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	<title>Blog-GuidaEconomica &#187; rendimenti percentuali</title>
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		<title>Investire sicuro: meglio i fondi o il fai da te?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 10:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fare investimenti sicuri nelle banche oggi non è un mestiere facile. Il settore è sotto schiaffo da oltre tre anni. Certo, le modifiche sulle stime delle perdite legate alla crisi di liquidità potranno aiutare la ripresa. Ma il percorso sarà ancora lungo. Un&#8217;idea, la più ovvia per i retailer che non hanno la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.guidaeconomica.it/articoli/wp-content/uploads/2010/04/fondi-300x225.jpg" alt="fondi" title="fondi" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-2780" />Fare <strong>investimenti sicuri </strong>nelle banche oggi non è un mestiere facile. Il settore è sotto schiaffo da oltre tre anni. Certo, le modifiche sulle stime delle perdite legate alla crisi di liquidità potranno aiutare la ripresa. Ma il percorso sarà ancora lungo. Un&#8217;idea, la più ovvia per i retailer che non hanno la possibilità di un&#8217;analisi approfondita, è quella di comprare fondi che investono nel comparto dei finanziari (il più capitalizzato nelle Borse internazionali, oltre il 20%, e fortemente pesato dagli istituti di credito).<span id="more-2778"></span><br />
Ma quali fondi? Quelli gestiti o gli Etf, che costano molto meno in termini di commissioni? Vediamo un esempio concreto di performance. Un fondo globale specializzato nel comparto finanziario in media da inizio anno ha guadagnato attorno al 12-13%, un po&#8217; più del 9% circa messo a segno dall&#8217;indice globale bancario di Msci e del rendimento medio degli Etf. Molti azionari &#8220;gestiti&#8221; però sono stati in linea, o hanno fatto peggio.<br />
Insomma,l&#8217;unico modo per investire e guadagnare, senza pagare commissioni stratosferiche, resta il fai-da-te? No, perché rischia di diventare davvero un gioco al massacro.<br />
Negli ultimi 40 anni numerosi studi empirici hanno cercato di dimostrare che, in media, i gestori attivi non sono mai riusciti a battere l&#8217;indice. Ma bisogna distinguere fra chi fa una gestione attiva vera e chi, invece, dice di farla proponendosi però di seguire semplicemente l&#8217;andamento quotidiano del benchark di riferimento.<br />
Ma come distinguere la gestione attiva &#8220;vera&#8221; da quella &#8220;falsa&#8221;? Un criterio è seguire nel tempo la parte degli impieghi di portafoglio che ha un andamento diverso rispetto all&#8217;andamento medio dello stesso. Così si vede chi sa assumere rischi vincenti. L&#8217;altro elemento da considerare è la &#8220;convinzione&#8221; del gestore sulle posizioni che prende: poche posizioni, ma forti, indicano che il gestore mette in gioco la sua stessa credibilità sulle scelte di investimento. E questo è un buon indicatore della possibilità di sovraperformance.</p>
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		<title>Nuovo taglio del rendimento del conto deposito Chebanca</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 14:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le riduzioni dei tassi europei di riferimento i tagli dei rendimenti non si fanno mai aspettare, in particolare CheBanca arriva sempre puntuale all’adeguamento al ribasso dei tassi del conto deposito. Ma la banca retail del gruppo mediolanum non è la sola che si vede costretta ad abbassare i rendimenti dei depositanti; e così dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Dopo le riduzioni dei tassi europei di riferimento i tagli dei rendimenti non si fanno mai aspettare, in particolare <a title="CheBanca!" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/chebanca/">CheBanca</a> arriva sempre puntuale all’adeguamento al ribasso dei tassi del conto deposito. Ma la banca retail del gruppo mediolanum non è la sola che si vede costretta ad abbassare i rendimenti dei depositanti; e così dopo il taglio dello scorso 13 marzo scorso a partire dall’8 maggio assisteremo ad un ulteriore calo della redittività delle somme depositate in banca. In questo specchietto vi illustriamo i nuovi valori dei tassi al lordo della ritenuta fiscale del 27%:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">- Tasso base (per i depositi non vincolati) passa da 2,60% a 1,75%;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">- Tasso per i depositi vincolati a 3 mesi passa da 3,10% a 2,50%;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">- Tasso per i depositi vincolati a 6 mesi passa da 3,50% a 3,00%;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">- Tasso per i depositi vincolati a 12 mesi passa da 4,10% a 3,50%.