La Banca centrale della Namibia ha deciso di tagliare di un punto percentuale il tasso d’interesse base (minimo tasso di interesse a cui gli investitori decidono di comprare un titolo) dopo una prima riduzione fatta a Dicembre. Oltre a tale misura il Governatore della Banca, Tom Alweendo, ha ridotto il tasso repo (tasso di sconto al quale una banca centrale riacquista titoli governativi dalle banche commerciali al fine di tenere sotto controllo la quantità di moneta in circolazione nel sistema) del 9%. Tali politiche monetarie sono state considerate necessarie per supportare l’economia locale, dare uno slancio alle spese per consumi e far ampliare la domanda globale.
John Steytler, direttore del settore ricerche della banca, ha, infatti, previsto una crescita economica intorno all’1%, dal momento che la recessione globale sta riducendo drasticamente la domanda di diamanti e di altri beni di esportazione.
Alweendo ha anche affermato l’importanza di tenere sotto controllo il tasso di inflazione che è aumentato circa di 2 punti percentuali con l’avvento del 2009.
Tutte le misure prese sono dovute anche al fatto che la moneta della Namibia è legata da un sistema di tassi di cambio fissi a quella del Sud Africa, il rand. La Banca Centrale namibica ha ritenuto, quindi, indispensabile seguire la politica monetaria adottata dai vicini paesi.