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20 May 2009

Tremonti bacchetta le banche sul livello dei tassi di interesse

Categoria: Finanziamenti — Tags: , — Roberto @ 22:40

Sembrerebbe una buona notizia a noi profani delle grandi strategie economiche messe in atto a livello europeo. D’altronde il malumore per i livelli sempre alti dei tassi a cui le banche prestano denaro, nonostante i tagli della Banca centrale europea siano stati fatti proprio per alleggerire il costo del credito. Quindi, quando il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, fa la voce grossa contro le banche colpevoli di non allineare i propri tassi agli standard, la prima reazione è quella di sorridere al pensiero di poter chiedere denaro in prestito a tassi meno onerosi degli attuali. E invece, sorpresa delle sorprese, se andiamo ad informarci su quali siano questi tassi medi europei, scopriamo sgomenti che per i prestiti a famiglie e piccole e medie imprese questi risultano superiori di uno 0,20% rispetto a quelli italiani? Si potrebbe gridare all’errore se non fosse che le dichiarazioni rilasciate alla stampa non sono mai state smentite. Quindi restiamo qui ad arrovellarci per cercare un perché che stentano a trovare anche gli addetti del mestiere. Lo stesso Corrado Fissola, presidente dell’Abi, non ha esitato a definire l’invito di Tremonti un paradosso. Non resta che sperare che almeno in questo caso il monito del Ministro dell’Economia resti inascoltato.

9 May 2009

Conto Arancio annuncia la diminuzione del tasso di interesse

Categoria: Conti correnti — Tags: , , , — Roberto @ 14:22

Come al solito dopo la comunicazione del taglio del costo del denaro da parte della Bce, si susseguono le notizie della diminuzione dei rendimenti in offerti dalle banche per chi lascia i risparmi versati in un conto. In particolare i conti deposito, dato che sui conti classici gli interessi attivi sono ormai inesistenti, si abbatte subito la scure della discesa dei rendimenti. Questa volta c’è da dire che Conto Arancio è stato premonitore, avendo deciso l’abbassamento del rendimento già prima della comunicazione della Banca Centrale Europea. Quanto le due cose siano slegate però non si può sapere, dato che il taglio del tasso di riferimento del costo del denaro era largamente atteso dagli addetti ai lavoro. ING Direct porta quindi il tasso di interesse di Conto Arancio all’1,50% lordo, quindi 1,095% netto. C’è un po’ di tempo per i delusi da questa proposta per cercare una nuova collocazione ai propri risparmi; le modifiche infatti entreranno in vigore dal 5 giugno 2009. Per chi stesse usufruendo di promozioni precedenti nessun problema, perché saranno valide fino alla loro scadenza naturale.

8 May 2009

Ultimo taglio per la Bce?

Categoria: Banche — Tags: , , , — viviana @ 15:22

La Banca Centrale Europea taglia ancora il costo del denaro, arrivando alla percentuale più bassa di sempre, l%. Prima, dopo i tagli a catena che si erano innescati con la crisi finanziaria, era arrivato al livello dell’1,25% e ora con questa ulteriore decurtazione di un quarto di punto, fa cifra pari. Secondo quanto dicono gli esperti, se le condizioni di mercato rimarranno stabili questo dovrebbe essere l’ultimo taglio effettuato dalla Bce; una decisione che in qualche modo porta a compimento la politica di riduzione del costo del denaro studiata a Strasburgo negli scorsi mesi. Aggiustamenti sono stati fatti anche sul tasso sui finanziamenti ad un giorno, che scende all’1,75% perdendo 50 punti base, mentre resta invariato allo 0,25% quello sui depositi marginali. Sempre ieri si è svolta la riunione della Banca d’Inghilterra che ha lasciato invariati i tassi d’interesse della Gran Bretagna allo 0,5%. Intanto le previsioni economiche per il 2009 continuano a preoccupare on un prodotto interno lordo che è dato a -4% e che è destinato a stabilizzarsi, quindi non a risalire, nel 2010.

11 April 2009

Nuovo taglio del rendimento del conto deposito Chebanca

Dopo le riduzioni dei tassi europei di riferimento i tagli dei rendimenti non si fanno mai aspettare, in particolare CheBanca arriva sempre puntuale all’adeguamento al ribasso dei tassi del conto deposito. Ma la banca retail del gruppo mediolanum non è la sola che si vede costretta ad abbassare i rendimenti dei depositanti; e così dopo il taglio dello scorso 13 marzo scorso a partire dall’8 maggio assisteremo ad un ulteriore calo della redittività delle somme depositate in banca. In questo specchietto vi illustriamo i nuovi valori dei tassi al lordo della ritenuta fiscale del 27%:

 

- Tasso base (per i depositi non vincolati) passa da 2,60% a 1,75%;

- Tasso per i depositi vincolati a 3 mesi passa da 3,10% a 2,50%;

- Tasso per i depositi vincolati a 6 mesi passa da 3,50% a 3,00%;

- Tasso per i depositi vincolati a 12 mesi passa da 4,10% a 3,50%.