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">I tagli non interessano nella stessa misura i diversi tipi di deposito; quello meno colpito dalla riduzione è il tasso dei depositi a 6 mesi che risparmia uno 0,10% rispetto a quelli a 3 e 12 mesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Un plauso alla trasparenza con cui la banca ha scelto di comunicare con largo anticipo il cambiamento, assicurando l’applicazione dei vecchi tassi fino al 7 maggio e lasciando il tempo ai clienti di scegliere altre soluzioni per i propri risparmi. </span></p>
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		<title>Taglio dei tassi sui conti deposito/1: Che Banca</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 08:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come al solito, dopo la notizia dei tagli dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea arrivano le prime ripercussioni sul mercato italiano. I più colpiti, per la loro tipologia ibrida, sono i conti deposito, i cui redimenti scendono proporzionalmente alla discesa del costo del denaro. Sono soldi lasciati su un conto ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Come al solito, dopo la notizia dei tagli dei tassi di interesse da parte della <a title="BCE" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/bce/">Banca Centrale Europea </a>arrivano le prime ripercussioni sul mercato italiano. I più colpiti, per la loro tipologia ibrida, sono i <a title="Conti deposito" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/conti-deposito/">conti deposito</a>, i cui redimenti scendono proporzionalmente alla discesa del costo del denaro. Sono soldi lasciati su un conto ad alta remunerazione di cui che per la rappresenta un bacino di liquidità e per il cliente un’ottima soluzione di guadagno poco impegnativo, in cui capitale e rendimento sono sicuri e il denaro depositato non è vincolato o lo è solo per brevi periodi. Si capisce quindi come di fronte a un’abbassamento del tasso di riferimento le banche, che guadagneranno meno sugi interessi dei soldi prestati, contestualmente abbassino anche i rendimenti dei soldi depositati. La prima ad adeguarsi al cambiamento è stata <a title="Che Banca!" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/chebanca/">Che Banca</a>, la banca retail del gruppo Mediobanca, che ha annunciato che dal oggi, 13 marzo, limerà i tassi applicati sul conto di deposito, dopo i numerosi tagli dei tassi da parte della BCE.<br />
Questi i nuovi tassi adottati:</span><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><span style="yes;">   <br />
</span>- Il tasso base (per i depositi non vincolati) passa da 3,30% a 2,60%;<br />
</span></span><span style="small;"><span style="Times New Roman;">- Il tasso per i depositi vincolati a 3 mesi passa da 3,60% a 3,10%;</span></span><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><span style="yes;">   <br />
</span>- Il tasso per i depositi vincolati a 6 mesi passa da 4,00% a 3,50%;</span></span><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><span style="yes;">   <br />
</span>- Il tasso per i depositi vincolati a 12 mesi passa da 4,70% a 4,10%.</span></span></p>
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		<title>Rendimax passa al 4%</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 11:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevamo già dato notizia che Banca IFIS a gennaio, contestualemente all’annunco che i tassi sarebbero rimasti ancora invariati, aveva però annunciato future imminenti rettifiche al ribasso dei tassi di rendimento del suo conto deposito di punta “Rendimax”. Puntuale è arrivata la notizia di quanto ci aspettava e cioè che dal  1° aprile, gli interessi applicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Avevamo già dato notizia che Banca IFIS a gennaio, contestualemente all’annunco che i tassi sarebbero rimasti ancora invariati, aveva però annunciato future imminenti rettifiche al ribasso dei tassi di rendimento del suo conto deposito di punta “<a title="Rendimax di Banca Ifis" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/rendimax/">Rendimax</a>”. Puntuale è arrivata la notizia di quanto ci aspettava e cioè che dal <span style="yes;"> </span>1° aprile, gli interessi applicati scenderanno dal 4,75% al, 4,00% lordo, pari