà fondi pari al 50% del patrimonio complessivo per una durata di dieci anni. Il responsabile del dicastero, Brunetta, ha dichiarato al proposito che: ”Si realizza così a fronte dell’investimento pubblico, un corrispondente impegno di risorse da parte di investitori privati, ai quali viene comunque attribuito un trattamento privilegiato: il tasso di rendimento riconosciuto al Dipartimento non può, infatti, superare l’Euribor rilevato alla data della sottoscrizione delle quote maggiorato di 2 punti percentuali per ciascun anno di durata dell’investimento”.

21 March 2009

Fondo di garanzia per le Pmi stanziato dal Governo

Dopo il botta e risposta a distanza dell’ultima settimana c’è stato l’incontro tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. L’oggetto la difficile situazione vissuta dalle piccole e medie imprese in Italia in questa congiuntura economica, per cui Marcegaglia chiedeva al Governo soldi “veri” da spendere per superare le difficoltà. Il problema è serio, lo abbiamo riflesso in molti provvedimenti recenti, come l’ultimo della regione Toscana che ha varato un piano di aiuti per le aziende del proprio territorio. Ma se il problema è esteso on ci si può accontentare di soluzioni locali, per quanto meritorie. Il motivo del vertice è stato proprio questo, far impegnare il Governo in una politica di aiuti per favorire il risanamento di piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto più importante della nostra economia. E l’impegno c’è stato, tramite la costituzione di un fondo di garanzia per 1,3 miliardi di euro che garantirà alle Pmi 60-70 miliardi di euro di crediti. Marcegaglia aggiunge che “Confindustria ha avuto garanzie su un’altra richiesta: l’innalzamento della soglia di compensazione tra debiti e crediti con l’erario da 560mila euro a 1 milione di euro. Ci è stata data garanzia che sarà fatto nei prossimi giorni. Governo e industriali sono invece ancora al lavoro sui crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione”.

16 March 2009

La regione Toscana vara i contributi a fondo perduto per le imprese

Le difficoltà delle piccole e medie imprese sono al centro dell’attenzione. Il tessuto vitale dell’economia italiana ha problemi di liquidità e questo si ripercuote in ogni settore. La Regione Toscana ha fatto la sua parte per cercare di allegerire le difficoltà delle piccole e medie imprese stanziate sul proprio tramite dei finanziamenti accessibili mediante un bando per aiuti diretti alle imprese con i fondi POR CreO 2007-2013. I progetti finanziabili sono quelli aventi per oggetto gli investimento innovativi immateriali, finalizzati all’acquisizione di servizi qualificati. Nel bando questa macrocategoria è divisa in due aree: la prima è quella dei servizi qualificati di primo livello, per esempio servizi di audit e studi di fattibilità, dei servizi qualificati specializzati, a cui fanno capo il supporto all’innovazione di prodotto, processo, organizzativa e tecnologica, o le certificazioni avanzate; nella seconda area, i servizi per miglioramento efficienza ambientale ed energetica, così come il supporto alla creazione di nuove imprese innovative. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dei mesi di marzo, giugno e dicembre di ogni anno, e possono essere compilate online e autenticate con firma digitale.

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