 

I tagli non interessano nella stessa misura i diversi tipi di deposito; quello meno colpito dalla riduzione è il tasso dei depositi a 6 mesi che risparmia uno 0,10% rispetto a quelli a 3 e 12 mesi.

Un plauso alla trasparenza con cui la banca ha scelto di comunicare con largo anticipo il cambiamento, assicurando l’applicazione dei vecchi tassi fino al 7 maggio e lasciando il tempo ai clienti di scegliere altre soluzioni per i propri risparmi.

3 April 2009

Nuovo taglio dei tassi Bce

Categoria: Banche — Tags: , , , — viviana @ 22:31

Come annunciato nei giorni scorsi nella riunione di ieri sullo stato dell’economia il Consiglio direttivo della BCE ha apportato ulteriori modifiche ai tassi di interesse. E ancora una volta in discesa! Era nell’aria ma non smette di lasciare increduli le ripetute e ravvicinate diminuzioni del tasso Bce a cui è legato il costo del denaro; questo è il sesto intervento dall’ottobre 2008. Con decorrenza a partire  dalle operazioni con regolamento 8 aprile 2009 il tasso sarà il 1,25%, ridotto rispetto al precedene di altri 25 punti base. Questo il tasso principale. Quello marginale è sceso al 2,25% e quello sui depositi presso la banca centrale scende allo 0,25%, quasi a zero così da disincentivare le banche dal lasciare il denaro fermo. C’è preoccupazione alla Banca Centrale Europea sull’andamento dell’economia reale. L’inflazione scende e la disoccupazione aumenta in misura tale da non poter più essere ignorata. Il taglio è arrivato anche a seguito dell’ulteriore calo dell’Euribor a tre mesi che negli scorsi giorni aveva fatto registrare un muovo, anche se esiguo calo, all’1,52%. Le ripercussioni reali di qusti tagli sulle tasche degli italiani purtroppo non sono automatiche. Le banche infatti continuano a mantenere alti gli spread e ad applicare ai nuovi mutui tassi non inferiori al 4%.

14 March 2009

Nuove stime sui mutui dopo il taglio Bce

Categoria: Banche — Tags: , , , , — viviana @ 10:55

Nomisma ha analizzato gli effetti che il recente taglio della Bce, che nelle parole del direttore  Trichet non sarà l’ultimo, avrà sulle rate dei mutui a tasso variabile. La riduzione prevista è di circa 400/435 euro l’anno per una media di 35 euro al mese, se si prende come riferimento un mutuo di 125 mila euro a 20 anni. Questo risparmio interesserà di circa 2 milioni famiglie italiane, con un risparmio totale di 456 milioni che sommati ai precedenti arrivano a oltre 2 miliardi di euro in meno rispetto al massimo (Euribor al 5,39%) raggiunto ad ottobre. Ma l’azione sui tassi non è l’unica perseguita dai vertici delle Banche centrali europee che stanno mettendo a punto altri strumenti per fronteggiare la crisi con  misure globali. Una della opzioni considerate è quella acquistare obbligazioni o titoli di stato dalle banche. Qualcosa di molto simile alla cura Tremonti per le banche italiane che negli scorsi giorni ha visto la prima Banca aderire. Tutto questo per rafforzare i patrimoni delle banche agendo sulla liquidità del mercato la cui carenza è instabilità ha messo fortemente in crisi gli equilibri negli ultimi mesi.

Taglio dei tassi sui conti deposito/2: Conto Arancio

Categoria: Conti correnti — Tags: , , , , , — viviana @ 10:09

Proseguono i ribassi nei rendimenti dei conti deposito dopo il taglio dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. Anche ING Direct, dopo Che Banca, fa sapere che apporterà un aggiustamento al rendimento lordo di Conto Arancio. Lontani i tempi del boom in cui Conto Arancio volava al 4% netto ora i correntisti dovranno accontentarsi di un esigio 2% lordo; un taglio di un ulteriore 0,50% dopo che negli scorsi mesi si era già scesi dal 3,00% al 2,50%. E questo nonostante ING Direct formalmente non abbia mai avuto una politica di ancoraggio esplicito ai tassi BCE, come invece fanno altre concorrenti di mercato come IWBank. La scelta al ribasso avrà decorrenza a partire dal 3 aprile. Ora sarà da vedere come si evolveranno gli equilibri di questo particolare settore che engli ultimi anni ha attirato molti piccoli e medi investitori e che rappresenta per le banche una comoda riserva di liquidità. Il 2% lordo non è una gran somma e probabilmente mlti che in passato avevano scelto Conto Arancio saranno disincentivati a lasciare il denaro fermo su un conto a bassa remunerazione per cercare altre soluzioni più redditizie o con strumenti analoghi di banche concorenti o cambiando radicalmente la scelta di investimento; staremo a vedere.