al 2,964% netto, con il calcolo della capitalizzazione trimestrale. Si resta comunque favorevolmente sorpresi dalla modesta entità del taglio soprattutto se paragonato ai concorrenti. Rispetto ai rendimenti offerti dagli altri conti deposito Rendimax continua a essere quello più conveniente e questo, in una situazione in cui il costo del denaro viene sistematicamente tagliato dalle banche centrali dell’are Euro, resta un fatto notevole. E’ probabile naturlamente che banca Ifis abbia scelto una strategia graduale di diminuzione del tasso e che a breve verranno fatti degli aggiustamenti che porteranno i rendimenti più vicini a quelli delle dirette concorrenti. Ma Banca IFIS a preservare la propria fetta di emrcato ci tiene e si vede dall’interessante offerta rivolta ai clienti operativi entro fine marzo che potranno goedere di una remunerazione al 4,75%, fino al 30 settembre 2009, se scelgono di &#8220;vincolare&#8221; il capitale fino alla scadenza.</span></p>
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		<title>Conto Arancio passa dal 3,00% al 2,50%</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 11:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contunua la discesa dei tassi interbancari e con essa l’inesorabile calo dei rendimenti dei conti deposito. Il mercato d’altronde è così, si guadagna da una parte e si perde dell’altra. Se a molti non farà piacere sapere che i propri risparmi non rendono poi tanto altri potranno godere dell’alleggerimento dei costi di mutui e prestiti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Contunua la discesa dei tassi interbancari e con essa l’inesorabile calo dei rendimenti dei conti deposito. Il mercato d’altronde è così, si guadagna da una parte e si perde dell’altra. Se a molti non farà piacere sapere che i propri risparmi non rendono poi tanto altri potranno godere dell’alleggerimento dei costi di mutui e prestiti. Tra le ultime notizie di abbassamento dei rendimenti c’è da registrare quella di <a title="Conto Arancio" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/conto-arancio/">Conto Arancio</a>, che a decorrere dal 22 febbraio ha abbassato il tasso base dal 3,00% al 2,50% lordo (dal 2,190% al 1,825% netto). Niente di straordinario comunque, dato che questa è la sorte di un pò tutti i conti della stessa categoria. Anche Rendimax, quello che più a lungo a tenuto il colpo dell’abbassamento dei tassi interbancari ha annunciato cambiamenti a decorrere da marzo (<a title="Ancora invariato Rendimax" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/banche/ancora-invariato-rendimax/">vedi articolo precedente</a>). Naturlamente chi in questo momento sta usufruendo di promozioni Conto Arancio precedentemente stipulate può stare tranquillo, perchè i tassi non subiranno alcuna modifica così come stabilito. Non c’è molto da fare insomma; il post-crisi non è un momento in cui è possibile guadagnare molto, se non con investimenti ingenti e spesso avventati. Quindi meglio mettersi l’anima in pace, aspettare tempi migliori e nel frattempo accontentarsi di rendimeti inferiori ma che ci lasciano la certezza del capitale inalterato. </span></p>
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		<title>Moneybox Self Service di Unicredit</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 16:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul fronte investimenti Unicredit ha messo in campo un’offerta dedicata anche ai piccoli investitori che offre rendimenti interessanti rispetto all’attuale panoramica del mercato. Si chiama Moneybox Self Service e permette di investire online la somma scelta a partire da un minimo di 5.000 euro. La durata dell’investimento è sul brevissimo termine: 1, 2 o 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Sul fronte investimenti Unicredit ha messo in campo un’offerta dedicata anche ai piccoli investitori che offre rendimenti interessanti rispetto all’attuale panoramica del mercato. Si chiama Moneybox Self Service e permette di investire online la somma scelta a partire da un minimo di 5.000 euro. La durata dell’investimento è sul brevissimo termine: 1, 2 o 3 mesi e la modalità è il <a title="investimenti pronti contro termine" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/pct/">Pronti contro termine</a>, metodo molto usato da tante proposte di investimento di cui ci è già capitato di parlare in precedenti articoli. Il rendimento netto varia a seconda della somma investita e del periodo scelto. Vediamo il prospetto informativo che si trova sul sito Unicredit (</span><span