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17 February 2009

Namibia: tassi al ribasso

Categoria: Banche — Tags: , , , — Riccardo @ 16:43

La Banca centrale della Namibia ha deciso di tagliare di un punto percentuale il tasso d’interesse base (minimo tasso di interesse a cui gli investitori decidono di comprare un titolo) dopo una prima riduzione fatta a Dicembre. Oltre a tale misura il Governatore della Banca, Tom Alweendo, ha ridotto il tasso repo (tasso di sconto al quale una banca centrale riacquista titoli governativi dalle banche commerciali al fine di tenere sotto controllo la quantità di moneta in circolazione nel sistema) del 9%. Tali politiche monetarie sono state considerate necessarie per supportare l’economia locale, dare uno slancio alle spese per consumi e far ampliare la domanda globale. 

John Steytler, direttore del settore ricerche della banca, ha, infatti, previsto una crescita economica intorno all’1%, dal momento che la recessione globale sta riducendo drasticamente la domanda di diamanti e di altri beni di esportazione.

Alweendo ha anche affermato l’importanza di tenere sotto controllo il tasso di inflazione che è aumentato circa di 2 punti percentuali con l’avvento del 2009. 

Tutte le misure prese sono dovute anche al fatto che la moneta della Namibia è legata da un sistema di tassi di cambio fissi a quella del Sud Africa, il rand. La Banca Centrale namibica ha ritenuto, quindi, indispensabile seguire la politica monetaria adottata dai vicini paesi.

5 February 2009

Invariati i tassi Bce

Categoria: Banche — Tags: , , , , — Roberto @ 23:41

Dopo la riunione di oggi dei banchieri centrali europei il presidente dell’Eurotower Trichet ha annunciato che non sono stati decisi ulteriori tagli dei tassi; riepilogando quindi, quello minimo sul rifinanziamento principale resta al livello ultimo definito lo scorso 15 gennaio. Restano invariato anche  i tassi sui depositi overnight e quello sui rifinanziamenti marginali presso l’istituto centrale di Francoforte, rispettivamente all’1,00% e 3,00%. La valutazione del Gotha dell’Economia europea non ha potuto che constatare che le previsioni di crescita al ribasso sono quelle più accreditate per l’Eurozona in questa congiuntura. Al momentaneo calo dei prezzi potrebbe infatti sopraggiungere una nuova risalita dell’inflazione durante il secondo semestre dell’anno in corso. Trichet ha inoltre espresso la possibilità che nuovi tagli da parte della Bce avvengano nel mese di marzo, specificando però che non saranno dello spessore degli scorsi, dato che percentualmente ci sono più possibilità che siano dello 0,25 piuttosto che dello 0,50. Insomma niente decisioni all’americana; per il momento in europa i tassi rimangono lontani dallo zero. Non completamente dello stesso avviso è invece la Banca Centrale Britannica, la BOE, che ha ulteriormente limato i tassi fino ad arrivare all’1%.

18 January 2009

Ancora invariato Rendimax

Categoria: Banche — Tags: , , , , , — Roberto @ 21:51

Dopo aver dato la notizia del nuovo taglio di interessi da parte della Banca centrale europea viene spontaneo andare a vder come si comportano le banche in particolare pper quanto riguarda i tassi dei conti depositi. Ancora una volta Banca IFIS lascia invariato al 4,75% il tasso di interesse del suo conto di deposito Rendimax. Abbiamo già commentato sorpresi questa scelta in molte occasioni chiedendoci come fosse possibile per l’istituto di credito sostenerla economicamente e questa volta infatti nel comunicato stampa Banca IFIS ha annunciato che nel prossimo futuro assisteremo a delle diminuzioni dei rendimenti offerti. Il taglio dovrebbe avvenire a marzo e non sarà drastico anche se non è ancora stato detto a quanto ammonterà. Gli investitori che già hanno aperto Rendimax possono però stare tranquilli perchè contestualmente sarà attivata anche un’opzione di “vincolo” del capitale, che dovrebbe continuare ad offrire il 4,75% con la formula dell’anticipo degli interessi.

La Bce taglia i tassi al 2%

Categoria: Banche — Tags: , , — Roberto @ 21:51

In conformità con la decisione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea del 18 dicembre 2008 di riportare a 200 punti base il corridoio formato dai tassi di interesse sulle operazioni attivabili su iniziativa delle controparti intorno al tasso applicato all’operazione di rifinanziamento principale sono stati apportati negli scorsi giorni dei ritocchi ai tassi di interesse dell’area Euro. Le variazioni avranno effetto a decorrere dal 21 gennaio e riguardano il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema che viene ridotto di 50 punti base e si attesta al 2,00% (il minimo storico della Bce a questa quota solo nel giugno 2003), il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale passa invece al 3,00% e il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale all’1,00%. Queste decisioni di politica monetaria cercano in qualche modo di disincentivare le banche dal lasciare denaro fermo presso la Bce facendo scendere il rendimento sui depositi, per permettere più circolazione di liquidità sul mercato e dare respiro all’economia.