13 March 2009

Taglio dei tassi sui conti deposito/1: Che Banca

Come al solito, dopo la notizia dei tagli dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea arrivano le prime ripercussioni sul mercato italiano. I più colpiti, per la loro tipologia ibrida, sono i conti deposito, i cui redimenti scendono proporzionalmente alla discesa del costo del denaro. Sono soldi lasciati su un conto ad alta remunerazione di cui che per la rappresenta un bacino di liquidità e per il cliente un’ottima soluzione di guadagno poco impegnativo, in cui capitale e rendimento sono sicuri e il denaro depositato non è vincolato o lo è solo per brevi periodi. Si capisce quindi come di fronte a un’abbassamento del tasso di riferimento le banche, che guadagneranno meno sugi interessi dei soldi prestati, contestualmente abbassino anche i rendimenti dei soldi depositati. La prima ad adeguarsi al cambiamento è stata Che Banca, la banca retail del gruppo Mediobanca, che ha annunciato che dal oggi, 13 marzo, limerà i tassi applicati sul conto di deposito, dopo i numerosi tagli dei tassi da parte della BCE.
Questi i nuovi tassi adottati:
   
- Il tasso base (per i depositi non vincolati) passa da 3,30% a 2,60%;
- Il tasso per i depositi vincolati a 3 mesi passa da 3,60% a 3,10%;   
- Il tasso per i depositi vincolati a 6 mesi passa da 4,00% a 3,50%;
   
- Il tasso per i depositi vincolati a 12 mesi passa da 4,70% a 4,10%.

4 March 2009

Rendimax passa al 4%

Categoria: Conti correnti — Tags: , , , — viviana @ 13:38

Avevamo già dato notizia che Banca IFIS a gennaio, contestualemente all’annunco che i tassi sarebbero rimasti ancora invariati, aveva però annunciato future imminenti rettifiche al ribasso dei tassi di rendimento del suo conto deposito di punta “Rendimax”. Puntuale è arrivata la notizia di quanto ci aspettava e cioè che dal  1° aprile, gli interessi applicati scenderanno dal 4,75% al, 4,00% lordo, pari al 2,964% netto, con il calcolo della capitalizzazione trimestrale. Si resta comunque favorevolmente sorpresi dalla modesta entità del taglio soprattutto se paragonato ai concorrenti. Rispetto ai rendimenti offerti dagli altri conti deposito Rendimax continua a essere quello più conveniente e questo, in una situazione in cui il costo del denaro viene sistematicamente tagliato dalle banche centrali dell’are Euro, resta un fatto notevole. E’ probabile naturlamente che banca Ifis abbia scelto una strategia graduale di diminuzione del tasso e che a breve verranno fatti degli aggiustamenti che porteranno i rendimenti più vicini a quelli delle dirette concorrenti. Ma Banca IFIS a preservare la propria fetta di emrcato ci tiene e si vede dall’interessante offerta rivolta ai clienti operativi entro fine marzo che potranno goedere di una remunerazione al 4,75%, fino al 30 settembre 2009, se scelgono di “vincolare” il capitale fino alla scadenza.

24 February 2009

Conto Arancio passa dal 3,00% al 2,50%

Categoria: Banche — Tags: , , , , — Roberto @ 13:08

Contunua la discesa dei tassi interbancari e con essa l’inesorabile calo dei rendimenti dei conti deposito. Il mercato d’altronde è così, si guadagna da una parte e si perde dell’altra. Se a molti non farà piacere sapere che i propri risparmi non rendono poi tanto altri potranno godere dell’alleggerimento dei costi di mutui e prestiti. Tra le ultime notizie di abbassamento dei rendimenti c’è da registrare quella di Conto Arancio, che a decorrere dal 22 febbraio ha abbassato il tasso base dal 3,00% al 2,50% lordo (dal 2,190% al 1,825% netto). Niente di straordinario comunque, dato che questa è la sorte di un pò tutti i conti della stessa categoria. Anche Rendimax, quello che più a lungo a tenuto il colpo dell’abbassamento dei tassi interbancari ha annunciato cambiamenti a decorrere da marzo (vedi articolo precedente). Naturlamente chi in questo momento sta usufruendo di promozioni Conto Arancio precedentemente stipulate può stare tranquillo, perchè i tassi non subiranno alcuna modifica così come stabilito. Non c’è molto da fare insomma; il post-crisi non è un momento in cui è possibile guadagnare molto, se non con investimenti ingenti e spesso avventati. Quindi meglio mettersi l’anima in pace, aspettare tempi migliori e nel frattempo accontentarsi di rendimeti inferiori ma che ci lasciano la certezza del capitale inalterato.

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