style="Times New Roman;">www.unicredit.it</span><span style="small;"><span style="Times New Roman;">): per le somme da 5.000 a 100.000 euro il tasso è per 1 e 2 mesi il 2% e per 3 mesi il 2,25%. Per gli importi superiori a 100.000 è sempre il 2,2%. I tassi suindicati si intendono netti. Altro risparmio è dato dal regime fiscale di tassazione che è quello agevolato. Ricordiamo che sugli intressi maturati verrà applicata la ritenuta del 12,5% anzichè del 27%. Moneybox Self Service non prevede nessun costo di sottoscrizione. Il servizio sel service di investimento è attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì di norma dalle ore 9.30 alle ore 21.30 e per accedervi è necessario essere registrati per effettuare operazioni di banking online.</span></span></p>
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		<title>Invariati i tassi Bce</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 21:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la riunione di oggi dei banchieri centrali europei il presidente dell&#8217;Eurotower Trichet ha annunciato che non sono stati decisi ulteriori tagli dei tassi; riepilogando quindi, quello minimo sul rifinanziamento principale resta al livello ultimo definito lo scorso 15 gennaio. Restano invariato anche  i tassi sui depositi overnight e quello sui rifinanziamenti marginali presso l&#8217;istituto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Dopo la riunione di oggi dei banchieri centrali europei il presidente dell&#8217;Eurotower Trichet ha annunciato che non sono stati decisi ulteriori tagli dei tassi; riepilogando quindi, quello minimo sul rifinanziamento principale resta al livello ultimo definito lo scorso 15 gennaio. Restano invariato anche  i tassi sui depositi overnight e quello sui rifinanziamenti marginali presso l&#8217;istituto centrale di Francoforte, rispettivamente all’1,00% e 3,00%. La valutazione del Gotha dell’Economia europea non ha potuto che constatare che le previsioni di crescita al ribasso sono quelle più accreditate per l’Eurozona in questa congiuntura. Al momentaneo calo dei prezzi potrebbe infatti sopraggiungere una nuova risalita dell’inflazione durante il secondo semestre dell’anno in corso. Trichet ha inoltre espresso la possibilità che nuovi tagli da parte della <a title="LA BCE" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/bce/">Bce</a> avvengano nel mese di marzo, specificando però che non saranno dello spessore degli scorsi, dato che percentualmente ci sono più possibilità che siano dello 0,25 piuttosto che dello 0,50. Insomma niente decisioni all’americana; per il momento in europa i tassi rimangono lontani dallo zero. Non completamente dello stesso avviso è invece la Banca Centrale Britannica, la BOE, che ha ulteriormente limato i tassi fino ad arrivare all’1%. </span></p>
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		<title>Ancora invariato Rendimax</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 19:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver dato la notizia del nuovo taglio di interessi da parte della Banca centrale europea viene spontaneo andare a vder come si comportano le banche in particolare pper quanto riguarda i tassi dei conti depositi. Ancora una volta Banca IFIS lascia invariato al 4,75% il tasso di interesse del suo conto di deposito Rendimax. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;"><span style="Times New Roman;">Dopo aver dato la notizia del nuovo taglio di interessi da parte della Banca centrale europea viene spontaneo andare a vder come si comportano le banche in particolare pper quanto riguarda i tassi dei conti depositi. Ancora una volta <strong>Banca IFIS</strong> lascia invariato al 4,75% il tasso di interesse del suo conto di deposito <a title="Articoli sul conto deposito Rendimax" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/rendimax/">Rendimax</a>. Abbiamo già commentato sorpresi questa scelta in molte occasioni chiedendoci come fosse possibile per l’istituto di credito sostenerla economicamente e questa volta infatti nel comunicato stampa Banca IFIS ha annunciato che nel prossimo futuro assisteremo a delle diminuzioni dei rendimenti offerti. Il taglio dovrebbe avvenire a marzo e non sarà drastico anche se non è ancora stato detto a quanto ammonterà. Gli investitori che già hanno aperto Rendimax possono però stare tranquilli perchè contestualmente sarà attivata anche un&#8217;<strong>opzione di &#8220;vincolo&#8221; del capitale</strong>, che dovrebbe continuare ad offrire il 4,75% con la formula dell&#8217;anticipo degli interessi.</span></span></p>
