6 Agosto 2009

Benzina, tra rincari e guide per risparmiare

Categoria: Risparmio — Tags: , , — Roberto @ 10:25

Quella del repentino aumento dei prezzi dei carburanti in concomitanza con l’esodo estivo che vede coinvolti milioni di italiani non è una vera e propria notizia, ma una costante degli ultimi anni. Chi programma di partire in macchina sa che bisogna destinare nel calcolo delle spese una quota adeguata per la voce benzina. E se l’automobilista comune non può che rassegnarsi le associazioni dei consumatori sono invece sul piede di guerra nel denunciare quelli che non esitano a definire dei rincari immotivati. A fronte di un aumento del greggio misurato il prezzo della benzina è aumentato in soli dieci giorni di 0,042 euro/litro e il gasolio di 0,051 euro/litro. Moltiplicato per i litri di un pieno si spendono 2,1 euro in più per la benzina e 2,55 euro in più  per il diesel. Insomma, il momento giusto per procurarsi la “Guida annuale 2009 sul risparmio di carburanti e sulle emissioni di anidride carbonica delle automobili” pubblicata dal ministero dello Sviluppo economico, di concerto con i ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti. Un compendio molto utile per chi deve acquistare una nuova macchina e vuole, in maniera alquanto sensata viste le notizie che abbiamo riportato in apertura di articolo, dare peso al fattore consumo nella scelta. La guida indica per tutti i modelli auto commercializzati in Italia al 30 aprile 2009 il consumo urbano, extraurbano e misto ed è scaricabile gratuitamente da internet.

20 Giugno 2009

Benzina: rincari in Italia e consigli per risparmiare all’estero

Categoria: Risparmio — Tags: , — Roberto @ 23:31

Che i prezzi dei carburanti abbiano ripreso a salire è sotto gli occhi di tutti. Quello che non è evidente è come mai gli aumenti si susseguono con tanta rapidità. Adusbef e Federconsumatori non ritengono giustificate le variazioni in aumento rispetto al prezzo reale del greggio sul merato. Cos’è allora che fa lievitare il costo finale? Sempre secondo queste due associazioni di tutela dei consumatori “questa violazione delle regole di mercato deriva dalla speculazione internazionale che, su questo prodotto, si compie attraverso transazioni virtuali, che sono sette volte superiori alla produzione reale del petrolio”. In più nel nostro paese si riscontra “un anomalo meccanismo di ‘doppia velocità’ nell’adeguamento dei prezzi dei carburanti, al quale si aggiunge anche un persistente differenziale di prezzo industriale del carburante in Italia rispetto agli altri paesi europei”. Un’altra estate difficile insomma, per chi decide di partire in auto. Se in Italia appare difficile intravvedere una soluzione di risparmio, se non seguendo i consigli che altre volte abbiamo dato, un’opportunità per chi fa viaggi all’estero c’è. La vendita dei carburanti anche presso la grande distribuzione, ipermercati e grandi catene di negozi, qui in Italia non è ancora liberalizzata mentre all’estero si. Fare benzina in queste pompe fa risparmiare 12-14 centesimi al litro, che non è poco. Per questo quando il serbatoio punta verso il rosso, invece di fermarvi ai distributori classici, cercate un ipermercato nelle vicinanze!

27 Maggio 2009

Bike sharing, una scommessa per il futuro

Categoria: Risparmio — Tags: , — Roberto @ 12:30

Il prezzo dei carburanti lievita a dismisura? Smettiamo di usare le macchine… Una provocazione, naturalmente, ma con il suo fondo di verità. Almeno per il popolo della bicicletta, che negli ultimi anni si è visibilmente ingrossato. Una realtà comune a molti nel centro-nord, dove gli spostamenti in bicicletta in città sono sempre stati una valida alternativa a mezzi pubblici e scooter, ora si sta diffondendo anche nel resto della penisola, grazie anche a un movimento ecologista attento al bisogno di fare scelte alternative che possano cambiare il nostro stile dei consumi. Questo diffuso interesse per gli spostamenti è stato raccolto dalle due più grandi città d’Italia, Roma e Milano, che si sono volute allineare alle grandi capitali europee offrendo un servizio di bike sharing in postazioni fisse della città. Come funziona? Facendo una tessera dal costo annuale molto basso, intorno ai 20 euro, è possibile usufruire del servizio bici per un tempo limitato, di solito un’ora, senza costi aggiuntivi. Questo permette di usare la bici per i brevi tragitti ma anche per quelli più lunghi, facendo pause o cambiando bicicletta in una delle stazioni ufficiali ed avere così un’altra ora di tempo. Un primo passo volto a diffondere la cultura della due ruote a pedali tra la popolazione a cui si affiancano la riqualificazione e costruzione di nuove piste ciclabili, per rendere l’utilizzo del mezzo più sicuro e rilassante.

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