19 December 2008

La Bce taglia i tassi sui depositi

Categoria: Banche — Tags: , , — Roberto @ 14:26

Prima di addentrarci sull’esposizione dell’ultimo provvedimento della Bce è necessaria una precisazione sul significato di corridoio monetario. Con questa definizione si intende la forbice tra il tasso sui depositi e il tasso marginale sugli impieghi o finanziamenti. La mossa della Banca centrale europea mira ad allargare questa forbice nel tentativo di trovare un equilibrio di sistema. Dal 21 gennaio prossimo il tasso sui depositi scenderà quindi di mezzo punto percentuale all’1,50% mentre il tasso suglio impieghi sale al 3,50%. Il primo provvedimento ha sicuramente la finalità di disicentivare le banche a tenere  soldi parcheggiati presso la Bce, complessivamente intorno a 180 miliardi, facendo diventare più conveniente l’immissione di questa liquidità sul mercato. Più in generale quello che si cerca di scongiurare è una ”trappola della liquidita”’ dato che per il momento non si sono ravvisati segnali di credit crunch tali da preoccupare i vertici delle banche europee. Per cui il denaro deve ricominciare a girare normalmente, senza restare depositato al sicuro ma nemmeno deve essere dato in prestito a tassi eccessivamente bassi che falserebbero l’andamento del mercato pregiudicandone la stabilizzazione.

12 December 2008

Rendimax lascia invariato il conto di deposito

Categoria: Banche — Tags: , , , , , — viviana @ 14:03

Per la terza volta consecutiva Banca Ifis lascia a bocca aperta tutti gli addetti del settore, lasciando invariato il tasso di rendimento del suo conto deposito di punta, Rendimax. E questo dal primo taglio dei tassi sul costo del denaro effettuato dalla Banca Centrale Europea già dall’ottobre scorso per contrastare la crisi del credito in atto. Questa volta la sorpresa è ancora maggiore data l’entità del taglio che ha portato l’indice Bce dal precedente 3,25% all’attuale 2,50%. Se consideriamo il rapido adeguamento di alcune banche risulta ancora più degna di nota a scelta di Banca Ifis di mantenere il rendimento si Rendimax al 4,75%; parliamo di 225 punti base sopra il tasso europeo. Rendimax non solo è attualmente il più conveniente conto deposito sul mercato, ma comincia a esserlo con un grande scarto con i diretti interessati. Sui perché della scelta  è possibile ipotizzare che Banca Ifis, nuova al mercato del credito per privati data la passata scelta di operare solo con le aziende, voglia consolidare la propria presenza nel settore catturando grosse fette di capitali in fuga dai bassi rendimenti del momento.

9 December 2008

IWPower scende ancora dopo il taglio BCE

Categoria: Banche — Tags: , , , , , — Roberto @ 22:16

Ancora una notizia legata al maxi taglio dei tassi di interesse da parte della Bce, che come avevamo previsto si sarebbe ripercosso sul mercato sotto forme diverse e non sempre prevedibili. Sfortunatamente uno degli adeguamenti che arriva prima è quello di alcuni tassi di rendimento dei depositi bancari. Ancora una volta infatti IWBank ha immediatamente recepito il cambiamento portando il tasso di interesse su IWPower “a vista” al 2,50% contro il 3,25% precedente. Un ribasso consistente che interrogherà molti correntisti sull’opportunità o meno di lasciare i propri soldi investiti a queste condizioni. Conseguenza inevitabile e cercata dalle banche centrali, che rendendo meno appetibile la remunerazione dei depositi cercano di spingere i risparmiatori verso l’investimento, in modo da ridare fiato all’economia reale. (more…)

8 November 2008

Taglio dei tassi e conti deposito/2: IWPower

Categoria: Conti correnti — Tags: , , , , , — Roberto @ 16:51

Diversa situazione invece per IWPower, il conto deposito di IWBank fino a qualche tempo fa tra i più convenienti della categoria. In questo caso infatti il taglio dei tassi da parte della Bce ha portato a una diminuzione del rendimento. Questo il nuovo prospetto con l’adeguamento fatto da IWBank ai tassi di IWPower:

     IWPower base (a vista): 3,30% lordo, 2,40% netto

     IWPower 30 (1 mese): 2,51% lordo, 2,20% netto

     IWPower 90 (3 mesi): 2,63% lordo, 2,30% netto

     IWPower 180 (6 mesi): 2,74% lordo, 2,40% netto

Le versioni “normali” non sono quindi molto vantaggiose perché si aatestano tutte su un rendimento non più alto della versione base. Invece segnaliamo che l’opzione “Turbo”  non presenta sostanziali modifiche e resta competitivo soprattutto con IWPower 180 Turbo che rimane al 3,75% netto.

Taglio dei tassi e conti deposito/1: Rendimax

La Bce continua a far scendere i tassi relativi al costo del denaro per ridare ossigeno al mercato del credito. Bene per chi ha mutui o finanziamenti in piedi ma meno bene per chi vuol far fruttare il proprio denaro. Anche i tassi di interesse di tutti i conti correnti sono infatti legati ai tassi di sconto della Banca europea. In particolare i titolari di conti deposito rischiano di veder diminuire notevolmente la convenienza di lasciare ferme grosse somme di denaro. Vediamo allora come si comportano questi conti a seguito degli ultimi cambiamenti. Vediamo che succede a Rendimax di Banca Ifis, di cui abbiamo più volte parlato e del quale anche recentemente abbiamo apprezzato la stabilità. E non ci delude neanche questa volta. Infatti, come già successo in occasione del precedente taglio dei tassi lascia invariato il 4,75% lordo, 3,53% netto, a capitalizzazione trimestrale. Un dato interessante soprattutto perché si tratta di un conto deposito “a vista” che non richiede l’obbligo di vincolare il capitale per qualche mese.

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