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		<title>Conto Arancio 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 11:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conti correnti]]></category>
		<category><![CDATA[conti deposito]]></category>
		<category><![CDATA[conto arancio]]></category>
		<category><![CDATA[ing direct]]></category>
		<category><![CDATA[rendimenti percentuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colosso Ing direct ha resistito bene all’ondata di crisi che ha sconvolto i mercati negli ultimi mesi e resta trai pochi istituti di credito che possono continuare a mantenere immutate le condizioni a vantaggio dei clienti sui soldi depositati e lo fa naturalmente attraverso Conto Arancio. Un conto deposito estremamente flessibile che ha conquistato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Il colosso <strong>Ing direct</strong> ha resistito bene all’ondata di crisi che ha sconvolto i mercati negli ultimi mesi e resta trai pochi istituti di credito che possono continuare a mantenere immutate le condizioni a vantaggio dei clienti sui soldi depositati e lo fa naturalmente attraverso <a title="Conto Arancio" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/conto-arancio/">Conto Arancio</a>. Un conto deposito estremamente flessibile che ha conquistato negli ultimi anni anche i piccoli risparmiatori. Anche nel 2009 non si ribassano i tassi di interesse sulle somme depositate. La promozione del nuovo anno prevede infatti per chi <span style="yes;"> </span>attiva un conto entro il 28 febbraio 2009 il <strong>4,25%</strong> di interessi per 6 mesi. Le condizioni restano le stesse: nessun costo di gestione, le somme versate possono essere ritirate in qualsiasi momento e non ci sono limiti minimi di deposito ma sono ben accette anche somme esigue. In più Conto Arancio offre uno 0,50% se si “presenta” alla banca un nuovo cliente, il che permette di arrivare al ragguardevole tasso del 4,75% totale di interessi sui propri risparmi; il che, in questo momento, rappresenta un ottimo investimento per chi vuole mantenere il proprio denaro al sicuro e facilmente smobilitabile. Ulteriori informazioni si trovano sul sito della banca <cite><span style="italic;">www.ingdirect.it/home.stm</span></cite>.</span></p>
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		<title>Rendimax lascia invariato il conto di deposito</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 12:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[banca ifis]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[conti deposito]]></category>
		<category><![CDATA[rendimax]]></category>
		<category><![CDATA[rendimenti percentuali]]></category>
		<category><![CDATA[taglio tassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la terza volta consecutiva Banca Ifis lascia a bocca aperta tutti gli addetti del settore, lasciando invariato il tasso di rendimento del suo conto deposito di punta, Rendimax. E questo dal primo taglio dei tassi sul costo del denaro effettuato dalla Banca Centrale Europea già dall’ottobre scorso per contrastare la crisi del credito in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Per la terza volta consecutiva <a title="banca ifis" href="http://www.guidaeconomica.it/articoli/tag/banca-ifis/">Banca Ifis</a> lascia a bocca aperta tutti gli addetti del settore, lasciando invariato il tasso di rendimento del suo conto deposito di punta, <strong>Rendimax</strong>. E questo dal primo taglio dei tassi sul costo del denaro effettuato dalla Banca Centrale Europea già dall’ottobre scorso per contrastare la crisi del credito in atto. Questa volta la sorpresa è ancora maggiore data l’entità del taglio che ha portato l’indice Bce dal precedente 3,25% all’attuale 2,50%. Se consideriamo il rapido adeguamento di alcune banche risulta ancora più degna di nota a scelta di Banca Ifis di mantenere il rendimento si Rendimax al 4,75%; parliamo di 225 punti base sopra il tasso europeo. Rendimax non solo è attualmente il più conveniente conto deposito sul mercato, ma comincia a esserlo con un grande scarto con i diretti interessati. Sui perché della scelta<span style="yes;">  </span>è possibile ipotizzare che Banca Ifis, nuova al mercato del credito per privati data la passata scelta di operare solo con le aziende, voglia consolidare la propria presenza nel settore catturando grosse fette di capitali in fuga dai bassi rendimenti del momento. </span></p>
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